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14 Maggio 2011

Sci e snowboard: che cosa si dovrebbe sapere

di Debora Bellinzani


È finito il tempo della settimana bianca, e anche in tema vi è un argomento di interesse odontoiatrico: i traumi al volto e al cavo orale.
Questi traumi infatti non sono rari e si presentano in modo differente a seconda dello sport praticato: uno studio in proposito, pubblicato lo scorso anno ma valutato recentemente dal Journal of Evidence-Based Dental Practice, “avverte” infatti che la pratica dello snowboard comporta un rischio maggiore di incorrere in lesioni dei tessuti molli del cavo orale rispetto allo sci e che l’unico modo per ridurre questi traumi è l’uso di un casco che protegga anche la parte inferiore del viso.
Lo studio originale, pubblicato dal Journal of Oral and Maxillofacial Surgery, è il resoconto di una ricerca condotta in Austria che ha valutato i traumi orali di 1250 sciatori e 143 snowboarder curati presso il Dipartimento di chirurgia orale e maxillo-facciale dell’Ospedale universitario di Innsbruck (Austria) tra il 1991 e il 2003. “La numerosità del campione e l’ampio periodo di tempo preso in esame rendono i risultati dello studio affidabili” ha scritto nella sua valutazione il revisore Mike T. John, docente presso la School of Dentistry della University of Minnesota di Minneapolis, negli Stati Uniti; “i risultati indicano, in sintesi, che la prevalenza di lesioni dei tessuti orali molli è significativamente più alta negli snowboarder (84%) rispetto agli sciatori (70%), che la prevalenza dei traumi dentoalveolari è solo leggermente superiore negli snowboarder e che le fratture sono ugualmente distribuite nei due gruppi”.
Lo studio inoltre smentisce che i risultati siano dovuti al fatto che gli snowboarder sono in media più giovani e spericolati degli sciatori perché, “annullando” attraverso calcoli statistici le differenze legate all’età, la prevalenza dei diversi tipi di traumi rimane sostanzialmente invariata.
“Lo snowboard è uno sport che conta un numero crescente di praticanti e costoro dovrebbero conoscere i rischi che comporta” scrivono gli autori; “anche gli sciatori, però, corrono il rischio di subire traumi facciali, rischio che diventa più alto in particolare per i bambini e per gli sportivi oltre i 30 anni d’età”. L’uso delle protezioni dovrebbe essere reso obbligatorio per legge: lo strumento più adatto a proteggere da lesioni e fratture maxillo-facciali è il casco integrale, che protegge cioè anche la mandibola e tutta la parte inferiore del viso.

Facial trauma: how dangerous are skiing and snowboarding?
J Oral Maxillofac Surg 2010;68(2):293-9.

Individuals sustaining snowboarding and skiing accidents have different maxillofacial injury profiles
J Evid Based Dent Pract 2010;10(4):259-60.

 
 

GdO6/2011

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