HOME - Implantologia
 
 
31 Gennaio 2019

Protesi rimovibile su impianti: passato o futuro?

di Ugo Torquati Gritti, Daniele Vrespa, Armando Buongiovanni, Giancarlo Riva 

Estetica e funzione: un paradigma che guida il progetto del team work odontoiatrico nel contesto socio economico attuale. L’aumento della popolazione, edentula o parzialmente tale, ha smentito previsioni di forte riduzione della protesi rimovibile abbinando tale valutazione alla notevole crescita delle tecniche implantari.

Si è passati da una prospettiva, sicuramente futuribile, di ricostruzioni protesiche unicamente su base fissa, a una corretta mediazione di un utilizzo di supporti radicolari artificiali correlati alle necessità/possibilità economiche dei soggetti riabilitati.

È in questo quadro che si pone il tema della relazione: l’utilizzo delle progettualità di un sistema protesico considerato arcaico, quale la protesi totale a supporto osteo-mucoso, sovrapposto ai benefici dell’affidabilità delle procedure implantari giunte a una notevole percentuale di successo come osteointegrazione.

Gli impianti e conseguentemente i sistemi ritentivi a essi collegati non possono quindi avere priorità prevalenti su protocolli che devono ricercare dimensione verticale/supporto labiale/contatti occlusali e, a seconda del progetto protesico, supporto mucoso.

In questo, il futuro deve coniugarsi all’esperienza del passato.

Fig. 1 Obiettivo imprescindibile nella società attuale, l’estetica di una protesi rimovibile ha pochi limiti nelle procedure di laboratorio

Fig. 2 I protocolli di costruzione funzionale devono comunque essere rispettati: la stabilità implantare deve essere successiva alla stabilità occlusale

Fig. 3 Il recupero di una condizione implantare pregressa e priva di logica progettuale non deve prescindere da un’analisi dell’antagonista, in questo caso dentato. L’eccesso di ritenzione non è garanzia di funzione masticatoria

Fig. 4 Armonizzare la solidarizzazione implantare con gli spazi occlusali e i sistemi ritentivi può creare problematiche estetiche e funzionali

Fig. 5 Una struttura mandibolare atrofica vede nei supporti radicolari artificiali una sicura soluzione alla stabilità masticatoria

Fig. 6 Due o tre inserzioni implantari nella zona intraforaminale consentono di valutare sistemi ritentivi autonomi o con barra

Fig. 7 Si intuisce come la struttura ossea/muscolare avrebbe potuto creare difficoltà alla costruzione di una classica protesi a supporto osteo-mucoso

Fig. 8 Il requisito di base è considerare il percorso di rilevazione impronte come identico alla procedura per un edentulo, indipendentemente dalla presenza di fixture

Fig. 9 Il sigillo periferico impedirà infiltrazioni di cibo nel caso di protesi ritenuta o sostenuta da impianti

Fig. 10 Si nota come l’impronta definitiva ottenuta integra le posizioni implantari a prescindere dalla loro eventuale interferenza in fase di operatività clinica

Fig. 11 La storia svizzera della registrazione occlusale risulta a tutt’oggi dominante nella nostra metodica, a conferma delle priorità nel protocollo operativo

Fig. 12 Precedenza all’arco gotico rispetto alla registrazione manuale, con rimontaggio finale a protesi collaudate dal paziente per definizione dei contatti centrici e laterali

Fig. 13 Il montaggio dei modelli master può evidenziare un notevole spazio operativo, senza costrizione per i conseguenti sistemi ritentivi, qualsiasi essi siano

Fig. 14 A conferma di quanto espresso, il montaggio non deve essere condizionato dalle problematiche implantari. Spazio per la lingua, piano occlusale, supporto labiale, fonetica e altro rimangono obiettivi primari

Fig. 15 Il progetto della barra deve tenere conto della disposizione degli elementi artificiali coniugando solidità e minimo ingombro

Fig. 16 Altro dato importante è l’asse di inserzione: deve essere il più possibile perpendicolare al piano occlusale, per ridurre al minimo l’effetto di disinserzione nei movimenti traslativi

Fig. 17 Abbinare la ritenzione dei componenti sostitutivi alla verticalità delle pareti fresate della barra aumenta particolarmente la stabilità del futuro corpo protesico

Fig. 18 Le tecniche attuali CAD/CAM consentono di ridurre fortemente la problematica delle componente tecnico/manuali nelle tradizionali procedure di fusione a cera persa

Fig. 19 Centrare i sistemi ritentivi nel corpo protesico, senza compromettere sigillo periferico, estetica e funzione: molto importante

Fig. 20 Occorre lavorare sulle criticità di posizione implantare presenti per ovviare con un disegno di barra adatto a dimensione verticale e occlusione

Fig. 21 L’assenza nella protesi definitiva di aspetti come il contatto con la guancia comporterà accumulo di bolo alimentare in queste zone con evidenti disagi per il paziente

Fig. 22 La finalizzazione del corpo protesico può essere influenzata dalle capacità del singolo operatore. La natura può solo essere una valida guida nel raggiungimento di un obiettivo di “cosmesi protesica”

Fig. 23 Supporto labiale ed esposizione dentale. Il dialogo con il paziente deve fungere da guida per coniugare il successo clinico/tecnico con la sua soddisfazione

Con la collaborazione non condizionante di Rhein83                                                               

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Uno studio prospettico realizzato da ricercatori italiani analizza l’evoluzione della stabilità implantare e apre la strada a trattamenti sempre più personalizzati


Uno studio italiano analizza una soluzione clinica che integra design implantare ibrido e connessioni versatili per migliorare la stabilità biologica e ampliare le opzioni...


Obiettivi della revisione pubblicata su Frontiers in Oral Health era identificare i principali fattori associati al fallimento degli impianti dentali e analizzare le metodiche...


Uno studio analizza come la presenza di un impianto possa influenzare, nel tempo, il livello osseo e la sopravvivenza dei denti naturali vicini


Uno studio analizza come la scelta dell’abutment, integrata nella pianificazione digitale, orienti la posizione dell’impianto rispetto ai parametri anatomici e restaurativi


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi