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15 Giugno 2007

Abusivo e prestanome “rovinano” paziente

di Norberto Maccagno


Le hanno tolto diversi denti e poi le hanno fatto un impianto garantendole che avrebbe risolto i suoi problemi alle gengive, queste le promesse secondo il Secolo XIX avanzate ad una signora di 64 anni da un odontotecnico e da un finto medico.

Ovviamente alla paziente il problema non è stato risolto anzi è stato l’inizio di un calvario e la processione verso altri professionisti per cercare di risolvere i problemi. Ed è stato proprio chiedendo pareri a veri odontoiatri, che la donna ha scoperto che quello, che per anni si era qualificato come dentista, era soltanto un odontotecnico e che chi aveva eseguito l’intervento di implantologia era soltanto uno studente di medicina fuori corso.

Ora, secondo il quotidiano, sia l’odontotecnico, 47 anni, sia il finto medico, che di anni ne ha 46, e che era stato presentato alla paziente come un esperto di impianti dentari, sono indagati per lesioni e per abuso di titolo professionale. Sul loro conto è stata ultimata un’inchiesta. Le indagini sono partite dalla denuncia della paziente, nella quale la donna ha spiegato di essere stata in cura dall’odontotecnico dal 1997 al 2003, ma di aver sempre creduto che si trattasse di un dentista vero: del resto sulla porta del suo studio c’era scritto “Studio dentistico”, ha raccontato.

Nel 2003 la donna ha iniziato ad avere problemi alle gengive: allora il falso dentista le aveva detto che l’unico modo per risolvere il suo problema era toglierle alcuni denti e poi inserire un impianto fisso e definitivo. Le aveva detto che per effettuare l’intervento avrebbe chiesto la collaborazione di un medico esperto. Ultimato il lavoro, per il quale la paziente aveva pagato circa 4 mila euro, sono iniziati per la poveretta un’infinità di guai.

Il suo legale ha presentato tre perizie di altrettanti consulenti nelle quali viene evidenziato che l’impianto effettuato alla signora sessantaquatrenne presenta palesi errori tecnici.

Durante l’inchiesta gli inquirenti hanno sentito diversi altri clienti dell’odontotecnico con studio a Rivarolo e tutti erano convinti che si trattasse di un dentista.

Fonte: Secolo XIX

 
 

GdO 2007; 10

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