Mai come in casi del genere la radiografia tradizionale mostra i suoi limiti bidimensionali. Per questo, quando si deve accertare la reale posizione di materiale estraneo nel canale mandibolare, è indicato ricorrere alla tomografia computerizzata o, meglio ancora, alla sua variante Cone Beam che riduce notevolmente l'esposizione del paziente, grazie a minori tempi di scansione, fasci pulsati e sensori sofisticati. La CBCT, inoltre, fornisce molti più dettagli sulla morfologia e la qualità dell'osso.
Per il trattamento delle lesioni postendodontiche sono state proposte varie soluzioni di tipo medico e chirurgico, ma tutte si basano su piccole serie di casi. Si va da un approccio minimalista (wait-and-see, aspettare e controllare) a quelli più aggressivi (toilette e decompressione chirurgica attraverso diverse vie di accesso intralveolare, intra- o extraorale). Se vi è un sospetto, è consigliabile intervenire tempestivamente per stabilire la diagnosi. Quindi, con una rx post-trattamento che mostra materiale all'interno del canale alveolare, è fondamentale sorvegliare attentamente il paziente. Se compaiono sintomi riferibili a un danno neurologico, deve essere messo in atto ogni rimedio indicato, chirurgico o farmacologico. In particolare, nei casi di sovrariempimento del canale, diversi autori indicano come migliore scelta la decompressione del nervo associata ad apicectomia che consente di mantenere il dente.
Una notevole variabilità individuale
Come in ogni quadro patologico, la variabilità individuale è notevole: la letteratura riporta casi di disturbi sensitivi da materiale intracanalare (ossido di zinco-eugenolo) regrediti con un mese di antiflogistici e casi in cui lo stesso tipo di lesione ha provocato danni permanenti. Per quanto riguarda i farmaci, uno dei più efficaci si è rivelato il desametasone, un corticosteroide ampiamente usato, al quale si possono associare analgesici e antinfiammatori, oltre ai classi fattori neurotrofici.
Non solo trigemino
I danni iatrogeni interessano raramente nervi diversi dal trigemino; ma il caso di un danno del facciale, riportato da Kruse e coll (Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod 2009;108:e46-e48) merita di essere descritto. Una donna di 47 anni in buona salute si reca dal dentista per una pulpite del 26, che viene trattato e irrigato con perossido di idrogeno 3% e etanolo 90%. La paziente avverte un intenso bruciore durante la procedura, seguito dal progressivo rigonfiamento della guancia e dalla paresi del facciale e della seconda branca del trigemino. La RMN rivela enfisema sottocutaneo e necrosi iniziale della guancia. Dopo la terapia d'urgenza con cortisonici, analgesici e antibiotici, si ha la lenta restitutio ad integrum. In questo caso il meccanismo lesivo è stato innescato da un effetto tossico diretto e dal rilascio di ossigeno che ha compresso i rami nervosi.
Oltre al controllo della pressione durante il lavaggio dei canali, gli autori raccomandano l'uso di irriganti meno tossici, come la clorexidina. Purtroppo, questa benemerita molecola non è altrettanto efficace dentro i canali come sul parodonto: l'ipoclorito di sodio resta molto più efficace sul biofilm canalare e sui detriti organici.
A suo favore, oltre alla migliore biocompatibilità, stanno il suo effetto sinergico con l'idrossido di calcio e il miglioramento della stabilità del legame tra resine e dentina.
Condensare senza affondare
Non è raro imbattersi in qualche radiografia dove si vede un cono di guttaperca oltre apice ma, nella letteratura, i casi descritti in modo approfondito sono molto più rari. Ne riportiamo uno, pubblicato alcuni mesi fa dal mensile della Canadian Dental Association che presenta diversi punti di interesse per la sua spontanea evoluzione favorevole. Una donna di 62 anni subisce la devitalizzazione del 36 in pulpite ma dopo alcuni giorni torna dal dentista lamentando ancora dolore e disturbi della sensibilità.
Le vengono prescritti antibiotici e antinfiammatori ma dopo due settimane la situazione non muta e viene inviata da un chirurgo che esegue una rx e scopre la guttaperca estrusa, apparentemente all'interno del canale. Il chirurgo estrae il dente e il dolore scompare in pochi giorni mentre persistono i disturbi della sensibilità a labbro, mento e mucosa orale; inoltre, l'orbicolare delle labbra non riesce a mantenere la chiusura orale. Viene proposto un intervento per decomprimere il nervo ma la paziente, sofferente anche di una cardiopatia, rifiuta. Dopo nove mesi, la situazione migliora spontaneamente e ritorna quasi normale nel giro di un anno.
Il caso clinico
Il caso è istruttivo per il fatto che, nonostante l'età avanzata, il forame apicale è stato facilmente superato dalla guttaperca; in secondo luogo, considerando la consistenza del materiale, il danno va imputato con ogni probabilità più alla sua temperatura che alla forza con cui è stato condensato. Si deve tenere presente, infatti, che la guttaperca necessita di una temperatura intorno ai 55 °C per scorrere all'interno dei canali e che una differenza di 10 °C può già bastare per causare danni all'osso e agli altri tessuti.
Leggi la prima parte del servizio:
- Le lesioni neurologiche nei trattamenti endodontici
GdO 2012;6:8-9
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33endodonzia 30 Luglio 2026
Una ricerca ha analizzato e valutato criticamente le revisioni sistematiche disponibili per confrontare gli esiti di dolore post-endodontico associati ai protocolli in singola e multipla seduta
O33endodonzia 29 Luglio 2026
Uno studio analizza la crescita delle pubblicazioni, le principali aree di indagine, le reti collaborative e le direzioni emergenti della ricerca mondiale
O33endodonzia 27 Luglio 2026
Una ricerca ha approfondito il contributo di aspetti strutturali, occlusali e comportamentali nella comparsa delle VRF, una delle complicanze più gravi dell’endodonzia
O33endodonzia 17 Luglio 2026
Una ricerca ha valutato se la presenza di emicrania possa modificare la percezione del dolore endodontico preoperatorio, la funzione somatosensoriale e l'andamento del dolore dopo il trattamento...
O33endodonzia 03 Luglio 2026
Uno studio dell’Università di Torino mostra che la terapia canalare riduce i marcatori di permeabilità vascolare e attenua gli effetti dell’infiammazione sistemica associata alle lesioni...
O33normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
cronaca 28 Novembre 2025
La Cassazione ribadisce che la convinzione di avere un diritto non giustifica l’uso di minacce e quanto la pressione diventa costrizione si può configurare il reato di tentata estorsione
approfondimenti 04 Luglio 2025
Una triste vicenda di cronaca riporta di attualità i rischi da anestesia locale, ne abbiamo parlato con il dott. Gianni Barbuti, segretario nazionale SIOF
O33approfondimenti 22 Ottobre 2024
L’obiettivo è quello di ridurre il numero di denunce infondate e tutelare maggiormente i professionisti del settore sanitario. Determinate sarà la cartella clinica per...
La giurisprudenza sottolinea l'importanza di una documentazione clinica completa e accurata non solo per il trattamento del paziente, ma anche per la tutela legale degli operatori sanitari
Una donna di 43 anni si reca dal dentista di fiducia per un controllo e le viene proposto di rifare un ponte di vecchia data nell'emiarcata inferiore sinistra, anche se non vi sono né segni...
O33ricerca 07 Novembre 2023
Lo studio utilizza una piattaforma di visione artificiale senza codice per sviluppare, formare e valutare un modello specificamente progettato per l’individuazione dei restauri...
di Lara Figini
All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi
O33Approfondimenti 04 Settembre 2026
Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...
Approfondimenti 04 Settembre 2026
Una guida per comprendere la Quota B realizzata dal dott. Marcello Chiozzi
Aziende 04 Settembre 2026
Un nuovo capitolo per Hager & Meisinger in Italia – nel segno della continuità, delle relazioni e del futuro
O33Approfondimenti 03 Settembre 2026
Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...
Approfondimenti 03 Settembre 2026
Nel suo editoriale su Dental Cadmos richiama l’attenzione sul valore strategico dell’aggiornamento per accompagnare l’evoluzione della professione
Cronaca 02 Settembre 2026
Entro venerdì si deve dichiarare il reddito libero professionale prodotto nel 2025 attraverso il modulo D
Cronaca 02 Settembre 2026
In un centro estetico venivano eseguite sedute di sbancamento dentale con prodotti ad uso esclusivo di odontoiatri ed igienisti dentali
Lettere al Direttore 02 Settembre 2026
Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni
Inchieste 02 Settembre 2026
Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA
Cronaca 01 Settembre 2026
Scatta la gara di solidarietà per riattivarlo. AIO Roma effettuerà una donazione per l'acquisto delle attrezzature necessarie per permettere allo studio di tornare a curare i pazienti più...
Inchieste 01 Settembre 2026
1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti
Cronaca 31 Agosto 2026
Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili
Roma capitale della normazione per operatori della salute orale per l'Annual Meeting ISO/TC 106 “Dentistry”
