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19 Novembre 2025

Impianto protesicamente guidato in zona estetica: follow up 11 anni

Caso clinico di una giovane paziente che necessita la sostituzione dell’elemento 13 per agenesia


MaurizioColombo

La progettazione implantare protesicamente guidata permette di prevedere la posizione dell'emergenza dell'impianto in funzione della protesi sovrastante. Nei settori estetici è fondamentale eseguire una corretta progettazione del sistema implanto-protesico per ottenere un risultato estetico negli anni.  

Caso clinico

La paziente, di anni 22 all’età della prima visita, giunge in studio per la mancanza dell’elemento 13 permanente. Dall’esame obiettivo e dalle indagini radiografiche si evidenzia la presenza di Maryland 12-13-14 e disodontiasi del 13, in inclusione ossea non recuperabile ortodonticamente (Fig. 1).





fig1

Fig. 1: Immagine delle scansioni tomografiche prima dell'estrazione di 13 ed alveolo post estrattivo.



 
 

Dopo un'attenta valutazione multidisciplinare si prospetta terapia ortodontica, estrazione di 13 e sostituzione dell'elemento mancante mediante implanto-protesi. Eseguita la terapia ortodontica si procede all'estrazione dell'elemento 13 in inclusione ossea.

A 10 mesi dall'estrazione si esegue Tomografia computerizzata per programmare l’intervento implantologico. La programmazione implanto-protesica ha previsto l'acquisizione delle scansioni tomografiche nel programma RealGuide (3diemme Cantù) (Fig. 2).


fig2

Fig. 2: L'immagine rappresenta la dima protesica in situ e le fasi di preparazione del tunnel implantare guida.



 
 

Dalla progettazione si è previsto l'inserimento di un impianto ImpLassic diametro 3.25 L.13mm (Dental Tech, Misinto) ed il confezionamento di una dima protesica per orientare la corretta preparazione del sito implantare ed il conseguente inserimento dell'impianto (Fig. 3).


fig3

Fig. 3: Si rappresentano le fasi dell'impianto posizionato, la membrana per la rigenerazione ossea e il provvisorio a carico immediato.



 
 

Dopo il posizionamento della dima protesica si è utilizzata una punta piezoelettrica montata su sistema piezochirurgico per effettuale il foro guida (Ultrasurgery Woodpecker Guilin Cn). L'utilizzo di punte piezoelettriche, non avendo alcuna rotazione, permette di avere un'ottima precisione nella preparazione del sito implantare soprattutto quando gli spazi operativi sono limitati.

La preparazione finale del sito implantare è stata poi conclusa procedendo a mano libera con strumenti rotanti. Dopo l'inserzione dell'impianto che ha raggiunto un torque di 50Ncm si è proceduto ad aumentare i volumi ossei mediante innesto di biomateriale (Bio oss Geistlich Pharma AG) e membrana riassorbibile (Bioguide Geistlich Pharma AG.). Effettuata la sutura sono state prese impronte di precisione e confezionato provvisorio che è stato consegnato il giorno seguente.

A 5 mesi dall'intervento, verificata l'effettiva integrazione dell'impianto si è proceduto alla presa delle impronte ed al confezionamento del manufatto protesico definitivo (Fig. 4).


fig4

Fig. 4: Immagine dei tessuti molli a 5 mesi dal posizionamento del provvisorio prima del confezionamento della corona definitiva e a 11 anni dalla corona definitiva.



 
 

Sono state eseguite rx di controllo a t0, t2 mesi, t4 mesi, t2 anni e, in occasione di una seduta di igiene, un esame radiografico a t11 anni (Fig. 5).


fig5

Fig. 5: Rappresentazione temporale delle radiografie da t0 a t11 anni; si noti il mantenimento dei picchi ossei nel tempo.



 
 

Dalla verifica delle immagini radiografiche si è evidenziata un’ottima integrazione dell'impianto con un leggero riassorbimento osseo dopo il primo anno che è rimasto stabile nel tempo anche al controllo a 11 anni. La stabilità del sistema implanto-protesico si evidenzia anche dalle immagini fotografiche a 11 anni dove i tessuti appaiono trofici e sani.  

Conlcusioni

Una corretta progettazione implanto-protesica, soprattutto, nelle zone ad alta valenza estetica permette di ottenere risultati stabili nel tempo con un mantenimento di una ottima stabilità e qualità sia dei tessuti ossei che molli anche nel lungo periodo come in questo caso con controlli a 11 anni.

Lavoro a cura di: dott. Maurizio Colombo - Libero professionista in Meda


Con il contributo non condizionante di DentalTech




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