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10 Dicembre 2014

Test a odontoiatria, il ministro Giannini annuncia: nel 2015 modiche e orientamento, la riforma complessiva scatterà nel 2016. Le perplessità dei rettori


Per vedere applicato, anche in Italia, un nuovo sistema che regolamenti dell'accesso alle facoltà a numero chiuso, medicina ed odontoiatria tra tutte, si dovrà aspettare il 2016 quando dovrebbe essere varata la riforma.

Ad annunciarlo il ministro della Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini dalle colonne de Il Sole 24 Ore di oggi, che assicura, però, modifiche sostanziali ai test già dal prossimo anno.

"Proprio in questi giorni -anticipa il Ministro in una intervista pubblicata sul quotidiano economico- ne ho parlato con i rettori e con le forze della maggioranza a cui ho fatto capire l'esigenza di cambiare, con quale soluzione alternativa si vedrà. Il mio obiettivo resta quello di garantire l'accesso libero agli studenti che verranno misurati e selezionati in base agli esami e al loro curriculum".
Per ora nessuna riforma, se ne parlerà nel 2016 ma il Ministro annuncia già per il 2015 sostanziali modifiche ai test di accesso a medicina ed odontoiatria.

"Stiamo studiando una prova selettiva che elimini il test così come è stato finora, un calderone di domande che non rispetta il principio del diritto allo studio e quello della meritocrazia", ha detto al Sole 24 Ore il Ministro.

Tra le altre novità annunciate per il prossimo anno l'attivazione di un "serio serio orientamento in tutte le scuole, perché questo è essenziale per una prima scrematura in base all'autoesclusione degli studenti che scopriranno così da soli di non avere l'inclinazione per medicina".

L'intervista arriva all'indomani dell'invio da parte della Conferenza dei rettori delle università italiane (CRUI), di una lettera al ministro Giannini per ribadire le proprie perplessità e chiedere che almeno per il 2015 non si proceda all'abolizione del test di ammissione a medicina ed odontoiatria.

Nella missiva i rettori hanno ricordato come non solo non si sia ancora vista la riforma promessa ma sia necessario fissare modi e tempi certi per l'eventuale abolizione del test di ammissione. Abolizione che, secondo i rettori, non può essere resa effettiva già per l'anno accademico 2015-2016.

Anche per questi motivi i rettori chiedono al Ministro di procedere a bandire le nuove prove di selezione prevedendo, però, una revisione dei test in modo che rispettino criteri di qualità e meritocrazia.
Per i rettori, non serve l'abolizione del test di ammissione a medicina, piuttosto sarebbe opportuno investire maggiori risorse nell'orientamento, in modo che coloro i quali non sono veramente motivati siano dissuasi a priori dal tentare la strada che porta alla professione di medico.

 
 

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