Fine settimana (20-21-22 marzo) elettivo per i presidenti OMCeO e CAO chiamati ad eleggere, rispettivamente, i componenti del Comitato Centrale, del Collegio dei Revisori dei Conti e della Commissione Albo Odontoiatri nazionale per il triennio 2015-2017.
Se per la componente medica si preannuncia uno scontro tra la lista guidata da Roberta Chersevani, appoggiata dal presidente Bianco e dal gruppo dirigente uscente, e quella capeggiata da Toti Amato. Più tranquilla la situazione per gli odontoiatri i cui voti dovrebbero convergere sulla lista unica capeggiata dall'attuale presidente Giuseppe Renzo all'insegna della continuità con il mandato in scadenza.
Rispetto alla Commissione nazionale uscente un solo nuovo nominato inserito, quello del presidente CAO di Roma Brunello Pollifrone.
Presidente Renzo che nei giorni scorsi ha ufficializzato la sua candidatura ai presidenti provinciali CAO tracciando il bilancio delle cose fatte e delle cose da fare.
Renzo che partendo dalla fotografia dell'attuale periodo, "difficile", ricorda come ogni scelta sia condizionata dalla crisi economica e come la politica si "preoccupa sostanzialmente, in primis,delle conseguenze economico-finanziarie di scelte sempre meno discrezionali". Ed in questo contesto, scrive, è difficile tutelare "la salute pubblica, i cittadini, ma ,anche la dignità delle professioni intellettuali nei confronti di soggetti che privilegiano esclusivamente il risparmio, i tagli e il contenimento delle spese".
Conseguente il riferimento alla difesa della professione ed in particolare alla vicenda Antitrust giudicata "una difficile battaglia in cui la Federazione e gli Ordini sono impegnati per tutelare alcuni articoli del Codice Deontologico riguardanti la corretta diffusione dei messaggi di pubblicità dell'informazione sanitaria" contro la visione "ultraliberista che vuole premiare soltanto le regole del mercato, la difesa della libera concorrenza, la legge della domanda e dell'offerta, visti come unici elementi attraverso cui l'esercizio professionale deve essere valutato".
Una "guerra" verso la quale "la componente odontoiatrica è in prima linea" e "che deve essere combattuta con ogni mezzo, pur senza sottovalutare le difficoltà di una situazione che, però, non deve vederci rassegnati né pronti a rinnegare i principi fondamentali della nostra professione".
Sul fronte istituzionale Renzo sottolinea "la compattezza raggiunta nel mondo odontoiatrico" rivendicando "l'autorevolezza conquistata" dalla CAO nazionale "attraverso la dimostrazione, sia nei confronti delle istituzioni sia nei confronti dell'opinione pubblica, di coerenza nella elaborazione di possibili soluzioni su tante questioni che riguardano le professioni intellettuali in genere e la professione odontoiatrica in particolare". Molte le questioni citate dal presidente CAO: il problema della formazione dei futuri dentisti, le lauree estere, l'abusivismo.
Sul tema dei risultati ottenuti, e rivendicati, "la conclusione positiva del lungo percorso che ha visto il riconoscimento nell'ENPAM del ruolo e della rappresentanza della professione odontoiatrica".
Per il futuro il presidente Renzo punterà a portare a termine il lavoro iniziato in particolare sul "Regime autorizzativo" che, dice, "non può divenire un prerequisito per l'esercizio dell'attività
del professionista . Così come è inaccettabile che persistano regole ed obblighi diversi a seconda delle Regioni o delle Province cui i professionisti si trovino ad operare".
Precisando che non è compito della CAO Nazionale denunciare "la difficoltà di garantire quel sistema di Welfare che costituisce l'anima del SSN in un quadro di taglio delle risorse e di risparmi legati a logiche soltanto aziendalistiche, senza alcuna reale preoccupazione di migliorare o, quanto meno, garantire una vera assistenza sanitaria a tutti i cittadini", Renzo evidenza "che la libera professione non può essere colpevolizzata e obbligata a fare da "organo sussidiario" alle carenze strutturali del SSN e dei SSR".
Sul fronte interno il presidente CAO rivendica e rilancia "il ruolo della CAO Nazionale come punto di riferimento e "collante" fra il centro e la periferia. Questi compiti di indirizzo e di coordinamento vanno difesi contro visioni tradizionali e conservatrici che tendono a mantenere in posizione "ancillare" i rappresentanti della professione odontoiatrica rispetto ai medici".
"Per ottenere ciò -scrive- si deve rafforzare e blindare il ruolo di guida politica della CAO Nazionale".
"Non è mai stata tanto attuale -conclude il presidente CAO uscente- la nostra impostazione che vuole l'autonomia della professione odontoiatrica nell'ambito della stessa famiglia e della casa comune degli Ordini dei Medici - Chirurghi e degli Odontoiatri".
Questi i candidati:
Giuseppe (Pippo) Renzo - Presidente
Raffaele Iandolo
Brunello Pollifrone
Sandro Sanvenero
Alessandro Zovi
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