HOME - Cronaca
 
 
21 Maggio 2010

“Nonostante tutto… lo rifarei da capo”

di Stefano Oddini Carboni


Esame di ammissione al secondo anno di Odontoiatria! Trent’anni fa, ma non era ieri? La professione che ho scelto mi ha fatto volare più di metà della mia vita in un soffio, sarei tentato di dire in un sogno. Ancora oggi entro in studio con il sorriso per il piacere di ciò che faccio, per le persone che ho intorno, per i miei pazienti e i colleghi che con me collaborano e anche per l’aver applicato i brackets a mio figlio che ne è felice e orgoglioso. Nonostante le batoste subite, nonostante gli errori e le ingenuità, nonostante l’essere figlio d’arte, rifarei tutto daccapo. Dopo la laurea provai un grande smarrimento: rimanere a frequentare Clinica ortodontica o andare all’estero? Al primo dente da latte cariato che curai mi fu subito chiaro che non sapevo fare quasi niente. Rimasi, quindi, e mi rimboccai le maniche con l’indispensabile umiltà. Del resto non potevo ancora dare l’esame di stato che non era stato istituito per gli odontoiatri: dovemmo aspettare un anno e mezzo. Curiosità, scoperta, gioia di capire: queste erano le sensazioni che provavo frequentando la clinica, approfondendo patologie poco conosciute come le labiopalatoschisi o le problematiche temporo-mandibolari. Nella libera professione cominciavo a essere soddisfatto del mio approccio alle terapie canalari. Ma - dilemma - sarei mai entrato nella Scuola di specializzazione?
Con il mio collega di sempre Stefano Dessì provammo, timidamente, a mandare due comunicazioni per l’VIII congresso della Società italiana di ortodonzia: era il 1985 e gli odontoiatri in Italia erano degli emeriti sconosciuti. Ciononostante, Franco Magni, allora presidente, le accettò, dopo aver sentito l’opinione di Federico Tenti che insegnava a Cagliari: fu l’incontro con due grandi maestri di ortodonzia e di vita, nonché la scoperta del sottile piacere della ricerca e del confronto pubblico. Fummo inseriti nel programma dopo Ravindra Nanda e prima di Mc Namara, che soddisfazione! Entrai in paradiso dopo quattro anni di attesa: finalmente anche agli odontoiatri fu permesso di partecipare alla selezione per la specialità di Ortodonzia grazie alla volontà del professor Paolo Falconi.
Mi piaceva l’università, l’insegnamento, la ricerca, per quelli che ho creduto essere i loro fini più alti. Mi entusiasmavano gli incontri con diverse esperienze e tecniche, la possibilità di avere rapporti con menti illuminate come Massimo Ronchin e Ugo Capurso con i quali condividevamo i pazienti, mi divertiva partecipare alle enormi capacità organizzative e di osmosi culturale di Damaso Caprioglio. Anche grazie a questi contatti e per il piacere di non smettere mai di essere studente mi diplomai in Francia a Digione con il professor Malkà in chirurgia buccale. Purtroppo in quegli anni in Italia la figura dell’odontoiatra non era ancora pienamente accettata e conosciuta - grave ingiustizia - per cui mi adoperai anche in campo sindacale: un’avventura che mi portò a diventare presidente nazionale Aio e a lavorare con galantuomini come Paolo Lesca, Mimmo Cicala, Giulio Del Mastro e altri ancora.
Con un occhio ai servizi per la professione e un altro all’aggiornamento odontoiatrico iniziava proprio in quel periodo l’Educazione continua in medicina; si organizzarono numerosi corsi e congressi, mentre si battagliava per evitare la separazione degli Ordini professionali e uniformarci alle norme europee. C’erano tante necessità e ancora ne sono rimaste: basti solo pensare alle recenti vicende dell’Enpam. L’entusiasmo mi portò a far parte dei fondatori dell’Associazione italiana ortodonzia linguale con gli amici Stefano Velo - poi futuro presidente europeo - e Aldo Carano - prematuramente scomparso. L’odontoiatria, nelle sue sfaccettature, mi ha anche concesso di donare a chi è meno fortunato organizzando un servizio di volontariato per bisognosi con l’Ordine di Malta. Insomma, volgendo indietro lo sguardo credo di poter affermare che la nostra - libera - professione sia sempre piena di stimoli per nuovi interessi e sfide, anche se forse non ce ne accorgiamo e spesso la rispettiamo poco.

Stefano Oddini Carboni,  Past president Aio.

GdO 9;2010

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi