È finito il tempo della settimana bianca, e anche in tema vi è un argomento di interesse odontoiatrico: i traumi al volto e al cavo orale.
Questi traumi infatti non sono rari e si presentano in modo differente a seconda dello sport praticato: uno studio in proposito, pubblicato lo scorso anno ma valutato recentemente dal Journal of Evidence-Based Dental Practice, “avverte” infatti che la pratica dello snowboard comporta un rischio maggiore di incorrere in lesioni dei tessuti molli del cavo orale rispetto allo sci e che l’unico modo per ridurre questi traumi è l’uso di un casco che protegga anche la parte inferiore del viso.
Lo studio originale, pubblicato dal Journal of Oral and Maxillofacial Surgery, è il resoconto di una ricerca condotta in Austria che ha valutato i traumi orali di 1250 sciatori e 143 snowboarder curati presso il Dipartimento di chirurgia orale e maxillo-facciale dell’Ospedale universitario di Innsbruck (Austria) tra il 1991 e il 2003. “La numerosità del campione e l’ampio periodo di tempo preso in esame rendono i risultati dello studio affidabili” ha scritto nella sua valutazione il revisore Mike T. John, docente presso la School of Dentistry della University of Minnesota di Minneapolis, negli Stati Uniti; “i risultati indicano, in sintesi, che la prevalenza di lesioni dei tessuti orali molli è significativamente più alta negli snowboarder (84%) rispetto agli sciatori (70%), che la prevalenza dei traumi dentoalveolari è solo leggermente superiore negli snowboarder e che le fratture sono ugualmente distribuite nei due gruppi”.
Lo studio inoltre smentisce che i risultati siano dovuti al fatto che gli snowboarder sono in media più giovani e spericolati degli sciatori perché, “annullando” attraverso calcoli statistici le differenze legate all’età, la prevalenza dei diversi tipi di traumi rimane sostanzialmente invariata.
“Lo snowboard è uno sport che conta un numero crescente di praticanti e costoro dovrebbero conoscere i rischi che comporta” scrivono gli autori; “anche gli sciatori, però, corrono il rischio di subire traumi facciali, rischio che diventa più alto in particolare per i bambini e per gli sportivi oltre i 30 anni d’età”. L’uso delle protezioni dovrebbe essere reso obbligatorio per legge: lo strumento più adatto a proteggere da lesioni e fratture maxillo-facciali è il casco integrale, che protegge cioè anche la mandibola e tutta la parte inferiore del viso.
Facial trauma: how dangerous are skiing and snowboarding?
J Oral Maxillofac Surg 2010;68(2):293-9.
Individuals sustaining snowboarding and skiing accidents have different maxillofacial injury profiles
J Evid Based Dent Pract 2010;10(4):259-60.
GdO6/2011
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
conservativa 11 Giugno 2012
Non tutti gli sport mettono i denti a rischio allo stesso modo, e talvolta sembrano "nascondere" la loro pericolosità. È il caso della pallanuoto che, forse grazie all'acqua, fa dimenticare...
O33igiene-e-prevenzione 01 Marzo 2011
Obiettivi. Lo scopo del lavoro è diffondere le esatte procedure da eseguire in urgenza in seguito a trauma dentale nel paziente pediatrico.Materiali e metodi. È stata condotta una revisione della...
Cronaca 17 Luglio 2026
Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Dai patti di manleva alle penali sui pazienti: quando il contratto entra in conflitto con la deontologia. Le considerazioni della CAO di Torino
Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro
O33Approfondimenti 16 Luglio 2026
La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...
Inchieste 16 Luglio 2026
Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto
Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale
Cronaca 15 Luglio 2026
Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero
ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti
Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”
Cronaca 14 Luglio 2026
Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile
Denunciato anche per autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, autovetture e conti correnti. Denunciati anche due odontoiatri iscritti all'Albo
O33Normative 14 Luglio 2026
Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico
Cronaca 13 Luglio 2026
La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità
