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19 Dicembre 2018

Impatto del posizionamento implantare immediato sulle metodiche di preservazione alveolare post-estrattive. Studio randomizzato


Dott. Marco Clementini

L’inserimento implantare immediato (eseguito all’atto dell’estrazione del dente) è un’opzione chirurgica caratterizzata da alti benefici sia per il paziente che per il professionista, poiché riduce il numero degli interventi chirurgici e quindi il tempo di trattamento.

Rimane, tuttavia, una procedura che presenta un discreto rischio di complicanze estetiche nel periodo successivo, soprattutto se eseguita in un settore anteriore, poiché non controbilancia la riduzione morfologica a cui una cresta edentula va incontro fisiologicamente dopo un’estrazione dentale. Sebbene siano state introdotte alcune tecniche chirurgiche (denominate di “preservazione alveolare”) in grado di ridurre le alterazioni morfologiche della cresta edentula dopo un’estrazione dentale, queste necessitano di un periodo piuttosto lungo (4-12 mesi) di guarigione prima che un impianto possa essere inserito.

Presso il Dipartimento di odontoiatria dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano è stato quindi eseguito uno studio clinico randomizzato, finanziato dalla Osteology Foundation, che ha avuto lo scopo di indagare l’impatto del posizionamento implantare immediato sui cambiamenti dimensionali di alveoli post-estrattivi trattati con una tecnica di preservazione della cresta alveolare.

I pazienti adulti sono stati selezionati sulla base di alcuni criteri di inclusione, tra cui:

  • la necessità di dover eseguire l’estrazione di un elemento dentale del settore frontale (da premolare a premolare) dell’arcata mascellare o della mandibolare;
  • la presenza dopo l’estrazione dentale della corticale ossea vestibolare integra;
  • la presenza di un buono stato di salute generale e di una condizione di salute parodontale.

Dopo l’estrazione, i pazienti sono stati randomizzati in 3 tipologie di trattamento (fig. 1):

  • guarigione spontanea;
  • collocamento di biomateriale eterologo (Geistlich Bio-Oss Collagen; Geistlich Pharma AG, 6110 Wolhusen, Svizzera) all’interno dell’alveolo e di una matrice in collagene eterologa (Geistlich Mucograft Seal; Geistlich Pharma AG, Bahbhofstrasse 40, 6110 Wolhusen, Svizzera) a copertura dell’alveolo;
  • inserimento immediato di impianto (TTi WINSIX®, Biosafin, Ancona, Italia) e collocamento di biomateriale eterologo (Geistlich Bio-Oss Collagen; Geistlich Pharma AG, 6110 Wolhusen, Svizzera) nel gap residuo all’interno dell’alveolo e di una matrice in collagene eterologa (Geistlich Mucograft Seal; Geistlich Pharma AG, Bahbhofstrasse 40, 6110 Wolhusen, Svizzera) a copertura dell’alveolo.

Fig. 1 Gruppi di trattamento: a) guarigione spontanea; b) preservazione alveolare; c) preservazione alveolare+impianto immediato

I dati radiografici acquisiti, prima dell’estrazione dentale e dopo 4 mesi di guarigione dall’intervento allocato, mediante una Cone Beam Computer Tomography (Newton VGI evo), hanno dimostrato che (fig. 2):

  • i siti lasciati guarire spontaneamente hanno presentato una contrazione morfologica di circa 3 mm in senso orizzontale (43% della dimensione orizzontale totale), con una riduzione maggiore (2,5 mm.) nella parte più coronale vestibolare;
  • i siti trattati mediante una preservazione alveolare hanno presentato una contrazione orizzontale significativamente inferiore (19% della dimensione orizzontale totale), con una riduzione nell’aera vestibolare coronale di 1 mm;
  • i siti trattati mediante inserimento implantare immediato e preservazione alveolare hanno presentato risultati simili (riduzione di 1,3 mm, equivalente al 15% della dimensione orizzontale totale) a quelli trattati dalla sola preservazione alveolare.

 
 

Fig. 2 CBCT al baseline e a 4 mesi: a) guarigione spontanea; b) preservazione alveolare; c) preservazione alveolare+impianto immediato

Dai risultati di questo studio si è potuto quindi concludere come un inserimento implantare immediato associato a una tecnica di preservazione alveolare possa condurre, in casi selezionati (presenza di 4 pareti dopo estrazione dentale, con una parete vestibolare di almeno 1 mm di spessore), a una riduzione sia dei rischi estetici (data la minore contrazione morfologica della cresta) sia dei tempi di trattamento (vista l’anticipazione della fase di inserimento implantare).

Quanto  presentato è la sintesi del lavoro premiato com  miglior ricerca clinica presentata nel campo della biologia peri-implantare, il riconoscimento attribuito dalla European Academy for Osseointegration (EAO), la società scientifica europea di implantologia dentale, al dottor Marco Clementini, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Odontoiatria dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Il premio è stato assegnato durante il Congresso annuale tenutosi a Vienna dall’11 al 13 Ottobre.

 
 


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