HOME - Cronaca
 
 
11 Luglio 2010

Interventi estetici: praticabili solo dai chirurghi plastici

di Riccardo Mazzola


La chirurgia plastica, troppo spesso identificata con la chirurgia estetica, ha per oggetto il restauro di forme compromesse o alterate da traumi, ustioni, malformazioni, asportazioni chirurgiche e ha l’obiettivo consentire al paziente il suo reinserimento nella società e nella famiglia.
Il chirurgo plastico ha le competenze per praticare anche la chirurgia estetica, ma, per poterla esercitare, deve aver conseguito il titolo di specialista - attraverso un corso di studi della durata di 5 o 6 anni, a seconda del Paese - e di una pratica continuativa in reparti ospedalieri.
Questo però non avviene in Italia dove chiunque può praticare la chirurgia estetica - talvolta, anzi, può essere eseguita da persone che non sono neppure medici, ma che si definiscono esperti della materia per il solo fatto di aver partecipato a qualche corso o congresso.
Purtroppo la bellezza è diventata un mercato, anche a causa dei media.
E a questo richiamo sono in molti a essere sensibili. Salvo poi essere all’origine di disastri che troppo spesso assurgono agli albori della cronaca.
In Italia ogni neo-laureato in medicina, ancorché privo di specializzazione, può effettuare qualunque tipo di intervento chirurgico, su chiunque e in qualsiasi luogo: dal trapianto cardiaco, all’operazione al cervello, alla chirurgia estetica.
Ovviamente la chirurgia estetica si trova in “pole position”.
Per esempio, il medico non-specialista può iniettare qualsivoglia prodotto senza alcuna garanzia di sicurezza e in assenza della più elementare norma di igiene o sterilità. È autorizzato e nessuno obietta.
Solo anestesisti e radiologi hanno l’obbligo della specialità per esercitare la loro disciplina.
In Francia questo non avviene. Gli interventi estetici sono effettuati esclusivamente da specialisti.
Ma la Francia è un’eccezione.
Nell’intento di frenare il dilagare di questi medici non specialistici che praticano chirurgia estetica senza averne la competenza, e soprattutto per garantire una maggior sicurezza per i pazienti, alcune società europee di chirurgia plastica (austriaca, belga, olandese)
hanno iniziato a formulare degli standard.
Ma perché diventino una legge europea, l’iter da seguire è lungo.
Una volta formulati, infatti, dovranno essere sottoposti al Comitato europeo per la standardizzazione (Cen) in modo da ricevere un’approvazione preliminare. Poi, dovranno essere sottoposti a tutte le trenta società nazionali di chirurgia plastica europee, che li devono recepire. Andranno quindi inviati nuovamente al Cen, che ne verificherà la congruità e li presenterà al Parlamento europeo per la trasformazione in legge.
Per il processo ci vorranno almeno tre anni.
I tempi sono lunghi, ma bisogna appoggiare questa iniziativa per porre un freno a chi pratica la chirurgia estetica senza averne la competenza, nell’interesse del paziente. l

Fonte: Sintesi dell’intervento tenuto al convengo “La sicurezza in chirurgia plastica: un problema da risolvere” organizzato a Milano dalla Fondazione Gustavo Sanvenero Rosselli.

Riccardo Mazzola, vice-presidente della fondazione G. Sanvenero Rosselli

 
 

GdO 2010;11

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Ricercatori italiani hanno sviluppato un protocollo che integra immagini cliniche, modelli digitali e stampa 3D per guidare il posizionamento di una matrice dermica acellulare e standardizzare le...


Uno studio internazionale ha analizzato workflow, usabilità, costi, requisiti tecnici e librerie protesiche dei principali software per la pianificazione implantare guidata, valutandone...


Una ricerca ha valutato l’impatto della segmentazione CBCT basata su AI sulla precisione della chirurgia implantare robot-assistita 


 
 

Trial randomizzato per valutare l’efficacia dell’irradiazione infrarossa pre-chirurgica nella modulazione della risposta infiammatoria e dei sintomi postoperatori


Una ricerca ha analizzato l’associazione tra esposizione cumulativa alla cannabis e necessità di propofol durante l’estrazione dei terzi molari, con l’obiettivo di definire un modello...


Guida: la medicina estetica non può più permettersi percorsi formativi disomogenei, la sicurezza del paziente nasce dalla formazione


 
 

Musella: “servono regole chiare, trasparenza e pieno riconoscimento delle competenze odontoiatriche”


Revisione sistematica delle evidenze disponibili sulle complicanze irreversibili associate ai filler con l’obiettivo di chiarirne eziologia, fattori di rischio e strategie...


Il prof. Guida (SIMEO) invita la categoria a una riflessione profonda sul futuro della professione, incentrata sul benessere globale del paziente e ritiene superati i vecchi conflitti di competenze...


 
 

Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Una revisione della letteratura condotta da ricercatori italiani individua le principali precauzioni tecniche e anatomiche utili a migliorare la sicurezza della rinoplastica non...

di Klaudia Andrea - Marcello Santoro


In uno studio osservazionale, pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno cercato di quantificare i rifiuti di plastica monouso generati nelle strutture odontoiatriche per le cure 

di Lara Figini


 
 

Altri Articoli

La salute orale è parte integrante del benessere della persona: non riguarda soltanto l’estetica del sorriso, ma anche prevenzione, funzione, comfort e...


A Napoli la Procura ha aperto un fascicolo sulla chiusura improvvisa di una clinica che ha lasciato circa 150 pazienti con terapie implantari e protesiche...


L’Assemblea del CNEL ha approvato una proposta di disegno di legge, nata nella Consulta del lavoro autonomo coordinata da Confprofessioni. Il testo rende...


 
 

La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato l’emendamento che inserisce “odontoiatra” all’articolo 1,...


Dal 33° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri, Vincenzo Musella e Mariagiovanna Cotugno chiedono una collaborazione tra libera...


In una lettera alla Commissione Affari sociali della Camera, FNOMCeO e CAO nazionale chiedono che le società che esercitano l’odontoiatria adottino come...


 
 

All’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Sassari i vertici ENPAM hanno presentato i dati provinciali: nel 2025 sono stati erogati 24,16 milioni di euro...


Un decreto interministeriale rende operativo l’esonero previsto dal Decreto Salario giusto per i datori di lavoro certificati secondo la prassi UNI/PdR...


Nel ddl di Bilancio 2027-2029 ci sono il forfettario esteso fino a 100mila euro di compensi e lo scaglione IRPEF al 33% fino a 55mila euro, solo per il 2027....


 
 

I titolari di studio con dipendenti assunti con il CCNL Studi professionali sono già coperti, chi lavora da solo può aderire volontariamente. Per il 2027 si...


La sesta sezione penale ha respinto il ricorso di un odontotecnico condannato per aver lavorato come dentista in uno studio da lui organizzato, dove un...


Il presidente della CAO di Cuneo Gian Paolo Damilano risponde alla lettera del dottor Salzano: il sistema disciplinare prevede più gradi di giudizio e...


 
 

Gli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo hanno impugnato la...


Il Tribunale di Roma ha condannato in primo grado a un anno e sei mesi, con pena sospesa, una dottoressa iscritta all’Ordine di Roma per calunnia e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi