HOME - Cronaca
 
 
05 Settembre 2011

Visto da fuori: pubblicità e deontologia

di Norberto Maccagno


La reclame - come chiamava mia nonna la pubblicità -  dopo la pletora, il prestanomismo, il turismo odontoiatrico, il low-cost, è la nuova “causa” indicata per giustificare la crisi.
Come se gli altri problemi fossero, poi, scomparsi.
Ma a differenza degli altri, la questione “pubblicità” è molto più complessa.
Dal punto di vista pratico basterebbe cercare di capire se veramente uno spot televisivo o una inserzione pubblicitaria sulla stampa locale può far decidere un cittadino a quale dentista rivolgersi.
Se non sposta di molto, come ci dice il prof. Antonio Pelliccia nell’ampia inchiesta che vi proponiamo su questo numero del giornale sul tema della pubblicità sanitaria, tutti questi timori non hanno un gran senso.
Poi, certo, c’è il problema del decoro professionale; sicuramente leggere della possibilità di rottamare la propria dentiera sulla metro a Milano non contribuisce a migliorare l’immagine della professione odontoiatrica che viene sempre meno considerata prestazione sanitaria ma più un servizio. Oltre a indurre alcuni a pensare che poi le dentiere si possano riciclare e rivendere come “usato garantito”.
Stesso discorso per le prestazioni offerte a prezzi scontatissimi su internet. Indicare 800 euro il costo di una detartrasi e sbiancamento per fare sembrare molto più conveniente lo sconto proposto non fa altro che confermare, nei tanti lettori dell’inserzione, la convinzione che andare dal dentista costa troppo.
Come dicevo la battaglia aperta contro i messaggi pubblicitari, in particolare dall’Ordine, va al di là della tutela del dentista libero professionista: è una battaglia giocata per mantenere in vita lo stesso Ordine professionale.
Ha ragione il presidente CAO di Milano Valerio Brucoli del professionista rispetto alle esigenze del mercato, ma è una battaglia contro la volontà di ridurre l’Ordine a gestore di elenchi di professionisti.
L’ennesimo tentativo in questa direzione si è consumato prima della pausa estiva, quando si è tentato di inserire nella Manovra di luglio una norma sulla liberalizzazione, che avrebbe di fatto reso inutili gli Ordini professionali. E questo conferma come la tendenza, al di là del colore della maggioranza di Governo dei prossimi anni, sia quella di ridurre le funzioni degli Ordini, fino ad abrogarli, e liberalizzare l’esercizio professionale, al pari delle altre attività commerciali. Una linea, questa, che sta prendendo piede in Europa, dove sono le associazioni di rappresentanza a garantire ai cittadini la professionalità degli iscritti. Per esempio, per essere accreditato come giornalista fuori dall’Italia non è necessario il tesserino dell’Ordine, ma serve la Carte de Press rilasciata dall’associazione sindacale aderente alla Federazione internazionale dei giornalisti.
Leggete con attenzione l’intervista al presidente dell’Antitrust, Antonio Catricalà. Dal suo punto di vista, l’Ordine professionale non ha quasi nessun potere: sul tema della pubblicità dovrebbe segnalare all’Agcm le pubblicità ritenute scorrette e non sanzionare direttamente l’iscritto. Anche per questo, a mio parere, rischia di suonare anacronistico il dibattito sull’Ordine autonomo degli odontoiatri (come indicato nel Ddl Salute). Un Ordine antonomo per poter fare cosa, con quali poteri?
Ricordiamoci, come ben sottolinea Catricalà, che l’Ordine è nato per tutelare il cittadino e non per tutelare i professionisti. Se non ha poteri sanzionatori, o non vi sono vincoli deontologici da far rispettare, quali saranno i suoi compiti?
Tornando alla pubblicità, permettetemi alcune considerazioni. La prima sulle decisioni dell’Ordine. Ci vuole più trasparenza, vanno rese pubbliche e occorre specificare il motivi della sanzione o anche solo convocare l’iscritto. Altrimenti si rischia che passi la convinzione che i presidenti di Ordine abbiamo due pesi e due misure nei confronti dell’iscritto che pubblicizza il proprio studio (spesso “graziato”) o verso il direttore sanitario del centro Vitaldent (spesso sanzionato).
L’altra è proprio sulla catena spagnola di cliniche in franchising. Avevamo pensato di intervistarli perché è senza dubbio quella che per prima di altri ha cominciato a utilizzare la pubblicità nel settore odontoiatrico, forte anche di grandi investimenti: 4,5milioni di euro il budget dell’ultima campagna televisiva. Abbiamo fatto richiesta al loro ufficio stampa, promettendo che non avremmo parlato dei problemi dei loro direttori sanitari con l’Ordine. Ci è stato risposto positivamente, ma la condizione posta era di inviare in anticipo le domande. Così abbiamo fatto e abbiamo chiesto quali sono le scelte che guidano la pianificazione delle campagne, se la pubblicità porta più pazienti nei loro studi e se la decisione di pubblicizzare il marchio, e non più le strutture, fosse dovuta alla necessità di tutelare i propri direttori sanitari, oramai convocati sempre più frequentemente dai presidenti di Ordine. A questo punto ci hanno informato che erano molto impegnati e che non potevano soddisfare la nostra richiesta. Legittimo decidere di non rispondere. Ma personalmente ritengo che rispondere a tutte le domande, e non solo a quelle che fanno “promozione”, serva a sostenere la correttezza delle proprie azioni.

n.maccagno@d-press.it

GdO 2011;9

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Immagine di repertorio

Pechino intensifica la lotta alle fake news in campo sanitario, ritirati dagli schermi televisivi gli spot ritenuti fuorvianti


Strumento a disposizione anche dei liberi professionisti. Ecco come fare a richiederlo e perché investire su Dental Cadmos ed Odontoiatria33 conviene di più


A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità


Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione


Rossi: “serve etica e non si accettano richieste di amicizia dai pazienti”. Di Donato (CAO): l’informazione deve essere veritiera ed attenzione a non incorrere in violazioni deontologiche


Credo che per spiegare la deontologia medica a noi pazienti basterebbe dire che è quell’insieme di regole e doveri etici che guidano il medico a curarci per il meglio della nostra salute e non...

di Norberto Maccagno


Quella dell’”overtreatment”, ovvero le cure prescritte ma non necessarie con l’unico fine di trarne profitto è indubbiamente la truffa più meschina che un professionista sanitario...

di Norberto Maccagno


Tra le questioni la gestione di dati sensibili e il rischio che il processo di digitalizzazione tenda a sostituite il medico. Nisio (CAO): le tecnologie sono a supporto ma è il professionista che fa...


Groupalia, Prezzo facile, Poinx, LetsBonus, Getbazza sono la nuova frontiera dello shopping online. Ci si iscrive a uno di questi siti e si riceve quotidianamente nella casella di posta elettronica...


L’inchiesta del Giornale dell’Odontoiatra sulle offerte di alcuni odontoiatri su Groupon, il cui link è riportato più sotto, ha riaperto la necessità di capire, dopo cinque anni dall’entrata...


Altri Articoli

Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...


Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili


Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...


Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...


Cronaca     23 Luglio 2026

Corso di protesi totale digitale

Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”


In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria


Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...


L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti


“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria


Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi