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19 Settembre 2019

Raccomandazioni sulla pubblicità: i medici prendono le distanze, la CAO no

Una Delibera del Comitato Centrale sottolinea come non sia un documento ufficiale FNOMCeO ma un documento “tecnico di sintesi” elaborato autonomamente dalla CAO

Norberto Maccagno

Dopo la circolare del primo agosto scorso in cui il presidente FNOMCeO Filippo Anelli e quello CAO Raffaele Iandolo informavano i presidenti OMCeO e CAO della volontà da parte della FNOMCeO di integrare quanto elaborato dai presidenti CAO, anche con le valutazioni della componente medica, nella seduta del Comitato Centrale FNOMCeO del 13 settembre scorso (verbale reso pubblico ieri) viene approvata un delibera in cui si chiarisce che le raccomandazioni non sono altro che un documento tecnico di sintesi elaborato autonomamente dalla CAO. 

Questo il punto centrale della Delibera FNOMCEO: “il documento ‘Raccomandazioni nell’interpretazione del messaggio informativo in odontoiatria’, elaborato autonomamente dalla Commissione per gli iscritti all'Albo degli Odontoiatri della FNOMCeO, è un mero documento tecnico di sintesi dell’ordinamento vigente in materia e che, pertanto, lo stesso non trova applicazione da parte delle Commissioni per gli iscritti all'Albo degli Odontoiatri territoriali chiamate ad applicare norme deontologiche, di legge e regolamentari”. 

Una delibera che, venendo approvata qualche giorno dopo l’udienza del TAR Lazio sull’esposto avanzato da ANCOD ed alcune Catene odontoiatriche proprio contro le Raccomandazioni CAO, sembrerebbe una vera e propria presa di distanza sulla materia da parte della componente medica della FNOMCeO. E probabilmente non a caso, nella delibera viene indicato “che alcune associazioni e società operanti nella gestione di strutture odontoiatriche hanno proposto dinanzi al TAR Lazio due distinti ricorsi, muniti di domanda cautelare, che sollevano questioni giuridiche di fondo con riferimento non soltanto al documento recante ‘Raccomandazioni nell’interpretazione del messaggio informativo in odontoiatria’, ma anche alle previsioni introdotte dalla Legge 30 dicembre 2018 n. 145 in materia di comunicazioni informative in ambito sanitario”. 

Non è uno scontro tra medici ed odontoiatri ma un chiarimento formale”, dice ad Odontoiatria33 il presidente CAO Raffaele Iandolo che spiega come la Delibera non faccia altro che ribadire quanto anche già indicato nelle stesse raccomandazioni, ovvero che quello è un documento di sintesi approvato dalla CAO nazionale e non un documento ufficiale della Federazione che per l’approvazione deve essere portato e discusso in Comitato Centrale ed in Consiglio Nazionale. Il “contendere” sembrerebbe poi essere sul termine “raccomandazioni” e non sui contenuti. 

“Il documento è l’espressione del pensiero e delle valutazioni dei 106 presidenti CAO e sui contenuti non faremo nessun passo indietro”, dice Iandolo che aggiunge: “siccome la pubblicità e l’informazione in sanità è una questione che interessa ed interesserà sempre di più anche i medici, se la componente medica all’interno della FNOMCeO vorrà integrare, migliorare il documento e poi approvarlo come Federazione, siamo a disposizione a confrontarci e portare l’esperienza e le competenze degli odontoiatri sulla materia. Sicuramente potremo chiamarlo documento di sintesi sull’informazione pubblicitaria ma sui principi contenuti non indietreggeremo di un solo millimetro”.

“E poi –continua- nessuno ha avanzato critiche sui contenuti del documento anche perchè si riferisce, come evidenziato anche nella Delibera del Comitato Centrale, a norme deontologiche, leggi e regolamenti in tema di pubblicità ed informazione sanitaria. Il lavoro fatto dalla CAO con le ‘Raccomandazioni’ non è stato altro che fare una sintesi di tutte le norme che interessano e regolamentano la materia”.  

Il Presidente nazionale CAO rivendica con forza l’autonomia decisionale delle Commissioni Albo Odontoiatri in tema di verifica nei confronti degli iscritti. “Nessun Comitato Centrale, nessun presidente di OMCeO ma neanche la stessa CAO Nazionale  può condizionare o limitare il potere della Commissione Albo Odontoiatri provinciale in tema di giudizio verso l’iscritto. Infatti è la Legge che conferisce questo potere alle CAO territoriali”. 

Parole del presidente Iandolo che sembrano volte ad incoraggiare e sostenere i presidenti CAO nel loro lavoro.  



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