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15 Giugno 2008

Pensiamo anche alle (nuove) ASO

di C. Guastamacchia


Mi sono accorto che la nostra rivista, pur essendo intitolata Prevenzione & assistenza dentale, da parecchio tempo non dedica più un editoriale specifico alle assistenti, che, senza retorica, sono davvero la spina dorsale dello studio. Scrivo queste parole mentre sono concentrato sulla relazione che ho tenuto agli Amici di Brugg e che è dedicata, appunto, alle ASO, con il titolo “La gestione della segreteria dello studio monoprofessionale, con particolare attenzione al recupero crediti”.
Si potrà obbiettare che la “gestione della segreteria” non è compito specifico delle ASO, ma è peculiare delle segretarie. Questa obiezione, tuttavia, è del tutto inconsistente per almeno due motivi, il secondo dei quali fondamentale. Il primo motivo consiste nel fatto che la linea di demarcazione tra segretaria e ASO è tradizionalmente (almeno in Italia) molto imprecisa; il secondo motivo, fondamentale, è che, con l’imperioso avvento dell’informatica digitale, si sta verificando la cosiddetta “decentralizzazione” dei compiti segretariali, talché, appunto, di “attività segretariali” si deve parlare e non più, semplicemente e limitatamente, di attività della segretaria. In cosa consista la differenza essenziale tra le due espressioni e le due realtà è presto detto: nello “studio digitale”, tanto più quanto più abbondante di computer collegati in rete (LAN = Local Area Network) letteralmente tutti possono fare tutto. Quando si dice “tutto” si allude sia al controllo delle comunicazioni che al controllo del tempo che al controllo del denaro.
Questo, in pratica, significa che alla segretaria propriamente detta continuerà ad essere delegato, essenzialmente, il controllo del denaro inteso come presentazione dell’onorario, riscossione, fatturazione, sollecitazione del saldo e recupero del credito… e relative uscite. Invece il controllo del tempo (agenda e appuntamenti relativi) e delle comunicazioni, tanto telefoniche che “da persona a persona”, specie per stampati di svariato tipo, potrà essere gestito in modo “decentralizzato” da qualsiasi ASO. Al riguardo non si abbia a temere il pericolo di una mancanza di responsabilità specifica: lo studio digitale “in rete”, infatti, consente in totale contemporaneità che tutti possano controllare tutto in modo tale, scendendo al pratico, che sia impossibile sovrapporre appuntamenti, invio di stampati, archiviazione di documenti (tutti, ovviamente, digitali). Ecco, questa è la nuova realtà del mondo ASO: realtà, è indispensabile dirlo, ormai sostanzialmente forzata, date le nuove leggi che ci obbligano a gestire infiniti adempimenti solo e unicamente in chiave telematica.



 
 

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