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30 Aprile 2009

La delazione corre sul web

di Norberto Maccagno


Non è nostra intenzione mettervi l'ansia da dichiarazione fiscale.
Diciamo che è solo per un caso se sul numero 2009;6 del GdO vi abbiamo informato sulla circolare attraverso la quale il comando generale della Guardia di Finanza rende pubbliche le indicazioni per effettuare i controlli anche agli studi dentistici e adesso vi spieghiamo come devono avvenire le verifiche secondo l'Agenzia delle Entrate.
Leggete questi articoli con lo stesso obiettivo con cui i vostri pazienti si lavano i denti: per prevenzione. Meglio sapere come si muovono coloro che verificano la vostra correttezza fiscale piuttosto che non saperlo.
Anche se sappiamo bene che voi lettori siete contribuenti modello.
Ma il "pericolo" fiscale non viene solo dall'esterno, da Guardia di Finanza o dagli ispettori dell'Agenzia delle Entrate. Anche i vostri pazienti, una volta usciti dallo vostro studio, si possono trasformare in spioni.
Da sempre molte ispezioni nascono perché un cliente, forse scontento, chiama il 117, si rivolge direttamente alla Finanza oppure invia una lettera anonima spifferando quanto ha speso o quanto non gli hanno fatturato.
Ad agevolare il cliente delatore oggi viene in aiuto anche internet.
Evasori.info è un sito che permette al cittadino, al quale non è stato dato uno scontrino al bar, la ricevuta dopo aver mangiato una pizza o dopo che l'idraulico gli ha sistemato la perdita in bagno, di spifferare sul web quanto accaduto.
Il sito, attivo da circa un anno, non è altro che questo, un luogo dove sfogarsi: le segnalazioni non prevedono la possibilità di indicare il nome dell'evasore anche, se come vedremo, non è poi così difficile capire di chi si tratti, considerato il fatto che è chiesto il suo indirizzo.
"Noi italiani ci lamentiamo spesso che le tasse siano alte e che troppi le evadano - sostiene l'ideatore del sito - eppure troppo spesso non facciamo nulla quando l'evasione succede proprio davanti ai nostri occhi".
"Subire non è tolleranza - continuano quelli di evasori.info - bensì complicità nell'evasione e nella conseguente ingiustizia fiscale che costringe alcuni a pagare più tasse a causa di quelli che le evadono. Le conseguenze sono tasse alte, disavanzo pubblico, servizi pubblici scadenti. Lamentarsi di queste cose e poi non protestare contro l'evasione è ipocrisia."
"Denuncia gli episodi di evasione al 117 e segnalali qui per cominciare a mappare l'evasione in Italia" è la loro esortazione finale.
Segnalare l'evasore attraverso il sito è facile; si può utilizzare il form presente sul sito stesso, inviare un mail o anche mandare uno sms dal telefonino, qualora l'indignazione sia talmente alta da non consentire di aspettare di arrivare a casa e accendere il computer.
Il sito consente poi di visualizzare l'evasione in Italia per categorie professionali.
Si può scegliere la categoria e tramite Google Maps, visualizzare via satellite dove gli evasori sono ubicati: sono segnalati con una bandierina. Cliccando sulla bandierina si può conoscere l'importo dell'evasione e guardare, tramite l'immagine satellitare, il tetto della sua casa. Evasori.info precisa che la bandierina in realtà indica la zona dove l'evasore è stato segnalato: nelle grandi città la zona è volutamente mantenuta ampia, circa un chilometro quadrato.
Servizi alla persona, bar, ristoranti, alimentari, medici e dentisti, le principali categorie che, secondo le segnalazioni, non rilasciano ricevute fiscali.
Le segnalazioni dei medici e dentisti (sono accorpati), mentre vi scrivo questo pezzo, sono 3328 per un totale di 789.842 euro di evasione segnalata. 237 euro di evasione media a dentista: non molto, bravi.
Roma è tra le città dove sono stati indicati più dentisti che non hanno rilasciato la ricevuta: 138 segnalazioni per 180mila euro di evasione totale presunta.
Nella top 50 dei principali evasori segnalati troviamo 11 studi di avvocati e notai (110000 euro di evasione), 10 commercialisti (per 110mila euro), 9 costruttori edili (per 90mila euro), 4 affittacamere (per 40mila euro), 3 medici e dentisti (per 30mila euro).
Certo sono solamente delle segnalazioni anonime, senza nessuna valenza nè statistica nè fiscale. Un consiglio: verificate se siete nella zona delle bandierine, non si sa mai se qualche finanziere utilizzi questo sito per decidere le attività da controllare.

Norberto Maccagno
n.maccagno@d-press.it

GdO2009; 7

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