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31 Marzo 2020

Successo del primo Congresso virtuale della DDA

Oltre 350 i partecipanti al Congresso virtuale della Digital Dental Academy che ha consentito di trovarsi, senza essere vicini fisicamente


In un periodo difficile come quello che stiamo attraversando c’è la necessità di continuare ad aggiornarsi nonostante le difficoltà di spostamento ed il divieto di organizzare eventi e congressi. Questo ha creato e sta creando un vuoto formativo che si è cercato di colmare tramite l’utilizzo di strumenti digitali quali i webinar presenti attualmente su diverse piattaforme online.  

Viene però così a mancare la caratteristica principale del congresso (dal lat. congressus -us «incontro, convegno», der. di congrĕdi «camminare insieme, incontrarsi») che è appunto quella di incontrarsi in un luogo. 

Da qui è nata l’idea di trovare un modo per radunarsi senza per questo essere costretti a doversi muovere da casa. E’ nato quindi il 1° Congresso virtuale della Digital Dental Academy “Un mattino digitale”, al posto di quello inizialmente previsto a Milano, e che si è svolto on-line il 28 marzo 2020.

L’evento è iniziato con il discorso introduttivo del dott. Franco Brenna che, sottolineando l’eccezionalità del momento storico, ha tenuto a ringraziare tutti i sanitari e gli operatori che a vario titolo sono coinvolti nell’affrontare questa grave emergenza.  

Ha preso poi la parola il prof. Massimo Gagliani per presentare il primo relatore, il dott. Roberto Spreafico il quale, con la relazione dal titolo “La sistematica chairside per una moderna restaurativa” ha illustrato come introdurre metodiche CadCam nella routine dello studio per affrontare in un modo alternativo ed efficace problematiche restaurative che, con metodologie tradizionali, avrebbero richiesto un dispendio di tempo decisamente superiore. 

La relazione del dott. Riccardo Scaringi, “ Il futuro della protesi fissa e amovibile in epoca digitale” ha messo in chiaro il workflow che si deve seguire per sfruttare appieno tutte le opportunità che ci offrono le varie tecnologie per risolvere al meglio casi anche molto complessi riguardanti pazienti che necessitano di riabilitazioni sia su supporto naturale sia su supporto implantare. 

Ha concluso il programma scientifico il prof. Luca Levrini “L’ortodonzia ai tempi del digitale”, che attraverso la presentazione di casi clinici e letteratura scientifica, ha introdotto nuove opportunità quali la possibilità di fruire di una velocizzazione dei tempi ortodontici utilizzando apparecchiature emettenti vibrazioni favorenti il trofismo osseo, oppure la facoltà di fare diagnosi ( e terapia) a distanza facendo eseguire foto intra- ed extra-orali al paziente stesso impiegando appositi centratori. Un aspetto innovativo è stato il poter porre domande anche durante le relazioni, e non solo alla fine, avendo previsto delle pause all’interno di esse, in modo da rendere immediato il confronto con il pubblico. 

L’evento ha visto un numero di iscritti di 350, mentre quello dei partecipanti è oscillato tra i 220 e i 160 a seconda del momento.  E’ stata molto apprezzata la formula grafica che è risultata molto vicina alla realtà, come anche la possibilità di creare un avatar su misura. 

A cura di: dott. Alberto Libero

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