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20 Giugno 2022

Covid-19, sullo stop alla quarantena ai positivi un coro di no

Anelli (Fnomceo): mancano le condizioni; Walter Ricciardi: pessima idea; Franco Locatelli (ISS) serve cautela il Governo farà le valutazioni e prenderà poi le decisioni che ritiene più opportune


"I contagi sono in risalita, i ricoveri ospedalieri sono in leggero aumento, abbiamo ancora quasi 400 morti a settimana: il consiglio è quello di riflettere, perché non ci sono le condizioni per eliminare l'isolamento domiciliare per i positivi" al coronavirus Sars-CoV-2. Lo ribadisce in un video Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), tornando sull'ipotesi di togliere l'obbligo di quarantena per le persone Covid-positive, avanzata dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa, che ne ha parlato come di un traguardo vicino.

"Manderemmo in giro un malato di morbillo a diffondere la malattia? No. E lo stesso dobbiamo fare con il Covid - ammonisce Anelli - per solidarietà ai soggetti più fragili per i quali la malattia può avere esiti gravi. Non dobbiamo sovraccaricare gli ospedali", avverte il presidente del medici italiani che conclude: "Tutti i medici conoscono le procedure per evitare il diffondersi di malattie altamente contagiose. Fidiamoci dei medici".

D'accordo Walter Ricciardi, docente di Igiene all'università Cattolica e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, per il quale si tratta di una "pessima idea". 
"Il testing, il tracciamento, l'isolamento sono tutte misure essenziali per il controllo dell'epidemia. E nel momento in cui si perde il controllo della circolazione virale il rischio è imbattersi nel problema solo quando chi si infetta viene ricoverato o muore".
Per Ricciardi, "se si vuole controllare l'epidemia, bisogna seguire i canoni che ormai da centinaia di anni vengono insegnati in sanità pubblica. Sono criteri elaborati in Italia, dalla Serenissima Repubblica di Venezia nel 1500, insegnamenti consolidati ed efficaci. Non seguire testing, tracciamento e isolamento significa permettere che aumenti il numero delle persone contagiate, dei malati, dei morti e prolungare gli effetti negativi della pandemia anche in termini di economia".

Infine, cautela anche dal il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css) Franco Locatelli "il Governo farà le valutazioni e prenderà poi le decisioni che ritiene più opportune. È chiaro che, se circolano liberamente soggetti infetti, poi è ovvio che possono contribuire significativamente alla curva dei contagi". Locatelli ribadisce: "E' chiaro che i soggetti che sono infetti possono contagiare". Il presidente del Css, quindi, aspetterebbe a procedere con un allentamento su questa misura? "Quel che ho detto è precisissimo", risponde.   

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