HOME - Inchieste
 
 
09 Aprile 2020

Come sarà il post COVID-19? Gli odontoiatri divisi tra pessimisti e chi guarda alle opportunità

Una ricerca Key-Stone, in collaborazione con IDI Evolution, cerca di sondare come i professionisti ipotizzano ed intendono affrontare la situazione. Il 14% pensa che sarebbe più opportuno chiudere lo studio


Odontoiatri divisi tra pessimisti e quelli pronti a reagire nel giudicare il loro futuro post emergenza coronavirus. A rilevarlo è stata una ricerca online realizzata da Key-Stone tra gli oltre mille odontoiatri iscritti al webinar organizzato da IDI EVOLUTION con Roberto Rosso, presidente dell’Istituto di ricerca specializzato nel settore dentale, quale relatore proprio sugli scenari futuri per gli studi odontoiatrici. Sondaggio, spiega Roberto Rosso (nella foto) a Odontoiatria33, “rigoroso nella distribuzione anche territoriale ed anagrafica del nutrito campione”.

“Certamente –aggiunge- per le modalità di raccolta dei dati il campione potrebbe non essere pienamente rappresentativo del comparto, ma ritengo che sia sicuramente significativo considerando le dimensioni, ovvero oltre 1.000 intervistati, nonché in piena coerenza con alcuni approfondimenti qualitativi effettuati in questi giorni intervistando esponenti del mondo odontoiatrico”. 

Il sondaggio conferma come per una parte della professione l’attuale momento sia vissuto con preoccupazione, visto che il 14% del campione pensa che la “soluzione sia quella di chiudere e darsi alla consulenza”: il 21% di loro sono over 65 anni ed il 17% risiede nel Nord Ovest. Una visione negativa del futuro a cui si può aggiungere anche il 28% di coloro che prevedono una forte riduzione della propria attività. “Quella di dichiarare di voler chiudere è decisamente una presa di posizione significativa che mi stupisce solo in parte visto che in tutti questi anni che rileviamo le opinioni dei dentisti osserviamo comunque come una parte del campione abbia sempre una visione pessimistica del proprio lavoro”, dice Roberto Rosso che aggiunge.”

La visione pessimistica porta un atteggiamento che può condizionare l’evoluzione della propria attività, come in un circolo vizioso, ed infatti negli anni abbiamo notato come proprio una visione particolarmente negativa e rinunciataria porti ad un inesorabile declino dello studio”. 

Chi vede, invece il bicchiere mezzo pieno, lasciando da parte ovviamente la tragicità del momento che stiamo vivendo da un punto di vista sanitario, che è per alcuni decisamente drammatico, sono il 33% degli odontoiatri che hanno indicato come la situazione potrà portare vantaggi alla propria professione, grazie a una probabile attenuazione della pressione competitiva, dovuta auna possibile riduzione della concorrenza dovuta al basso prezzo, visto che i nuovi modelli organizzativi necessari faranno aumentare i costi di gestione dello studio, oltre per una percepita possibile chiusura da parte di una parte delle strutture. 

“Un atteggiamento positivo che troviamo –informa Rosso- prevalentemente nei più giovani (circa il 40%), con una percentuale che tende a scendere proporzionalmente all’aumentare dell’età. Interessante rilevare come in un terzo dei soggetti che hanno risposto al nostro questionario, ci sia una voglia di ripartire ribaltando la situazione critica in possibile opportunità di rilancio”.

 Però la ripartenza sarà, ovviamente condizionata dall’atteggiamento dei pazienti.  

Un atteggiamento che per i dentisti che hanno partecipato al webinar di IDI Evolution, e risposto al questionario, sarà di prudenza, soprattutto per una paura di contrarre il virus che degli effetti di una probabile crisi economica post coronavirus. Solo l’8% ritiene che i pazienti andranno alla ricerca del prezzo inferiore sottovalutando la garanzia di protezione, ed è una preoccupazione maggiormente avvertita dai più giovani (14% dagli under 35) e nel Sud (11%).Ben l’81% del campione prevede una maggior timore della popolazione rispetto alla possibilità di contrarre l’infezione in studio (senza grandi differenze nei diversi segmenti).L’11% ritiene che poco o nulla cambierà rispetto agli atteggiamenti e comportamenti (16% nei più anziani e nel Nord Est). 

“La ricerca Key-Stone effettuata in marzo sulla popolazione conferma il rischio che il paziente possa percepire lo studio dentistico come possibile luogo di contagio, e di ciò si dovrà tenere in conto non solo nella stesura dei protocolli clinici ed extra clinici di sicurezza, peraltro con dei requisiti minimi che dovrebbero essere indicati dalle istituzioni, ma anche nelle modalità di comunicazione con il paziente. Senza trascurare che anche gli operatori stessi, i collaboratori e le assistenti percepiranno l’attività come maggiormente rischiosa per la propria salute”, commenta Rosso.  

“In attesa che farmaci e vaccino possano riportare la situazione a una certa normalità, il dentista non potrà che districarsi tra le preoccupazioni dei collaboratori e quelle dei pazienti, progettando un sistema di lavoro che oggettivamente possa mettere tutti al riparo, affinché lo studio dentistico torni ad essere percepito come un luogo sicuro, due saranno i grandi drivers che dovranno riguardare la riapertura: la progettazione di un nuovo modello di business che possa essere profittevole ma competitivo a prescindere dai nuovi protocolli, e una rinnovata capacità di comunicazione empatica che possa trasmettere quella Fiducia indispensabile nei rapporti con il paziente e i collaboratori”.   

_______________________________________________________________________ 


EDRA spa (editore di Odontoiatria33), per favorire l’informazione in questo momento particolare anche per il settore, ha deciso di lasciare fruibili a tutti i contenuti prodotti. Se volete comunque sostenere la qualità dell’informazione di Odontoiatria33 


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Alcuni chiarimenti su triage, protezione degli occhi, sostituzione del camice, documentazione cliniche da redigere ed utilizzo della mascherine FFP2


Un vademecum indica le nuove procedure da adottare in studio ed i vari dispositivi da utilizzare nelle aree cliniche ed in quelle comuni


Attesa l’ordinanza del Ministro della Salute in vista della scadenza delle indicazioni sull’utilizzo delle mascherine. Attenzione alle indicazioni riportate sul DVR


Fino al 30 aprile l’accesso e la permanenza in studio da parte di pazienti e accompagnatori dovrà continuare ad avvenire con le mascherine 


Questi gli interventi per invertire la tendenza. A colloquio con la dott.ssa Angela Galeotti, Responsabile dell’Unità Operativa di Odontostomatologia dell’Ospedale Bambino...


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


La gestione dei flussi di cassa è il vero pilastro della stabilità aziendale. L'analisi di Gianpiero Gagliasso evidenzia come il pagamento anticipato non sia un'avidità commerciale, ma una...


Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...


Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy


Altri Articoli

Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


Te lo indica il nuovo libro EDRA per testare le conoscenze prima di sostenere l’esame per conseguire l’attestato di qualifica ASO


Una ricerca presentata all’American Heart Association suggerisce che Porphyromonas gingivalis possa favorire la calcificazione della valvola aortica attraverso processi...


674 prestazioni descritte e codificate in un sistema univoco, digitale e aggiornabile, pensato per professionisti, istituzioni, assicurazioni e Servizio sanitario


Per l’Ente previdenziale di medici e dentisti i dati diffusi dall’On. Andrea Quartini durante un’interpellanza sono falsati


Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...


Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...


Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili


Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...


Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi