Avrebbero estratto 11 denti non compromessi per sostituirli con impianti e protesi che poi si sono rilevate inadatte. La sentenza dal tribunale di Torino
Un anno e 5 mesi e a 3 mesi di reclusione oltre al versamento alla paziente di una provvisionale di 14.300 euro, come anticipo del risarcimento che sarà stabilito in sede civile.
E’ questa la sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Torino nei confronti di un laureato in odontoiatria ma abusivo, in quanto cancellato dall’Albo per non aver pagato per 12 anni l’iscrizione all’Albo (ne avevamo parlato in questo articolo), ed un altro odontoiatra che ha inserito gli impianti.
La vicenda nasce dalla denuncia di una donna che si era vista togliere 11 denti in 4 ore sostituti con impianti e protesi risultati poi dei provvisori. Protesi e terapia, sosteneva l’accusa, diverse da quelle concordate e che hanno portato conseguenze permanenti alla salute della paziente.
Secondo quanto riporta il Corriere della Sera di Torino, “La pena più alta è stata inflitta al medico (non più iscritto all’Albo Ndr) che visitò la paziente e pattuì con lei le condizioni dell’intervento, facendole credere che se non si fosse sottoposta alla «bonifica totale» avrebbe perso tutti i denti. Per lui le accuse erano di lesioni, truffa ed esercizio abusivo della professione di odontoiatra. Il collega invece rispondeva solo di lesioni, per aver estratto i denti alla cliente senza «effettuare un ulteriore approfondimento diagnostico» e averle impiantato protesi inadeguate”.
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