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19 Settembre 2011

Inchiesta: le esperienze di chi si promuove online

di Norberto Maccagno


Groupalia, Prezzo facile, Poinx, LetsBonus, Getbazza sono la nuova frontiera dello shopping online. Ci si iscrive a uno di questi siti e si riceve quotidianamente nella casella di posta elettronica offerte, in particolare di servizi, a prezzi scontatissimi, proposti nella città scelta.
Groupon è sicuramente il più famoso, pioniere di questo tipo di vendite. Nato nel 2008 dalla mente di un ventottenne americano, conta oggi in tutto il mondo oltre tre milioni e mezzo di iscritti, fattura 1,5 miliardi di dollari ed è presente in 42 Paesi. Si dice che entro l’anno sbarcherà in borsa e la quotazione si aggirerà intorno ai 20 miliardi di dollari.
Tra le offerte di cene, viaggi, week-end alle terme, sedute di massaggi, biovitalizzazioni al viso, sedute anti età, taglio e colore ai capelli e corsi di inglese o di vela, da qualche tempo anche i dentisti hanno cominciato a proporre i propri servizi: prevalentemente sedute di igiene e sbiancamento, a costi irrisori. Il dentista propone la prestazione, ne descrive le tecniche utilizzate, indica il prezzo pieno e lo sconto a cui vuole offrirla. L’offerta ha una scadenza entro la quale il cyber-cliente può acquistare il buono, che normalmente è valido per alcuni mesi, solo in quello studio odontoiatrico, e può essere utilizzato previa prenotazione.
Il dentista da parte sua contatta Groupon tramite il sito internet e spiega il tipo di proposta che intende fare. L’azienda vaglia l’offerta e, tramite un proprio commerciale, visita il professionista per definire l’accordo e valutare - così ci fanno sapere da Groupon - la qualità dello studio e conoscere il proprietario. “Il nostro marchio” spiega al Giornale dell’Odontoiatra, Federica Moscheni, di Groupon Italia “è la garanzia per il cittadino che i servizi proposti sono di buon livello. Per diventare nostri clienti i professionisti devono avere alcune caratteristiche definite e le offerte devono rispettare i nostri protocolli di qualità. Per questo verifichiamo, chiedendo riscontro a chi ha acquistato i servizi, se ci sono problemi, non consentiamo al professionista di pubblicare altre offerte.”

L’inchiesta del GDO
Siccome da Groupon Italia non è stato possibile sapere quanti dentisti utilizzano il servizio, ci siamo iscritti alle newsletter di Torino, Milano, Firenze e Roma. Dal primo giugno al 20 luglio abbiamo ricevuto più di 50 offerte di studi dentistici.
Un dentista di Milano ha proposto a 69 euro invece che a 850 euro una pulizia di denti con visita specialistica, rilevazione della carie con radiografia panoramica e sbiancamento con lampada Led (noi non citiamo il nome, ma sul sito era riportato).
A Roma un odontoiatria ha offerto a 59 euro invece che a 450 una seduta per la pulizia dentale con rimozione di tartaro, sbiancamento con lampada Led e controllo della carie, mentre un professionista di Firenze ha proposto a 39 euro invece che a 200 una pulizia dei denti con sbiancamento air flow e visita specialista con consulenza implantologica.
Nell’intervista a pagina 6 il presidente dell’Autority, Antonio Catricalà, ha espresso il suo parere sulla vicenda: pur non condannando il sistema, ha sottolineato che non è corretto aumentare la cifra di partenza per indurre il paziente a pensare che l’acquisto sia conveniente.
Le offerte non sono piaciute comunque ad alcuni presidenti di Ordine, che hanno convocato alcuni inserzionisti, ma non si sa se poi siano stati sanzionati, mentre Groupon Italia è stato denunciato all’Antitrust (si veda il box).

Il parere del sociologo
Andando oltre le diatribe legali e la questione dell’eticità, la questione che può interessare è se il servizio convenga al dentista e se possa attirare nuovi pazienti in studio.
“Come spesso accade quando si studiano i nuovi fenomeni bisogna tenere conto di molti fattori” ci spiega Enrico Finzi, sociologo dei consumi che da tempo si occupa di studiare il comportamento degli italiani. “Il fenomeno è ancora limitato nei numeri e sta godendo dell’influsso positivo che accompagna ogni nuova moda. Sono tre i meccanismi che influenzano le persone, convincendole a utilizzare il servizio. Il primo è sicuramente la caccia all’affare: si tende a comprare servizi che in realtà non servono. Ma forse, nel caso di una seduta di igiene orale, non è un meccanismo così negativo. Poi, la sensazione di averla vinta sul venditore, comprando qualcosa che normalmente si trova sul mercato a un prezzo molto più caro, e anche la curiosità di provare come funziona il meccanismo dell’acquisto.”
C’è da capire, però, se i clienti, una volta provato un ristorante o un dentista, poi ci ritornino.
“L’offerta è spesso fine a se stessa. Funziona nel momento in cui viene messa online. Nell’acquirente si instaura infatti la consapevolezza che se la cena o cura dentale è stata offerta a una cifra bassa, anche se per effetto di uno sconto, è perché chi l’ha proposta sapeva di non rimetterci nulla. Così si arriva alla convinzione che quando quella stessa prestazione viene pagata a prezzo pieno, in qualche modo, il proprietario o il professionista sta guadagnando più del necessario e quindi, in un certo senso, ci sta imbrogliando.”
Ma se può essere logico andare in un ristorante o partecipare a una seduta di massaggi, tanto per provare, questo stesso meccanismo può realizzarsi per un atto medico, come la prestazione odontoiatrica?
“Bisogna dire” spiega Finzi “che in un periodo di crisi come questo la gente per prestazioni, anche sanitarie, giudicate non impegnative, quale può essere l’igiene orale, preferisce spendere meno, anche rischiando di ottenere una prestazione non di qualità. È un po’ come quando si sceglie di vestirsi con marchi che offrono una qualità minima, ma a prezzi bassi. È anche vero comunque che il marchio del gruppo che gestisce le offerte viene avvertito come un fattore di mediazione e di controllo. Se è stata permessa la pubblicazione dell’offerta, significa che la prestazione non è scadente.”

L’offerta su Groupon serve?
Difficile conoscere l’opi-nione dei dentisti che hanno provato il servizio. Ci abbiamo provato, mandando una e-mail a tutti quelli di cui abbiamo ricevuto un’offerta, ottenendo due risposte. Un dentista di Milano, che preferisce l’anonimato, ci dice di essere stato soddisfatto della pubblicità fornita da Groupon, sostenendo che anche i pazienti “sembrano contenti”.
M.B. di Firenze ha proposto una pulizia con visita di controllo, radiografia e sbiancamento con laser a diodi a 69 euro, invece di 400.
“A propormi di utilizzare Groupon è stata una mia paziente” ci dice. “Ho sottoscritto un contratto biennale, in cui ho dichiarato che non avrei utilizzato siti simili e il gruppo mi ha garantito che le mie proposte sarebbero state le uniche del settore per 48 ore. La provvigione dovuta a Groupun è pari al 50% di quanto versato dal paziente e in effetti la cifra si è rivelata eccessiva, visto i materiali usati per il trattamento. Ammetto che ho temuto di “ingolfare” lo studio, ma a parte nei primi giorni, non è successo. L’esperienza è stata positiva, anche perché a decidere la data dell’appuntamento è il dentista sulla base delle sue di-sponibilità. I pazienti d’altra parte, almeno quelli seguiti fino a oggi, sono rimasti soddisfatti. Alcuni di questi hanno proseguito con terapie ulteriori. Considerando la spesa, direi che il costo/beneficio non è favorevole, soprattutto se ci si dedica il tempo necessario, ma può essere uno strumento interessante per chi inizia una nuova attività o per i periodi di lavoro meno intensi.”

Leggi gli altri articoli dell'inchiesta del Gdo sulla promozione dello studio e la pubblicità:

 
 

GDO 2011;9

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