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08 Aprile 2015

Fondi integrativi, l'Asl di Cuneo si convenziona per fornire prestazioni agli assicurati. L'obiettivo è creare un fondo ad hoc per tutti i residenti


Dal 1 gennaio l'Asl Cn1 ha stipulato una convenzione in forma diretta -come se fosse un normale studio odontoiatrico- con Unisalute (che gestisce anche l'assistenza, tra gli altri, per il Fondo Est e Sanarti, con almeno 50 mila iscritti in provincia di Cuneo) e Faschim, fondo specifico per i lavoratori dell'area chimica.

La notizia che una Azienda Sanitaria Locale abbia attivato un canale di attività extraistituzionale dedicato, nel quale convogliare le richieste per prestazioni professionali coperte, interamente o parzialmente, da un fondo sanitario integrativo rende ancora più evidente come queste prestazioni interessino non solo le strutture sanitarie private ma anche quelle pubbliche che non vogliono perdere una fetta sempre più importante di prestazioni sanitarie retribuite .

Ma è giusto che una struttura pubblica che eroga prestazioni per il SSN si convenzioni per erogare prestazioni offerte dalla sanità integrativa, nata proprio per sopperire alla carenze della sanità pubblica?

"Il progetto prevede un percorso parallelo tra l'assistenza istituzionale fornita dal SSN e quella a pagamento della libera professione ed integra e non sostituisce le prestazioni offerte dal pubblico", spiega ad Odontoiatria33 Giuliana Chiesa referente del progetto presso l'AslCn1.
"Abbiamo creato due distinti percorsi paralleli, uno per gli assistiti a carico del SSN e l'altro per gli assistiti dai fondi integrativi. Le prestazioni saranno erogate all'interno delle strutture pubbliche dell'ASLCn1 ma non andiamo ad intaccare l'attività prevista per le prestazioni fornite dal SSN in quanto, per quelle riservate ai Fondi, abbiamo aggiunto delle ore di attività ai professionisti che hanno aderito".
I pazienti, per le prestazioni offerte dall'Asl in regime di convenzione con i Fondi, potranno rivolgersi a propria scelta in uno dei 10 ambulatori pubblici presenti nel territorio della provincia di Cuneo ma non potranno scegliere il singolo professionista.
"Vogliamo privilegiare l'eccellenza del Team e non il singolo", spiega la dott.ssa Chiesa che aggiunge. "Sono anche convinta che grazie a questo progetto le liste d'attesa per le prestazioni erogate dal SSN verranno ridotte visto che i pazienti coperti dai Fondi accederanno alle prestazioni convenzionate, lasciando liberi i posti pubblici per i non assicurati".

Tra le prestazioni offerte, 19 le branche della medicina coinvolte; non sono contemplate, per ora, quelle odontoiatriche.

"Non siamo riusciti ad accordarci con i dentisti che collaborano con la nostra Asl", dice ad Odontoiatria33 Maurizio Salvatico, coordinatore del progetto.
"Per gli altri professionisti coinvolti, prevalentemente dipendenti dell'Asl, abbiamo concertato con i sindacati un aumento salariale per le ore di lavoro settimanali in più di quelle previste dal contratto di lavoro. Per i dentisti questo non  è stato possibile in quanto degli oltre 20 odontoiatri che operano nei nostri poliambulatori, la quasi totalità sono specialisti convenzionati, i cosiddetti "sumaisti", e la loro richiesta economica è stata troppo onerosa. Poi bisogna anche ricordare che i nostri ambulatori non sono attrezzati per offrire tutte le prestazioni odontoiatriche previste dal gestore del Fondo".
 "Non abbiamo però accantonato la possibilità di offrire anche le prestazioni odontoiatriche, sicuramente tra le più richieste per gli assistiti dai Fondi", continua il dott. Salvatico.

"Sono convinto che dopo i previsti tagli alla sanità pubblica, che probabilmente toccheranno anche le prestazioni odontoiatriche, avremo un sovrannumero di convenzionati ed in questo caso, per non rimanere esclusi dalla sanità pubblica e vedere chiusi gli ambulatori di odontoiatria, i dentisti potrebbero ritornare sulla loro decisione".
"Assurdo, comunque, voler rimanere fuori dai Fondi integrativi",commenta Salvatico. Nell'ultimo anno abbiamo perso l'1,5% di prestazioni, i Fondi hanno incrementato del 15%".

Intanto la dott.ssa Chiesa traccia un bilancio, positivo, di questi primi mesi di attivazione del servizio.
"Con il solo passaparola abbiamo, dal terzo mese di attività, triplicato le richieste. Stiamo già lavorando all'evoluzione del progetto con l'obiettivo di creare un Fondo aperto rivolto a tutti i residenti della nostra provincia e gestito da una Cassa di mutuo soccorso e puntiamo a poter fornire anche le prestazioni odontoiatriche".

Norberto Maccagno

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