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27 Maggio 2022

FISO ha fatto il punto sul ruolo delle Società Scientifiche nella qualità delle cure

Incontro della Federazione Italiana delle Società di Odontoiatria per fare il punto sul ruolo delle Società Scientifiche odontoiatriche anche in funzione della qualità delle cure ai pazienti


Mercoledì 11 maggio a Roma presso l’hotel Universo si è tenuta la presentazione della Federazione Italiana delle Società di Odontoiatria (FISO) che ha portato all’attenzione degli invitati la situazione odontoiatrica italiana. 

Al dibattito, presieduto dal Presidente della Federazione il Dottor Pier Luigi Floris,  hanno partecipato diversi autorevoli interlocutori della odontoiatria italiana, il Prof. Enrico Gherlone Coordinatore Tavolo Tecnico presso il Ministero della Salute, il Prof. Roberto Di LenardaPresidente Collegio dei Docenti, il Dott. Raffaele Iandolo Presidente CAO, il Dott. Carlo Ghirlanda Presidente ANDI, il Dott. Danilo Savini Segretario AIO, l’Avv. Antonio Federici del Ministero della Salute, i Presidenti delle Società Scientifiche aderenti alla FISO (AIOM, AISI, AISO, ASIO, SIDCO, SITEBI) e Presidenti di  società scientifiche che sono venuti a conoscerci, nonché ospiti delle varie Università,  della libera professione e dei Sindacati . 

Il dibattito si è sviluppato all’interno di due tavole rotonde, la prima aveva come tema “Il ruolo delle società scientifiche nel panorama odontoiatrico post Covid”. Dal confronto si è confermato il ruolo prevalente delle Università circa la formazione del giovane aspirante odontoiatra e il perfezionamento del neo laureato, affidando alle Società Scientifiche l’aggiornamento specifico per le branche maggiori. Su questo tema si è ricordato che le Scuole di Specializzazioni sono poche rispetto alle materie in campo, e le problematiche che quotidianamente affronta il singolo professionista. Per lo stesso principio, ai Sindacati di categoria e all’Ordine professionale è deputato il compito dell’aggiornamento su temi riguardanti gli adempimenti e il rispetto delle leggi che regolano la nostra professione.        

Su queste affermazioni tutti i presenti concordavano, sottolineando la necessità del rispetto dei ruoli con l’augurio di una sempre maggiore sinergia tra le figure istituzionali del comparto.La seconda tavola rotonda ha avuto come tema centrale “Il rapporto dell’attività delle società scientifiche rispetto alla qualità della prestazione al paziente”. 

Naturalmente per ottenere delle prestazioni medie accettabili, la conoscenza e quindi una linea operativa da seguire è necessaria, oltre che richiesta. Oggi questa non è disponibile, mentre abbiamo a disposizione dal 2017, con aggiornamento biennale, le Raccomandazioni Cliniche, frutto del lavoro di collaborazione tra le Università, il Ministero della Salute, la CAO, i Sindacati e le Società Scientifiche, rappresentando   di fatto un comune denominatore.

Pertanto è emerso dal confronto un’opinione condivisa che, in attesa che si formulino delle linee guida nell’ambito odontoiatrico per le singole branche, è certamente utile  e più semplice diffondere le Raccomandazioni Cliniche a tutte le figure professionali di riferimento. Infatti si è riconosciuto l’importanza di organizzare un progetto comune di comunicazione che, attraverso tutti mezzi disponibili, conferenze, serate, mail, possa raggiungere quanti più professionisti possibili. 

Inoltre per l’ECM, è stato dato merito alla FAD che, in questi ultimi due anni contrassegnati dalla pandemia, ha consentito l’aggiornamento certificato a distanza. Allo stesso modo però oggi su questo tema è emersa la necessità  di un bilanciamento tra la formazione in presenza e quella a distanza, anche considerando la possibilità di partecipare a momenti formativi arricchiti da parti pratiche, elemento qualificante per la nostra professione. Concludendo, alla fine dei lavori, soddisfatti della sinergia di intenti mostrata dai partecipanti, è apparso evidente che maggiore sarà il confronto tra le parti in gioco e migliore sarà il costrutto per il nostro paziente. Pertanto, in maniera naturale è emersa la volontà/necessità di istituire un tavolo di concertazione che sviluppi progetti condivisi per la professione accogliendo tutti i partecipanti del comparto a favore di una migliore odontoiatria da offrire ai nostri pazienti, pubblici e privati. 

A cura di: FISO

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