HOME - Cronaca
 
 
23 Luglio 2025

Esercizio temporaneo della professione sanitaria: in Piemonte ‘’nasce’’ il caso odontoiatri

Una norma pensata per sopperire alla carenza di personale sanitario nel SSN ma che viene utilizzata anche dal privato. Mello (CAO Torino) chiede alla Regione di escludere dall’elenco gli odontoiatri


Mello

Medici, odontoiatri, igienisti dentali, infermieri ed altri operatori sanitari e socio sanitari con titoli di studio stranieri, non riconosciti in Italia, ma che possono ugualmente esercitare in deroga al riconoscimento del titolo di studio da parte del Ministero della Salute e le verifiche dell’Ordine professionale. E’ questo quanto consente il Decreto D.G.R. n. 11 – 3223 del 18 maggio 2021 (D.L. 17 marzo 2020, n. 18), nato per far fronte all'emergenza Covid e alla carenza di personale sanitario, prorogato poi negli anni fino al 2027.  Tale decreto consente ai sanitari con titolo di studio conseguito all’estero, di esercitare la professione, esclusivamente come lavoratore dipendente, senza il riconoscimento del titolo di studio da parte del Ministero della Salute e senza l'iscrizione dell'Ordine professionale.  

Questi sanitari possono fare domanda in Regione, fornire copia del titolo di studio e vedersi inseriti nell’elenco evitando ogni altro tipo di verifica tra cui quella del dimostrare di parlare l’italiano. 

A sollevare il problema è la CAO di Torino che ha deciso di chiedere un incontro con la Regione Piemonte per chiedere di escludere gli odontoiatri con titolo di studio straniero dalla possibilità di esercitare negli ambulatori privati non accreditati con il SSN, in deroga alla normativa sul riconoscimento dei titoli di studio. Anche FNONCeO nel 2023 aveva chiesto un parere al Ministero della Salute.

Sembrerebbe, ma la CAO Torino non conferma le voci, che alcuni centri odontoiatrici di Torino abbiano assunto odontoiatri inseriti nell’elenco della Regione, odontoiatri stranieri che avevano chiesto di essere iscritti all’Albo ma non avevano superato l’idoneità linguistica prevista. 

L'iscrizione all'Ordine e il riconoscimento del titolo di studio da parte del Ministero comportano una serie di verifiche atte a tutelare i cittadini, tra cui la conoscenza della lingua italiana, requisito fondamentale per la comprensione della sintomatologia del paziente, nonché indispensabile per il processo informativo volto all’espressione libera e consapevole del consenso del paziente alle cure proposte, ricorda la CAO Torino in una nota stampa. 

“Se da una parte, per una struttura sanitaria, poter contare su personale sanitario in grado di comunicare con pazienti appartenenti a minoranze linguistiche presenti sul territorio è una risorsa, il fatto che non venga verificata, come avviene per gli stranieri che chiedono di iscriversi all’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri, la conoscenza della lingua italiana è un problema”, sottolinea la presidente della Commissione Albo Odontoiatri di Torino Marta Mello (nella foto). “Una verifica che garantisca, inoltre, ai cittadini che gli iscritti all’Albo siano in grado di comunicare efficacemente con tutti gli altri professionisti sanitari e assicurare la sicurezza e la continuità delle cure”.

A giugno 2025, sono 2.445 i sanitari iscritti all'elenco della Regione Piemonte, provenienti prevalentemente da Argentina, Perù, Colombia, Venezuela, ma anche da Iran, Siria, Egitto e altri paesi. Di questi, circa 160 sono odontoiatri.

La presidente della CAO Torino ricorda che le modifiche e le proroghe legislative hanno fatto dimenticare l'obiettivo originario della norma: superare l'emergenza Covid e l'attuale carenza di personale nelle strutture pubbliche o accreditate, “ma questa carenza di professionisti - chiarisce - non tocca gli studi odontoiatrici privati e il settore odontoiatrico in generale”. Motivo per cui, il D.G.R. n. 11 – 3223 del 18 maggio 2021 non può essere applicabile per analogia al settore odontoiatrico, ribadisce la presidente Mello.Quindi la CAO Torino chiede alla Regione Piemonte di escludere gli Odontoiatri dall’elenco temporaneo dei professionisti sanitari abilitati all’esercizio in deroga alle norme esistenti prevedendo, magari, una specifica procedura di accreditamento volta alla verifica del valore effettivo del titolo conseguito e, conseguentemente alla tutela della salute pubblica e alla salvaguardia della competenza e dell’abilità professionale sia sul piano clinico che deontologico.

Per questo la presidente CAO richiederà a breve alla Regione Piemonte un incontro ed invita i titolari di abulatorio odontoiatrico ed i direttori sanitari dei centri odontoiatrici alla cautela nell’assumere professionisti non iscritti all’Albo degli Odontoiatri, ricordando che la responsabilità della verifica dei titoli abilitanti e dell’effettiva idoneità professionale degli Odontoiatri operanti nella struttura ricade integralmente sul direttore sanitario e sul titolare di Studio.


Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione

ABBONATI

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

L'accusa contesta circa 6 milioni di euro di evasione attraverso un software con contabilità parallela. Quattro professionisti hanno concordato il...


Il presidente FNOMCeO Filippo Anelli esprime vicinanza al Pontefice, che ha annunciato un intervento per rimuovere un nodulo al polmone


Shota Musayev ha assistito il comandante aggredito dal copilota durante il volo del 30 settembre. Il presidente israeliano Isaac Herzog lo ha premiato insieme...


 
 

Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...


In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...


Altri Articoli

Ottobre è da sempre il mese dedicato alla prevenzione, un momento in cui l’attenzione verso la salute orale torna al centro della comunicazione. Per gli...


L'accusa contesta circa 6 milioni di euro di evasione attraverso un software con contabilità parallela. Quattro professionisti hanno concordato il...


Con l'assegno di novembre arrivano gli aumenti e dieci mesi di arretrati. Aggiornate anche le prestazioni assistenziali e le opportunità di previdenza...


 
 

In occasione della Giornata nazionale del 10 ottobre, la Commissione di albo richiama il ruolo degli igienisti dentali nella prevenzione delle patologie orali...


Il presidente FNOMCeO Filippo Anelli esprime vicinanza al Pontefice, che ha annunciato un intervento per rimuovere un nodulo al polmone


Shota Musayev ha assistito il comandante aggredito dal copilota durante il volo del 30 settembre. Il presidente israeliano Isaac Herzog lo ha premiato insieme...


 
 

Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...


L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.


Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...


 
 

In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...


Dott. Paolo Casentini

Intervista a Paolo Casentini, medico odontoiatra ed esperto di implantologia, che con Matteo Chiapasco firma "Prosthetically Guided Regeneration": un percorso...


Un team con un'eccellenza clinica oggi non basta. Gli studi odontoiatrici che crescono senza dipendere interamente dal titolare hanno investito in qualcosa di più: ...


 
 

Secondo un rapporto di mercato, il settore passerà da 12,79 a 17,67 miliardi di dollari entro il 2031, trainato da invecchiamento della popolazione, edentulia, domanda estetica e flussi digitali....


Siglata all’Aran l’ipotesi di contratto per circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, compresi gli odontoiatri dipendenti. Aumento medio a regime di 560 euro lordi al mese,...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi