Nei giorni scorsi il Sole 24 Ore ha pubblicato un bilancio del primo anno di fatturazione elettronica, in realtà come spesso capita con la pubblica amministrazione i dati non sono proprio aggiornati, infatti questi sono fermi a novembre. Comunque dati positivi: 2.065.834.726 documenti gestiti, ma soprattutto circa 2 miliardi di maggior gettito Iva. Quindi un sistema che era nato tra molte polemiche e che ha portato i risultati sperati: combattere l’evasione Iva.
Un sistema anche apprezzato dagli utenti che dopo i primi borbottii hanno trovato semplice e comodo utilizzare la fattura elettronica: con pochi click la prepari, la mandi al cliente (che non può più dirti non l’ho ricevuta visto che la ricezione è certificata), la registri e conservi in automatico e non devi più portarla dal commercialista che se la ritrova già nella tua area riservata, insieme alle fatture di acquisto. Molti si sono talmente abituati che quando ricevono una fattura cartacea da un “forfettario”, quasi sbuffano perché comporta un iter di gestione diverso. Forse anche per questo motivo è stato previsto che i contribuenti in regime forfettario potranno nel 2020 emettere fattura elettronica.
E dopo un anno credo che si possa dire che il divieto, confermato anche per il 2020, per chi emette fatture per prestazioni sanitarie direttamente al paziente, non vi agevola ma crea solo un impiccio burocratico in più. Dovete continuare a gestire le fatture cartacee, avete dovuto organizzarvi per ricevere quelle elettroniche dei vostri fornitori ed avete comunque l’incombenza della registrazione delle fatture al Sistema tessera Sanitaria.
Riporto i dati sulla fattura elettronica perché, leggendo le polemiche sulla norma che prevede l’impossibilità di detrarre le spese sanitarie se pagate in contanti (come altre detrazioni) mi hanno ricordato dibattito e polemiche che avevano accompagnato l’entrata in vigore dell’obbligo di fattura elettronica.
Quindi, penserete voi, sarei convinto che tra un anno scopriremo che la norma era una cosa utile?
Assolutamente no.
L’obiettivo della Fatturazione elettronica era quello di permettere al Fisco di incrociare i dati ed andare a scovare chi fatturava ma non versava l’Iva. Non sappiamo se questo incrociare i dati ha consentito di scovare evasori, ma i dati dimostrano che il contribuente, sapendosi controllato, ha versato più Iva di quanto faceva in precedenza.
La norma che impedisce al paziente di detrarre il costo delle spese sanitarie sostenute se pagate in contanti (per il 19%) non serve per combattere l’evasione, sono prestazioni già fatturate, al limite “stimolano” l’evasione perché si va a complicare il modo di pagare la fattura.
Aumentare le detrazioni fiscali è l’unica azione che incentiverebbe il paziente a chiedere la fattura perchè renderebbe meno conveniente chiedere lo sconto se si paga in nero.
Non serve neppure per meglio tracciare i pagamenti e verificare le spese degli italiani. I dati delle fatture sanitarie da anni sono già registrati dal dentista ed inseriti nel Sistema Tessera Sanitaria e inserite nel 730 per compilato che il contribuente riceve.
Quindi serve solo per fare un favore alle Banche, come molti hanno indicato?
Sicuramente l’incremento dell’utilizzo di carte di credito e di bancomat aumenta le entrate derivanti dalle commissioni dovute alle banche, commissioni che stando ad una ricerca del Fatto Quotidiano, variano dallo 0,99% al 4% a seconda dell’istituto di credito o del gestore di servizi.
E considerando che la spesa sanitaria privata nel 2019 è stata di circa 40 miliardi di euro (non sappiamo ovviamente quale sia la cifra pagata con carta di credito o bancomat) di cui meno circa 9 mila per le cure odontoiatriche, la fetta della “torta commissioni” diventa interessante.
Ma il motivo principale di questa norma credo l’abbia indicato il presidente CAO Raffaele Iandolo ad Odontoiatria33: “lo Stato vuole risparmiare sulle detrazioni”.
Iandolo sostanzialmente dice: durante la fase di preparazione della manovra si parlava di azzerare le detrazioni sanitarie, sarebbe risultata una decisione decisamente impopolare, così io Stato rendo più complicato il modo di ottenere le detrazioni, gioco sulla disinformazione e sperando che qualcuno si sbagli, così risparmio ugualmente ma motivo e mi faccio bello con la lotta all'evasione.
E la conferma di quanto il presidente CAO ipotizza arriva da un dato pubblicato qualche giorno fa dal Sole 24 Ore quando indica sul risparmio sulle detrazione che “l’Erario stima di risparmiare 496 milioni di euro, includendo le altre detrazioni al 19 per cento. Cifra tutt’altro che inverosimile, se si considera che il bonus sulle spese mediche – al lordo della franchigia di 129,11 euro – va da 728 euro (per chi dichiara un reddito inferiore a 15mila euro annui) a 1.825 euro (per chi supera i 75mila euro)”.
Ad aiutare la confusione, e la disinformazione, ci ha messo del suo anche il Ministro della Salute Roberto Speranza che a Di Martedì (La7) alla domanda di Giovanni Floris se l’obbligo di pagamenti tracciabili è già in vigore, il Ministro Speranza risponde che "sono già in vigore ma non per le spese sanitarie che possono essere pagate in contanti".
A questo link la puntata integrale, l'intervento citato è al minuto '29 (per motivi di diritti televisivi non possiamo postare solo la parte interessata)
La scorsa settimana Odontoiatria33 ha inviato una richiesta di chiarimenti al Ministro Speranza attraverso l’ufficio stampa del Ministero, e li abbiamo sollecitati telefonicamente nei giorni successivi, ma ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna risposta.
l dibattito contro questa norma, peraltro salvo le sigle sindacali dei dentisti pochi altri l’hanno criticata -neppure i sindacati dei medici- rischia di passare agli occhi dell’opinione pubblica la solita lotta pro o contro la fattura. Anche Altroconsumo interpellata da Odontoiatria33 cade in questa logica sostenendo che i pagamenti tracciabili aiutano l’evasione. Altroconsumo che aveva, anni fa, sostenuto la necessità di aumentare le detrazioni fiscali per le spese sanitarie.
Certo che gli strumenti tracciabili aiutano la lotta all’evasione, ma se favoriscono l’emissione di uno scontrino o di una fattura. Qui siamo di fronte ad una norma che rende più difficile pagarla la fattura.
Poi dobbiamo anche sfatare la cosa che gli italiani non hanno il bancomat ed i dentisti il Pos, ma la quesitone di fondo rimane. Il rischio è che le legittime citriche avanzate dai sindacati odontoiatrici passino come la battaglia dei dentisti che vogliono il contante perché favorisce il nero. Il diritto alla salute non lo si tutela difendendo il contante ma tornando a chiedere con forza maggiori detrazioni per le spese sanitarie.
Altrimenti passa il messaggio dato a Di Martedì dove quando chiedono alla signora anziana come paga il dentista lei risponde: in contati, il dentista mi fa lo sconto ma niente carta…
Certo, per quanto riguarda le agevolazioni fiscali si dirà che non ci sono i soldi per finanziarle, ma allora perché li si trovano per la ristrutturazione edilizia, il bonus facciate, il bonus per i giardini etc.? E poi se questi dentisti sono veramente grandi evasori le detrazioni sarebbero finanziate dal maggior gettito fiscale che arriverebbe nelle casse dello Stato dalle maggiori fatture emesse… sempre che “sti dentisti” evadano veramente molto.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33normative 13 Maggio 2026
Con la conversione in legge del Decreto fiscale e le circolari di chiarimento l’iperammordamento si delinea la fase operativa, anche se non tutto è ancora pienamente definito
normative 20 Aprile 2026
Una norma che semplifica burocraticamente la gestione degli incassi e dei pagamenti e va nella direzione di una gestione amministrativa dello studio sempre più elettronica
normative 31 Marzo 2026
Tra le norme la conferma della possibilità di usufruire dell’iperammortamento 4.0 anche per i beni di origine extra UE
O33approfondimenti 12 Marzo 2026
Mancano i decreti attuati ma circolano le bozze su come si dovrà richiedere. Sembrerebbe saltare il vincolo di acquisto per i soli prodotti UE
normative 27 Febbraio 2026
Strumento a disposizione anche dei liberi professionisti. Ecco come fare a richiederlo e perché investire su Dental Cadmos ed Odontoiatria33 conviene di più
O33normative 16 Luglio 2024
Anche per i professionisti è possibile accedere alla proposta tramite RedditiOnline o tramite la dichiarazione precompilata
O33normative 02 Febbraio 2024
In Gazzetta Ufficiale le tabelle ACI per i rimborsi chilometrici 2020, utili per quantificare rimborsi dei collaboratori odontoiatri e dipendenti. Ecco quando è possibile
approfondimenti 06 Settembre 2022
La Cassazione si esprime sulla possibilità di una società di servizi odontoiatrici di poter scaricare le spese immobiliari anche se tra i soci c’è anche il professionista che occupa l’immobile
O33approfondimenti 15 Luglio 2022
Il MEF vara VeRa, il nuovo segugio informatico per stanare l’evasore fiutando nelle (tante) banche dati ministeriali e non. Ecco come funzionerà
O33gestione-dello-studio 08 Luglio 2022
Non solo come poter detrarre la prestazione sanitaria o la riparazione della dentiera, ma anche cosa deve essere indicato in fattura per evitare contestazioni ai pazienti
Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante
O33approfondimenti 14 Aprile 2026
Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...
Cronaca 20 Maggio 2026
Il Sindacato: gli ambulatori odontoiatrici non possono essere imprese quando si tratta di pagare tasse e soggetti invisibili quando si tratta di accedere agli aiuti
Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante
Cronaca 20 Maggio 2026
Musella: la tutela del paziente passa dal rispetto delle competenze professionali. Grave la connivenza o la tolleranza del titolare di studio
Per ANDI sarà opportuno programmare l’adesione al fine di mantenere una condizione di piena coerenza al dettame legislativo
Cronaca 19 Maggio 2026
Lavorava in uno studio a Colleferro con la complicità del titolare dello studio, a segnalarlo alcuni pazienti. Lo studio è stato posto sotto sequestro
Aziende 19 Maggio 2026
Presentati Invisalign ART (Advanced Restorative Treatment), i risultati del progetto pilota italiano e la configurazione del laboratorio del futuro
Cronaca 19 Maggio 2026
Crescita costante, innovazione e internazionalità al centro del futuro del dentale. Alcuni dei dati di questa edizione: 400 espositori, oltre 200 relatori e 21 mila presenze, 4 mila in più rispetto...
Inchieste 19 Maggio 2026
Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età
Interviste 18 Maggio 2026
In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Corrado Bondi della lista Lavoro & Valori
Interviste 18 Maggio 2026
In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Tomaso Conci della lista Orizzonti
Ottolina: una evoluzione naturale del percorso della nostra Società Scientifica e vuole essere un segnale di attenzione verso una realtà sanitaria e sociale in continua trasformazione. Invariati...
Inchieste 18 Maggio 2026
Presentata in Expodental. Costi in rialzo, tariffe ferme e nei prossimi 10 anni il 60% dei titolari di studio andrà in pensione. Basso il tasso di soddisfazione tra i 36-45 anni, meglio quello dei...
Approfondimenti 15 Maggio 2026
Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione
Cronaca 15 Maggio 2026
Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente
