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16 Gennaio 2014

Controlli della Forestale negli studi odontoiatrici. Nei guai 13 studi per la norma sui rifiuti

Cosa prevede la norma per i dentisti

Non solo Guardia di Finanza o Nas, ora anche il Corpo Forestale dello Stato "disturba" i sonni tranquilli dei dentisti italiani.

Per ora solo quelli della provincia del Verbano-Cusio-Ossola in Piemonte.

E' di ieri la notizia dei controlli in 77 studi dentistici della zona da parte degli agenti della Forestale per controllare la gestione dei rifiuti.
A 13 di loro sono state contestate violazioni della normativa sui rifiuti sanitari per un totale di 100 mila euro di multa che, e questo dovrebbe fare preoccupare i dentisti italiani, finiranno nelle casse della Provincia "quale autorità amministrativa competente in materia di rifiuti".

Il rischio è che le amministrazioni locali possano vedere in questo tipo di controllo (come per gli autovelox) una fonte di finanziamento per i propri bilanci.

Cosa prevede la normativa sui rifiuti.

Ricordiamo che gli studi odontoiatrici, in quanto produttori di rifiuti sanitari speciali e pericolosi, devono conservarli in appositi contenitori e smaltiti, almeno una volta al mese, tramite ditte autorizzate.
Lo studio odontoiatrico dovrà quindi avere un contratto per lo smaltimento dei rifiuti con un gestore autorizzato e compilare il formulario di identificazione del rifiuto. All'atto del conferimento, la ditta a cui affiderete i vostri rifiuti compilerà parte del formulario e vi lascerà una copia di ricevuta ed una vi verrà inviata per confermare l'avvenuto smaltimento. Documentazione che dovrete conservare per 5 anni.
La responsabilità dell'odontoiatra per il corretto smaltimento dei rifiuti, quale produttore e detentore, cessa solo al conferimento di questi all'azienda per lo smaltimento ed al ricevimento della copia del formulario di identificazione controfirmata e datata dal destinatario.

I rifiuti degli studi odontoiatrici, chiarisce una nota del Corpo Forestale dello Stato, "a causa dell'alto potenziale nocivo posseduto non possono essere legittimamente smaltiti tramite l'ordinario sistema di conferimento dei rifiuti solidi urbani. Al contrario risulta necessario affidarli, sia per il trasporto che per lo smaltimento, a ditte altamente specializzate. E' per questo motivo che la Legge impone ai dentisti di porre in essere un sistema documentale di tracciabilità dei rifiuti prodotti, prescrivendo inoltre l'adozione di apposite cautele durante le operazioni di deposito temporaneo preordinato allo smaltimento. I rifiuti infatti vanno conservati in specifici contenitori al fine di scongiurare la propagazione di possibili infezioni a seguito di contatto accidentale".


 

 
 

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