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08 Luglio 2016

Fattura Elettronica, comincia la sperimentazione anche tra i privati. Utile cominciare a pensarci e magari provare


Dall'aprile 2015 chi opera con la pubblica amministrazione è obbligato a presentare la fattura elettronica ora la possibilità viene estesa anche per la fatturazione tra privati.

Una sempre più serrata interazione tra Amministrazione pubblica e studio odontoiatrico in tema fiscale che i dentisti italiani l'hanno già sperimentata, con alterne fortune, con l'invio dei dati per il 730 precompilato.

"La fattura elettronica -spiega a Doctor33 Carmelo Lo Bello commercialista- non è un obbligo per il medico ma dall'anno prossimo potrebbe diveltarlo de facto anche se la legge per tutto il 2017 non impone nulla. Infatti qualsiasi fornitore potrà spedire al medico la fattura elettronica, così come gli potrà essere chiesta, il medico avrà convenienza a linkarsi al sito dell'Agenzia delle Entrate e il Fisco gli darà strumenti e motivi per tenere da allora una contabilità online".

E "per fare pratica" l'Agenzia delle Entrata, da qualche giorno, ha messo online la prima versione del servizio web gratuito grazie al quale i contribuenti possono generare, trasmettere e conservare le fatture elettroniche.

L'applicazione, messa a punto in collaborazione con Sogei (partner tecnologico del ministero dell'Economia e delle finanze), è rivolta a tutte le imprese, gli artigiani e i professionisti, che possono utilizzarla sia nel caso di fatture destinate a privati (b2b, ossia business to business), che per quelle indirizzate alla pubblica amministrazione.

"Sapevamo -continua Lo Bello- che dal 1° luglio l'Agenzia delle Entrate avrebbe messo a disposizione, gratuitamente, dei contribuenti un servizio per la generazione, la trasmissione e la conservazione delle fatture elettroniche in vista dell'adempimento il cui inizio è previsto da gennaio del prossimo anno dal Decreto Ministeriale 3 aprile 2013, numero 55. L'opzione è facoltativa mentre per la Pubblica amministrazione è già obbligatoria.

Come funziona

Per accedere al servizio, basta cliccare sull'apposito logo presente nella home page del sito delle Entrate e autenticarsi con le stesse credenziali utilizzate per i servizi telematici dell'Agenzia (Fisconline o Entratel), di Spid (Sistema pubblico di identità digitale) o della Carta nazionale dei servizi (Cns).

"Il nuovo servizio per la generazione, conservazione e trasmissione dei documenti dematerializzati -spiegano dalle Entrate- garantirà non solo risparmio di carta, stampa, spedizione e relativa archiviazione, ma anche, e in particolare, la gestione più rapida ed efficiente delle fatture, con conseguente riduzione di errori e relativi oneri".

La web application permette agli utilizzatori, attraverso pochi click, di creare, visualizzare e salvare i documenti fiscali e di decidere quando e come inviarli ai clienti.

Una volta attivato il sistema, dal 1° luglio al 31 dicembre 2016, l'utente potrà scegliere esplicitamente se inviare una fattura elettronica verso le Pubbliche Amministrazioni o una fattura verso i privati. La trasmissione della fattura al Sistema di Interscambio è al momento tecnicamente possibile solo per le fatture per la PA, tanto che le fatture inviate a SdI saranno scartate ma dal 1° gennaio 2017 potrà essere utilizzato, in via facoltativa, anche per la fatturazione tra privati.

L'invio della fattura ordinaria o semplificata a privati prevede invece l'apertura del programma di posta elettronica pre-configurato sul computer dell'utente che provvederà a trasmettere il documento.

Il servizio, infine, permetterà di conservare a norma le fatture elettroniche, emesse o ricevute, purché in formato xml.

Chi sceglie la fatturazione elettronica potrà beneficiare rimborsi IVA in 3 mesi; riduzione da 4 a 3 anni dei termini di accertamento; esonero dall'obbligo di Spesometro; comunicazioni Black List; controlli fiscali più semplici; addio agli scontrini fiscali.

Sul sito delle Entrate anche un'utile servizio di assistenza per supportare gli utenti.

Nor. Mac.

 
 

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