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03 Giugno 2015

Otturazione retrograda endodontica. Un nuovo materiale promette ottime capacità di riparare i difetti ossei a contatto

di Lara Figini


Quando un trattamento endodontico convenzionale presenta un fallimento, anche dopo tentativi di ritrattamento , oppure vi è l'impossibilità di eseguire un ritrattamento, si ricorre alla chirurgia endodontica retrograda che consiste in un intervento chirurgico che ha come scopo quello di eliminare l'apice della radice interessata (apicectomia) e di sigillare il canale così esposto (otturazione retrograda).

Un buon cemento da otturazione retrograda deve avere però adeguate proprietà fisico-chimiche ed essere in grado di stimolare la riparazione della zona interessata (Parirokh et al.2010).

Attualmente i materiali disponibili per eseguire l'otturazione retrograda sono numerosi:

  • Amalgama
  • IRM
  • Super EBA
  • Gli adesivi dentinali
  • Gerestore
  • Mineral Trioxide Aggregate (MTA)

Sui suddetti materiali è stata scritta tantissima letteratura.

L'amalgama e l'IRM sono stati usati per molti anni in passato ma sono ormai stati abbandonati in quanto hanno dimostrato a distanza di anni la maggior percentuale di infiltrazione.

Il Super EBA si è dimostrato per anni un ottimo materiale da otturazione retrograda soprattutto per le sue alte capacità sigillanti. Tuttavia, alcuni studi recenti hanno espresso delle riserve sul Super EBA, in quanto questo sembra avere una continua perdita dimensionale (Kazemi e coll.). Il maggiore svantaggio del Super EBA risiede nella sua sensibilità alla tecnica d'uso e risulta imprevedibile per quanto riguarda il suo tempo di indurimento.

Il Gerestore è un composito vetroionomerico facile da usare e comporta numerosi vantaggi: ha una buona scorrevolezza, è auto- e foto-polimerizzabile, aderisce automaticamente alla dentina ed è supportato da numerosi articoli che dimostrano la sua biocompatibilità rispetto ai tessuti circostanti (Dragoo, Andreasen).

Più recentemente un altro materiale è diventato molto diffuso ed è stato usato ampiamente da molti autori: il Mineral Trioxide Aggregate (MTA). L'MTA è essenzialmente il "cemento di Portland" e si comporta in maniera molto simile ad esso.
Con l'aggiunta di acqua, il processo di idratazione del cemento inizia, causando la formazione di un gel di silice idratata .

Durante il processo di idratazione dell' MTA, il disilicato di calcio e trisilicato presenti nella formulazione del cemento reagiscono per formare un gel di idrossido di calcio e silicato di calcio idratato, che a sua volta rende il mezzo altamente alcalino . Tuttavia l'MTA ha alcune proprietà negative che devono essere prese in considerazione, come ad esempio la scarsa maneggevolezza ,bassa resistenza alla compressione , elevata velocità di colorazione della struttura dentale , elevata solubilità in ambiente umido, la presenza e il rilascio di arsenico con superamento dei limiti di sicurezza proposti dalla norma ISO 9917-1 standard , tempo di presa lungo. Queste caratteristiche giustificano lo sviluppo di nuovi cementi che incorporano le eccellenti proprietà biologiche di MTA con un materiale che è facile da manipolare ed applicare e ha un'adeguata resistenza meccanica . Così, un nuovo cemento endodontico a base di alluminato di calcio chiamato EndoBinder (Binderware, São Carlos, SP, Brazil) è stato sviluppato presso l'Università Federale di São Carlos (UFSCar-Brasil, numero di brevetto PI0704502-6), con lo scopo di preservare le eccellenti caratteristiche e le applicazioni cliniche dell' MTA, eliminandone le sue caratteristiche negative. In generale, la formazione di EndoBinder si basa sulla seguente reazione chimica: CaCO3 + Al2O3 = Ca (ALO2) 2 + CO2. Alla fine del processo lo ZnO (20%) viene aggiunto per assicurare radiopacità sufficiente per il cemento , come descritto dalla normativa ISO 6876-7,8 standard .

Ma quale di questi materiale ha la miglior capacità di riparare i difetti ossei degli elementi dentari sottoposti a chirurgia retrograda endodontica?

Un recentissimo studio in vitro pubblicato sul Journal of Endodontics di giugno 2015 ha messo a confronto MTA, EndoBinder e idrossido di calcio proprio per la loro capacità di riparare i difetti ossei. Dopo la miscelazione, i cementi sono stati inseriti in difetti ossei ( di 3,3 mm) creati meccanicamente nelle tibie sinistre e destre di 30 ratti. Nel gruppo di controllo, i difetti ossei sono stati riempiti con coagulo di sangue dell'animale stesso. Dopo i seguenti intervalli di tempo di 7, 30, e 90 giorni, sono state condotte biopsie di tessuto osseo (n = 5) e sottoposte al trattamento in laboratorio. La risposta del tessuto osseo in contatto con i materiali è stato analizzato al microscopio. È stata determinata mediante planimetria sovrapposta all'immagine istologica. la percentuale di tessuto osseo neoformatosi nel difetto. I risultati di laboratorio ottenuti dagli autori sono stati i seguenti:

un significativo aumento della percentuale di tessuto osseo neoformato è stato osservato durante i diversi periodi sperimentali in tutti i gruppi (P <.05). Per i cementi EndoBinder e MTA (30 e 90 giorni), questi valori percentuali si sono dimostrati statisticamente superiori a quelli del gruppo di controllo (P <.05); tuttavia, erano simili a quelle di idrossido di calcio (P> .05). L' EndoBinder e l' MTA possono garantire praticamente una completa riparazione dei difetti ossei creati nelle tibie dei ratti.

Sulla base dei dati scientifici ottenuti in questo studio, è possibile concludere che l'EndoBinder può essere considerato un'opzione promettente come cemento da otturazione retrograda e per il trattamento delle radici e delle perforazioni . Tuttavia, va sottolineato che le altre proprietà biologiche e chimico-fisiche di questo nuovo cemento devono essere testate prima della convalida come opzione di trattamento sicuro nell'uomo.

A cura di: Laura Figini, Coordinatrice scientifica Odontoiatria33

Bibliografia:

- M. Parirokh, M. Torabinejad: Mineral trioxide aggregate: a comprehensive literature review—part I: chemical, physical, and antibacterial properties. J Endod, 36 (2010), pp. 16-27

- Lucas da Fonseca Roberti Garcia, Claudia Huck, Cassio Rocha Scardueli, Carlos Alberto de Souza Costa: Repair of Bone Defects Filled with New Calcium Aluminate Cement (EndoBinder). Journal of Endodontics Volume 41, Issue 6, June 2015, Pages 864-870

 
 

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