HOME - Implantologia
 
 
21 Novembre 2023

Trattamento implantare post-estrattivo con flusso di lavoro digitale

L’utilizzo del work flow digitale nella pratica quotidiana permette di ottenere risultati ad oggi altamente predicibili. Caso clinico

Maurizio Colombo

Maurizio ColomboMaurizio Colombo

La digitalizzazione in odontoiatria tramite l’utilizzo di scanner intra-orali permette di semplificare la presa delle impronte e di migliorare sensibilmente il flusso di lavoro dell’odontoiatra con notevole beneficio per il paziente che, in tal modo, non ha più necessità di rilevare impronte con materiali classici e la possibilità di un’esecuzione del manufatto protesico con consegna in poche ore mediante l’utilizzo di materiali che non necessitano di processi di polimerizzazione e stabili nel tempo.

Il momento diagnostico e la progettazione dell’intervento in modo virtuale, nel caso di posizionamento implantare, riducono notevolmente il margine di errore.

La presenza della cone beam, dello scanner intra-orale in studio e di un collegamento diretto con il tecnico rappresentano una modifica sostanziale della visione del piano di lavoro e dei tempi di esecuzione.


Caso clinico
La paziente di anni 82 non fumatrice in condizioni di buona salute generale giunge in visita presso lo studio per una frattura a carico di 12.

All’esame obiettivo si evidenzia perdita della corona di 12 e arcata superiore interessata da restauri protesici e, in particolare, a carico di 13 corona a supporto implantare e a carico di 11 corona supporto dentale (fig. 1).


Fig. 1 Situazione pre-operatoria


 
 

La radiografia endorale evidenzia residuo radicolare di 12 non più recuperabile.

Si esegue CBCT dalla quale si evidenzia come l’elemento 12 non sia più recuperabile, l’elemento 11 con rapporto dento-alveolare altamente sfavorevole.

Si evidenzia inoltre l’assoluta mancanza di spazio per poter effettuare una riabilitazione a supporto implantare del solo elemento 12.

Dopo un’attenta valutazione del caso e ottenuto il consenso della paziente, vista l’impossibilita di mantenere anche l’elemento 11, sia per la perdita di osso che per l’ottimizzazione dei risultati funzionali ed estetici, si decide di programmare una riabilitazione a supporto implantare su 11-12-13 utilizzando l’impianto in zona 13 e inserendo un nuovo impianto in zona 11 post-estrattivo a carico immediato.

Si eseguono scansioni intra-orali preparatorie (Medit I700; Medit, Seoul, South-Korea) che si inviano al laboratorio per la ceratura digitale (figg. 2, 3).


Fig. 2 Scansioni intra-orali pre-operatorie


Fig. 3 Modellazione virtuale con ceratura diagnostica


 
 

La progettazione implantare (Realguide 5.5; 3diemme, Cantù, Italia) ha previsto l’inserzione di un impianto in zona 11 (ImpLassic FT3 diametro 3,75x13 mm; Dental Tech, Misinto, Italia) (fig. 4).


Fig. 4 Scansioni della CBCT


Previa anestesia plessica con articaina al 3% con vasocostrittore si è eseguita estrazione atraumatica di 11, 12 e revisione chirurgica dell’alveolo.

La preparazione del sito implantare ha previsto la sequenza di frese seguendo la flowchart consigliata dalla casa costruttrice.

Si è proceduto quindi a inserire la fixture con manipolo a 30 rpm tarato a 30 Ncm. Gli ultimi millimetri sono stati inseriti attraverso chiave manuale dinamometrica portando l’impianto al di sotto dei picchi ossei e raggiungendo il torque di inserimento di 40 Ncm. L’ISQ dell’impianto è risultato essere 71 (Osseo 100; NSK, Japan) compatibile con il carico immediato.

Sono state rilevate le scansioni con scan abutment e inviate al laboratorio per la produzione dei provvisori (figg. 5-7).


 
 

Fig. 5 Impianto posizionato nell’alveolo post-estrattivo e misurazione della stabilità ossea


Fig. 6 Scansioni per l’impronta dei provvisori a carico immediato


Fig. 7 Provvisori a carico immediato


 
 

Vista l’inclinazione leggermente vestibolare degli impianti, dovuta alla necessità di seguire il profilo osseo, sono stati utilizzati monconi di base (BSA325 e BSA375; Dental Tech, Misinto, Italia) che permettono di inclinare il foro di entrata di 20° potendo così posizionare il foro di accesso palatale.

A tre mesi dall’intervento, a completa maturazione dei tessuti (fig. 8) si è proceduto alla scansione finale dell’impronta per una protesi avvitata in zirconio che, dopo le opportune prove estetiche funzionali, è stata consegnata alla paziente (figg. 9, 10).


Fig. 8 Tunnel transmucoso a tre mesi dall’intervento


Fig. 9 Corone in zirconio definitive


 
 

Fig. 10 Fase pre-operatoria al definitivo


Conclusioni
L’utilizzo del work flow digitale nella pratica quotidiana permette di ottenere risultati ad oggi altamente predicibili evitando l’utilizzo di modelli fisici per il confezionamento del manufatto protesico.

Un’attenta progettazione del work flow permette anche di poter programmare un carico immediato in giornata senza la necessità di avere in studio fresatori chairside con ottimi risultati.

La potenza del workflow completamente digitale risiede nella possibilità di effettuare innumerevoli scansioni, modifiche alla progettazione del lavoro con elevata velocità di trasmissione dei dati e di modifica degli stessi.    

Lavoro di: dott. Maurizio Colombo, odontoiatra, libero professionista in Meda


Con il contributo non condizionante di Dentaltech


 
 
 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

O33implantologia     24 Settembre 2026

Impronte implantari full-arch

Immagine di repertorio

Una ricerca condotta anche da ricercatori italiani ha effettuato una valutazione clinica in vivo di otto workflow di acquisizione mediante il Clinical Seating Score


Una ricerca italiana ha confrontato diverse geometrie di Ti-base, incluse nuove configurazioni anatomiche derivate dai rapporti tra cresta ossea e giunzione amelo-cementizia, per valutarne la...


Gli autori hanno sviluppato e testato una procedura basata su impronta, digitalizzazione e confronto tridimensionale per valutare la compatibilità tra differenti connessioni implantari


 
 

Uno studio internazionale ha analizzato workflow, usabilità, costi, requisiti tecnici e librerie protesiche dei principali software per la pianificazione implantare guidata, valutandone...


Una ricerca ha valutato l’impatto della segmentazione CBCT basata su AI sulla precisione della chirurgia implantare robot-assistita 


Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi