Il parere di OPI, l’associazione Odontoiatria Privata Italiana, su ruolo del sindacato ma anche sul potere contrattuale dei collaboratori nelle Catene ed altro ancora
Egregio Direttore,
in merito al suo DiDomenica del 10 novembre, pur essendo d’accordo con Lei che le diverse modalità di esercizio dell’attività odontoiatrica “dovrebbero” confluire tutte nella comune mission di ogni odontoiatra che è la cura delle patologie del cavo orale, mi permetto di fare qualche precisazione.
In particolare, su questo passaggio, che implica diversi aspetti: “Se lo "scontro", tra sindacati dei titolari di studio e di quello delle Catene, su quale dovrebbe essere l’unico e legittimo modello organizzativo possibile è comunque normale in una democrazia, come normale è che ognuno si batta per fare valere le proprie idee, la questione reale è quella della tutela del paziente ma anche della sostenibilità del sistema assistenziale odontoiatrico. Sia per chi paga le cure, il paziente, che per chi deve garantire l'assistenza, il dentista".
Innanzitutto, mi preme precisare che ad oggi in Italia non esiste uno specifico sindacato dei titolari di studio: gli attuali sindacati odontoiatrici consentono l’iscrizione a tutti gli iscritti all’Albo degli Odontoiatri indipendentemente da come svolgono la loro attività professionale (titolari di studio, collaboratori, dipendenti ecc.).
Sono costituiti da componenti eterogenee di dentisti, con interessi diversi e pertanto non è propriamente corretto definirli sindacati dei titolari di studi, perché portano avanti anche le istanze dei lavoratori dipendenti, come la paga oraria e cose simili.
A dicembre 2011 è stato costituito il Movimento per la tutela dell’Odontoiatria Privata Italiana (OPI), del quale Lei ha dato notizia del suo primo atto formale allorquando era Direttore de ildentale.it.
Ci tengo a precisare, però, che non è un sindacato, ma un’associazione di categoria che ha come soci ordinari solo titolari di studio per i quali si batte per tutelare i loro interessi. Basti considerare che è stata l'unica associazione di odontoiatri che ha avuto il coraggio di denunciare pubblicamente nel 2013 pubblicità andate in onda su reti televisive nazionali non molto chiare, nel silenzio assordante di tutte le componenti dell’odontoiatria (anche di coloro che oggi si professano contro le pubblicità ingannevoli) e che per tali azioni ha subìto diversi attacchi giudiziari, per comprendere i tipi di "scontro" che fa l'Associazione OPI per tutelare la professione svolta dal libero professionista.In secondo luogo, su ciò che definisce “scontro” normale in una democrazia su un diverso modello organizzativo dello studio dentistico, non mi trova d'accordo, perché non trovo tanto normale che ad una categoria che ha studiato anni per ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione, gli viene affiancata un’altra, prettamente economica, costituita sulla carta in base a leggi scellerate, che può fare la sua stessa attività lavorativa.
Non c’è niente di normale e di democratico quando a chi ha studiato e si è laureato per svolgere una determinata professione medico specialistica gli vengono imposti come “nuovi colleghi” le società commerciali odontoiatriche.Non si tratta di esprimere idee o opinioni sul come intendere il miglior modo di condurre lo studio odontoiatrico, ma di un dato oggettivo che i “centri commerciali odontoiatrici” hanno come mission esclusivamente il fare profitto sulla salute dei pazienti, mentre la mission dei medici è quella di curare i pazienti ed il profitto è solo una conseguenza naturale del loro operato.C’è una differenza molto sottile, ma è sostanziale!
Ed è importante che venga percepita e valorizzata, perché si tratta della Salute dei pazienti e non di prodotti o servizi da vendere o svendere come fosse carne da macello.
Spesso è stato obiettato, anche da Lei in varie occasioni, che nelle società commerciali odontoiatriche, in fondo, ad operare sono sempre i medici abilitati e questi dovrebbero opporsi a modus operandi imposti che vanno contro il benessere del paziente, l’etica e il Codice Deontologico e sono d’accordo con Lei.
Ma la nostra categoria, purtroppo, si è molto impoverita dopo le leggi sulla liberalizzazione e quando si ha una famiglia da sfamare e/o difficoltà economiche, si diventa deboli e ricattabili. Non voglio con questo assolutamente giustificare un presunto cattivo modo di operare di un qualche odontoiatra dipendente di queste strutture (dei quali più di qualche pentito c'è già stato), ma purtroppo da qualche tempo, come lei ben sa, la disoccupazione sta interessando anche l’odontoiatria e ciò alimenta questo rischio.
Secondo Lei nell’attuale contesto socioeconomico dell’odontoiatria, dove c’è disoccupazione di giovani e meno giovani, davvero crede che un dipendente medico di queste società possa opporsi alla politica economica imposta dalla stessa società senza correre il rischio di essere licenziato?
Certo che un medico che si fa condizionare negativamente nelle sue scelte terapeutiche è equiparabile ad un mostro, anche se i veri mostri non sono i poveretti che vengono sfruttati, ma gli sfruttatori e prima ancora chi ha permesso e permette che lo sfruttamento possa continuare a perpetuarsi.Dell’impoverimento della categoria, casuale o voluto che sia stato, le uniche realtà che ne hanno trovato giovamento sono le società di fondi d’investimento assicurativi e bancari che hanno acquisito gran parte di questi “centri commerciali” che generano fatturati degni di nota.
Ma se contestualmente all’aumento di fatturato di questi “centri commerciali odontoiatrici” vi è un calo di fatturato degli studi dei dentisti privati, che cosa significa?
Vuol dire che i medici dentisti non sanno farsi pagare o che vi è un improvviso aumento di patologie odontoiatriche e i pazienti che ne sono affetti si rivolgono solo a questi centri commerciali, oppure la verità è un’altra?
In qualche altra occasione Lei ha anche espresso il concetto che è interesse di queste strutture lavorare bene per poter generare un passaparola positivo tra i pazienti, ma qui non si parla della qualità delle prestazioni, che necessita di un discorso a parte, ma della scelta terapeutica.
Le faccio un esempio molto pratico: un paziente che ha un forte mal di denti dovuto a pulpite, desidera solo estrarlo, perché crede sia l'unico modo per far passare quel dolore terrificante e se il dente viene estratto e sostituito poi con un impianto, il paziente sarà più che soddisfatto: gli viene tolto il dolore e rimesso il dente. Ma la procedura corretta che impone la scienza e la coscienza medica è quella di fare una semplice terapia canalare con recupero integrale del dente.
Visto che entrambe le soluzioni terapeutiche portano alla soddisfazione totale del paziente, va da sé intuire quale opzione terapeutica proporrà in questo caso al paziente uno “sciacallo” e quale proporrà un medico di coscienza.
Personalmente continuo a credere che la mercificazione della Salute sia sempre dannosa per il paziente e per i medici onesti che operano secondo Scienza e Coscienza e al di là del soggetto che la pratica ed in qualunque forma esercitata, debba sempre essere condannata, perché non si gioca sulla pelle delle persone!
Dott. Giuseppe Cerbone Presidente Odontoiatria Privata Italiana
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
lettere-al-direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Zizzo (SUSO): urge il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per l’attivazione dei corsi
lettere-al-direttore 09 Luglio 2026
Tre considerazioni sul ruolo dell’odontotecnico, il rischio abusivismo e la “speranza” di un sindacato unico per gli odontoiatri
lettere-al-direttore 08 Luglio 2026
“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. Vito Lombardi cita Giuseppe Tomasi di Lampedusa per la sua riflessione sulle recenti e storiche questioni...
lettere-al-direttore 07 Luglio 2026
Il Segretario Generale del CIOd chiede provocatoriamente: perché fa paura il riconoscimento degli odontotecnici?
Aziende 26 Luglio 2026
Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...
Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili
O33Approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...
O33Normative 24 Luglio 2026
Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...
Cronaca 23 Luglio 2026
Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”
Approfondimenti 23 Luglio 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...
Approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Lettere al Direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Approfondimenti 22 Luglio 2026
L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti
Cronaca 21 Luglio 2026
“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria
Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
