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08 Luglio 2026

Medicina estetica, alcune riflessioni di AIO

Musella: “servono regole chiare, trasparenza e pieno riconoscimento delle competenze odontoiatriche”


AIO

Le recenti dichiarazioni rese in Aula al Senato dal Ministro della Salute in materia di medicina estetica e rafforzamento dei sistemi di vigilanza confermano l’urgenza di un intervento strutturale volto a garantire maggiore sicurezza delle cure, trasparenza dei percorsi professionali e uniformità regolatoria su tutto il territorio nazionale. 

L’Associazione Italiana Odontoiatri (AIO) accoglie con attenzione il dibattito istituzionale in corso, che evidenzia la necessità di contrastare fenomeni di irregolarità, esercizio non autorizzato della professione e disomogeneità nei percorsi formativi, emersi anche attraverso le attività di controllo delle autorità competenti.  

La crescente diffusione dei trattamenti di medicina estetica, in particolare del distretto oro-facciale, impone una riflessione approfondita sulla necessità di garantire che ogni prestazione sanitaria sia erogata esclusivamente da professionisti adeguatamente formati, inseriti in un sistema ordinistico e soggetti a obblighi deontologici e di aggiornamento continuo. 

In tale prospettiva, AIO ritiene che l’eventuale istituzione di registri pubblici dei professionisti abilitati alla medicina estetica possa rappresentare uno strumento utile di trasparenza e tutela del cittadino, a condizione che sia fondato su criteri oggettivi, verificabili e uniformi a livello nazionale, evitando frammentazioni interpretative e garantendo la piena affidabilità delle informazioni rese disponibili ai pazienti. Il tema della medicina estetica deve essere affrontato esclusivamente nell’alveo delle attività sanitarie regolamentate, con particolare attenzione alla qualità della formazione e alla definizione chiara delle competenze professionali. 

Gli odontoiatri, in virtù del proprio percorso universitario, dell’abilitazione professionale, dell’iscrizione all’Albo e degli obblighi di formazione continua, rappresentano una componente strutturata del sistema sanitario nazionale. Nell’ambito del distretto oro-facciale, tale formazione consente un approccio clinico integrato alle procedure di medicina estetica del volto, nel rispetto delle competenze acquisite e dei percorsi formativi certificati.  

È tuttavia indispensabile che ogni intervento normativo sia ispirato a criteri di equilibrio, evitando soluzioni che possano determinare esclusioni non giustificate sul piano scientifico o professionale e valorizzando, al contrario, le competenze già presenti all’interno del sistema delle professioni sanitarie. 

Il fenomeno dell’abusivismo e delle pratiche non conformi, emerso con evidenza anche dalle attività di controllo citate in sede parlamentare, rappresenta una criticità che richiede un rafforzamento coordinato dei sistemi di vigilanza e una sempre maggiore consapevolezza da parte dei cittadini nella scelta del professionista. 

In questo quadro, il presidente nazionale AIO, dott. Vincenzo Musella, sottolinea: “La medicina estetica è oggi una branca sanitaria che richiede regole chiare, percorsi formativi certificati e strumenti di trasparenza efficaci. Gli odontoiatri, nel rispetto della propria formazione e delle competenze acquisite, sono parte integrante di questo sistema e devono poter operare in un contesto normativo certo, uniforme e pienamente riconosciuto”. 

AIO ribadisce infine la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni e con gli organismi ordinistici per contribuire alla definizione di un quadro regolatorio moderno, coerente e stabile, capace di garantire la massima sicurezza per i pazienti e la piena valorizzazione delle competenze professionali. La medicina estetica, se correttamente regolamentata e affidata a professionisti qualificati, rappresenta un ambito della sanità contemporanea da sottrarre a ogni forma di improvvisazione o distorsione commerciale, nell’esclusivo interesse della salute pubblica. 

A cura di: Ufficio Stampa AIO 

 

 
 

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