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15 Giugno 2009

La crisi, per l'industria italiana, fa -9%

di Norberto Maccagno


Monitorare l'andamento del mercato fornendo alle aziende un quadro quanto più affidabile possibile al fine di poter pianificare le strategie di mercato è l’obiettivo dell’analisi del mercato della produzione e distribuzione che per il terzo anno l’Unidi ha presentato durante il congresso degli Amici di Brugg svoltosi a Rimini.
L’anno considerato è il 2007 e anche questa volta la ricerca è stata condotta in collaborazione con Key-Stone, la società che si occupa di analisi di mercato e che da anni sviluppa ricerche nel settore dentale.
L’analisi e stata condotta seguendo l’impostazione degli scorsi anni in modo da rendere le ricerche confrontabili e di acquisire, spiega Roberto Rosso presidente della Key-Stone, dati utili per sviluppare delle proiezioni sull’andamento del mercato per il futuro.
Grazie alla collaborazione di Unidi sono state individuate le aziende del settore della produzione e della distribuzione all’ingrosso rappresentative. Di tutte le società di capitale considerate sono stati analizzati i bilanci, di quelle al di sopra un certo fatturato sono state acquisite e studiate anche le relazioni di gestione.
Le aziende sono poi valutate considerando due fattori: il fatturato di produzione o distribuzione e quello legato a esportazione o importazione. Poi si è cercato di capire attraverso quali canali le aziende rivendono i loro prodotti in Italia e all’estero. Della vendita nazionale sono ricercate e quantificate le modalità di attuazione: se in forma diretta e/o tramite depositi dentali.
Dai dati presentati, riferiti al fatturato 2007, emerge che il settore ha perso, rispetto alla ricerca dello scorso anno, 500 addetti, prevalentemente della distribuzione all’ingrosso: 6300 il totale degli addetti di cui 3300 quelli impiegati nel settore produttivo, 1900 in quello della distribuzione al dettaglio e 1100 nella distribuzione all’ingrosso.
Il valore complessivo del mercato, quello che considera la vendita dei prodotti al consumatore finale, vale 1151 milioni di euro, un più 5,6% rispetto al 2006.
In termini di fatturato a prevalere è il settore dei prodotti di consumo per dentisti (309 milioni di euro), seguito da quello dell’implantologia (243 milioni di euro) e quello delle apparecchiature per dentisti (181 milioni di euro). Cenerentola, per valore complessivo del fatturato, quello legato ai servizi (11 milioni), il farmaceutico (17 milioni) e quello dell’arredamento e illuminazione (25 milioni).
Tendenzialmente crescono tutti i comparti, anche se per alcuni tale crescita è quasi nulla, come il mercato delle attrezzature per dentisti e quello dei prodotti di consumo degli odontotecnici, settore questo che continua a segnare il passo.
Il mercato dei radiografici (+15,3%) grazie alla spinta del digitale, quello dei servizi (+14,4%) e quello dell’implantologia (+12,9%) i settori in cui la crescita è a due cifre. Bene anche quello dei prodotti per l’igiene e la sterilizzazione (+8,2%), dei prodotti di consumo per i dentisti (+7,3%) e quelli per l’ortodonzia (+6,7%).
Principalmente i prodotti acquistati dai professionisti del settore, dentisti, odontotecnici e igienisti dentali, provengono per il 62,9% dall’estero.
E il dato è in continua crescita.
Prodotti per ortodonzia (il 78% di quelli venduti sono importati), di consumo per dentisti e odontotecnici e quelli per implantologia (72%), radiografici (70%), farmaceutici (62%) i più importanti, mentre quelli made in Italy sono gli arredamenti e l’illuminazione (il 93% dei prodotti acquistati sono italiani), apparecchiature per odontotecnici (54%), apparecchiature per dentisti (52%).
Dal punto di vista della produzione delle aziende italiane i dati presentati indicano che il mercato è cresciuto del 6,7%. Principalmente la nostra industria di settore esporta i propri beni: il 50,2% della produzione è “piazzata” all’estero, segno che il prodotto italiano è apprezzato. Igiene e sterilizzazione (81%), apparecchiature per dentisti (66%) e prodotti di consumo per dentisti (60%) le tipologie di prodotti più esportate. Più mirato al mercato interno la produzione delle aziende che realizzano prodotti per implantologia (vendono in italia l’81% di quanto producono) e l’ortodonzia (36%).
Rispetto allo scorso anno cresce la produzione delle aziende italiane del settore dell’igiene e sterilizzazione (13,2%), dell’implantologia (9,9%) e degli apparecchi per odontotecnici (9,0%).
Più che attivo il bilancio tra le merci importate e acquistate dai professionisti italiani (372 milioni di euro) e quelle esportate dalle nostre aziende produttrici (646 milioni di euro).
Le previsioni per il futuro
Se questi dati potevano essere un segnale positivo per il settore, la crisi economica che ha toccato l’intero pianeta nel 2008 e si sta consolidando nel 2009 li rende “preistorici”.
La Key-Stone, grazie all’esperienza e ai dati acquisiti negli anni ha ipotizzato come sarà il mercato nel 2009. In negativo, ma con una percentuale meno drammatica rispetto ad altri settori produttivi italiani.
Le proiezioni indicano nel primo quadrimestre 2009 una contrazione della produzione del -9%: implantologia (-8%), i prodotti di consumo di laboratorio (-6%) e quelli di consumo da laboratorio (-20%).
Meno pessimistica la previsione per l’intero anno visto che Key-Stone indica il calo della produzione del -3%. Analizzando alcuni settori viene indicato per l’implantologia un calo del 2%, per i prodotti di consumo per lo studio un -1% mentre per quelli da laboratorio un -9%.

GdO 2009;10

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