HOME - Inchieste
 
 
04 Giugno 2019

I dati ENPAM: odontoiatri ''invecchiano'', ma non si profilano esodi come tra medici

Mauro Miserendino

“Esistono caratteristiche comuni tra la curva demografica degli odontoiatri in Italia e quella dei medici, ma siamo lontani dal potere ipotizzare un parallelo con la situazione allarmante della medicina generale. Nel caso dei medici la pensione esclude automaticamente la prosecuzione del rapporto lavorativo con la Asl, mentre per un libero professionista non è così”. Il dentista, come si evince dalle parole di Giampiero Malagnino (nella foto) vicepresidente ENPAM che analizza per Odontoiatria33 i trend demografici di odontoiatri e doppi iscritti, continua a lavorare anche dopo che va in pensione. Su questo assunto si poggiano per il fondo ENPAM Quota B delle certezze che gli altri fondi di categoria non sempre hanno. 

Ma vediamo da vicino i dati ENPAM.

Su circa 45 mila iscritti Quota B, 32-33 mila sono pensioni ordinarie versate sia a medici in libera professione, tra essi molti ospedalieri che versano contributo ridotto, sia a contribuenti odontoiatri. 

Questi ultimi ammontano a un decimo circa del totale dei pensionati Quota B. Cos’è accaduto nel 2018 per gli odontoiatri e per i doppi iscritti? Tra i pensionati, gli odontoiatri sono cresciuti da 721 a 855 (134 unità, +18,5%) mentre i doppi iscritti sono aumentati da 3.255 a 3.682 (429 unità, + 13%). Sono aumentati pure i pensionati che continuano a lavorare e dunque a contribuire, da 2.365 a 2.651 i “doppio albo”, da 447 a 479 gli odontoiatri: l’incidenza di chi medico dentista continua a svolgere l’attività da pensionato risulta maggiore rispetto all’odontoiatra, 12% contro 7%. 

Quanto agli iscritti attivi: in Quota B nel 2018 c’è stata una perdita netta di 411 contribuenti tra i “doppio albo” (da 19.938 a 19.527, -2%) compensata da1043 odontoiatri in più, da 26.783 a 27.826, + 3,9%), il saldo è positivo, 632 unità in più. Significa un aumento dell’1,35% di unità al lavoro. A fronte di questo l’aumento complessivo dei pensionati tra iscritti e doppi albi nel 2018 è 561 unità (da 3976 a 4537): poche in assoluto anche se in termini di “trend” siamo a un +14%. L’invecchiamento nella categoria porterà a uno spopolamento come tra i medici? In realtà, come spiega Malagnino, occorre far entrare nel calcolo i pensionati contribuenti che sono di più rispetto agli altri fondi ENPAM: sono saliti da 2812 a 3130, 318 unità, ogni 3 dentisti che vanno in pensione due continuano a lavorare. Questi dati influenzano anche le proiezioni ENPAM sui pensionamenti tra 2020 e 2029, nelle quali si ipotizzano due classi di uscita, i sessantottenni (prima finestra raggiungibile in libera professione ENPAM) e i settantenni. 

Tra i primi è attesa una crescita degli odontoiatri continua che li porterà dalle 177 uscite stimate nel 2020 alle 613 del 2029, mentre tra i medici dentisti, se nel 2020 si attendono 1066 pensionamenti, il picco sarà il 2024 con 1.708 uscite ma poi si scenderà fino a 706 uscite nel 2029. In caso di pensionamento a 70 anni la proiezione che parte dai trend attuali ventila l’aumento costante degli odontoiatri - in 10 anni decuplicheranno dai 35 attesi nel 2020 ai 355 del 2029 – e una salita più brusca dei “doppi albi” da 188 pensionandi attesi nel 2020 a 1.708 nel 2026, quindi scenderanno. In ogni caso, come osserva Malagnino, l’esodo dovrebbe essere temperato dall’apporto di chi continuerà l’attività da pensionato

“Nell'analisi della situazione previdenziale della categoria è importante tenere sempre a mente le caratteristiche proprie della libera professione. Gli odontoiatri che raggiungono le soglie per l'accesso al trattamento previdenziale con ENPAM possono continuare la propria attività e di conseguenza continuare a contribuire al fondo di Quota B. I dati che mostrano l'avvicinamento di una massa rilevante di professionisti alla pensione non hanno quindi la conseguenza inevitabile di un'uscita incontrollata dal mondo del lavoro. Tengo a sottolineare inoltre che si tratta di numeri perfettamente coerenti con le previsioni, e che non avranno l'effetto di mettere in difficoltà il sistema previdenziale della Quota B che resta solido e sostenibile nel lungo periodo”. 

E i giovani, stanno sostenendo il sistema? A quanto tempo dalla laurea si inizia a contribuire saldamente in quota B? 

“I dati sulla contribuzione divisa per fascia di età confermano un quadro di indubbia sostenibilità della previdenza per la libera professione. Per l'intera Quota B nel suo complesso la maggior parte dei contributi arriva dagli iscritti tra i 50 e i 59 anni, una dinamica che viaggia in parallelo per medici e odontoiatri. Il dato interessante è che sono seguiti, a una distanza tra loro ravvicinata, delle classi di età tra 60-69 anni e 40-49 anni: più distanziata invece, la fascia tra i 30 e i 39 anni. I numeri ci dicono insomma che dal punto di vista finanziario il sistema farà fronte alla prossima uscita dal mondo del lavoro di una generazione di professionisti, ma ci dicono anche che i colleghi più giovani vanno sostenuti. ENPAM sta disegnando un nuovo welfare per la libera professione, più vicino e attento alle necessità di una carriera agli inizi: ne sono un esempio la nuova riforma dell'assistenza in caso di malattia e infortunio, e l'accesso al credito, che permette anche a chi non ha un reddito elevato di investire nel proprio studio professionale”. 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una manuale pensato per guidare il medico e l’odontoiatra libero professionista dalla laurea alla pensione offrendo risposte rapide e mirate alle esigenze quotidiane


Da 5 a 120mila euro per sostenere il lavoro di medici, dentisti e studenti. Il bando prevede diverse linee di intervento, ecco di cosa si tratta e come richiederlo


Utile di 700 milioni nel 2025: gli investimenti compensano la gobba pensionistica che sta registrando un aumento dei pensionati


Il contributo può arrivare fino a 10.000 euro a famiglia, aperto il bando 2026. Le domande possono essere presentate entro il 10 settembre, ecco come fare


Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica


normative     16 Febbraio 2026

Ricongiungimento INPS Vs ENPAM

Nuova circolare INPS con chiarimenti. Attraverso ENPAM è possibile capire le variabili, i costi e solo successivamente decidere se effettuare il ricongiungimento 


Un video tutorial che guida, passo dopo passo, l’odontoiatra che aveva versato alla gestione separata INPS ed ora può portare quanto versato in ENPAM


Perché può essere utile valutare la possibilità di farlo? Ecco i vantaggi, i costi, le modalità e le tempistiche


L’Ente previdenziale di medici e dentisti “ribadisce” i requisiti di età e anzianità contributiva per chi versa alla Quota A, Quota B o ha versato a vari Enti di previdenza


Oliveti (Enpam, Adepp): è una questione prima di tutto d’identità e di funzione sociale. I consigli ai giovani odontoiatri


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi