HOME - Lettere al Direttore
 
 
12 Novembre 2019

La specificità dei sindacati e il ruolo dei collaboratori

Il parere di OPI, l’associazione Odontoiatria Privata Italiana, su ruolo del sindacato ma anche sul potere contrattuale dei collaboratori nelle Catene ed altro ancora


Egregio Direttore,

in merito al suo DiDomenica del 10 novembre, pur essendo d’accordo con Lei che le diverse modalità di esercizio dell’attività odontoiatrica “dovrebbero” confluire tutte nella comune mission di ogni odontoiatra che è la cura delle patologie del cavo orale, mi permetto di fare qualche precisazione. 

In particolare, su questo passaggio, che implica diversi aspetti: “Se lo "scontro", tra sindacati dei titolari di studio e di quello delle Catene, su quale dovrebbe essere l’unico e legittimo modello organizzativo possibile è comunque normale in una democrazia, come normale è che ognuno si batta per fare valere le proprie idee, la questione reale è quella della tutela del paziente ma anche della sostenibilità del sistema assistenziale odontoiatrico. Sia per chi paga le cure, il paziente, che per chi deve garantire l'assistenza, il dentista".

Innanzitutto, mi preme precisare che ad oggi in Italia non esiste uno specifico sindacato dei titolari di studio: gli attuali sindacati odontoiatrici consentono l’iscrizione a tutti gli iscritti all’Albo degli Odontoiatri indipendentemente da come svolgono la loro attività professionale (titolari di studio, collaboratori, dipendenti ecc.).

Sono costituiti da componenti eterogenee di dentisti, con interessi diversi e pertanto non è propriamente corretto definirli sindacati dei titolari di studi, perché portano avanti anche le istanze dei lavoratori dipendenti, come la paga oraria e cose simili.

A dicembre 2011 è stato costituito il Movimento per la tutela dell’Odontoiatria Privata Italiana (OPI), del quale Lei ha dato notizia del suo primo atto formale allorquando era Direttore de ildentale.it.

Ci tengo a precisare, però, che non è un sindacato, ma un’associazione di categoria che ha come soci ordinari solo titolari di studio per i quali si batte per tutelare i loro interessi. Basti considerare che è stata l'unica associazione di odontoiatri che ha avuto il coraggio di denunciare pubblicamente nel 2013 pubblicità andate in onda su reti televisive nazionali non molto chiare, nel silenzio assordante di tutte le componenti dell’odontoiatria (anche di coloro che oggi si professano contro le pubblicità ingannevoli) e che per tali azioni ha subìto diversi attacchi giudiziari, per comprendere i tipi di "scontro" che fa l'Associazione OPI per tutelare la professione svolta dal libero professionista.In secondo luogo, su ciò che definisce “scontro” normale in una democrazia su un diverso modello organizzativo dello studio dentistico, non mi trova d'accordo, perché non trovo tanto normale che ad una categoria che ha studiato anni per ottenere l’abilitazione all’esercizio della professione, gli viene affiancata un’altra, prettamente economica, costituita sulla carta in base a leggi scellerate, che può fare la sua stessa attività lavorativa.

Non c’è niente di normale e di democratico quando a chi ha studiato e si è laureato per svolgere una determinata professione medico specialistica gli vengono imposti come “nuovi colleghi” le società commerciali odontoiatriche.Non si tratta di esprimere idee o opinioni sul come intendere il miglior modo di condurre lo studio odontoiatrico, ma di un dato oggettivo che i “centri commerciali odontoiatrici” hanno come mission esclusivamente il fare profitto sulla salute dei pazienti, mentre la mission dei medici è quella di curare i pazienti ed il profitto è solo una conseguenza naturale del loro operato.C’è una differenza molto sottile, ma è sostanziale!

Ed è importante che venga percepita e valorizzata, perché si tratta della Salute dei pazienti e non di prodotti o servizi da vendere o svendere come fosse carne da macello.

Spesso è stato obiettato, anche da Lei in varie occasioni, che nelle società commerciali odontoiatriche, in fondo, ad operare sono sempre i medici abilitati e questi dovrebbero opporsi a modus operandi imposti che vanno contro il benessere del paziente, l’etica e il Codice Deontologico e sono d’accordo con Lei.

Ma la nostra categoria, purtroppo, si è molto impoverita dopo le leggi sulla liberalizzazione e quando si ha una famiglia da sfamare e/o difficoltà economiche, si diventa deboli e ricattabili. Non voglio con questo assolutamente giustificare un presunto cattivo modo di operare di un qualche odontoiatra dipendente di queste strutture (dei quali più di qualche pentito c'è già stato), ma purtroppo da qualche tempo, come lei ben sa, la disoccupazione sta interessando anche l’odontoiatria e ciò alimenta questo rischio.

Secondo Lei nell’attuale contesto socioeconomico dell’odontoiatria, dove c’è disoccupazione di giovani e meno giovani, davvero crede che un dipendente medico di queste società possa opporsi alla politica economica imposta dalla stessa società senza correre il rischio di essere licenziato?

Certo che un medico che si fa condizionare negativamente nelle sue scelte terapeutiche è equiparabile ad un mostro, anche se i veri mostri non sono i poveretti che vengono sfruttati, ma gli sfruttatori e prima ancora chi ha permesso e permette che lo sfruttamento possa continuare a perpetuarsi.Dell’impoverimento della categoria, casuale o voluto che sia stato, le uniche realtà che ne hanno trovato giovamento sono le società di fondi d’investimento assicurativi e bancari che hanno acquisito gran parte di questi “centri commerciali” che generano fatturati degni di nota.

Ma se contestualmente all’aumento di fatturato di questi “centri commerciali odontoiatrici” vi è un calo di fatturato degli studi dei dentisti privati, che cosa significa?

Vuol dire che i medici dentisti non sanno farsi pagare o che vi è un improvviso aumento di patologie odontoiatriche e i pazienti che ne sono affetti si rivolgono solo a questi centri commerciali, oppure la verità è un’altra?

In qualche altra occasione Lei ha anche espresso il concetto che è interesse di queste strutture lavorare bene per poter generare un passaparola positivo tra i pazienti, ma qui non si parla della qualità delle prestazioni, che necessita di un discorso a parte, ma della scelta terapeutica.

Le faccio un esempio molto pratico: un paziente che ha un forte mal di denti dovuto a pulpite, desidera solo estrarlo, perché crede sia l'unico modo per far passare quel dolore terrificante e se il dente viene estratto e sostituito poi con un impianto, il paziente sarà più che soddisfatto: gli viene tolto il dolore e rimesso il dente. Ma la procedura corretta che impone la scienza e la coscienza medica è quella di fare una semplice terapia canalare con recupero integrale del dente.

Visto che entrambe le soluzioni terapeutiche portano alla soddisfazione totale del paziente, va da sé intuire quale opzione terapeutica proporrà in questo caso al paziente uno “sciacallo” e quale proporrà un medico di coscienza.

Personalmente continuo a credere che la mercificazione della Salute sia sempre dannosa per il paziente e per i medici onesti che operano secondo Scienza e Coscienza e al di là del soggetto che la pratica ed in qualunque forma esercitata, debba sempre essere condannata, perché non si gioca sulla pelle delle persone!

Dott. Giuseppe Cerbone Presidente Odontoiatria Privata Italiana

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


Dott. Graziano Langone: Segretario Sindacale nazionale AIO

Per il Segretario AIO le criticità emerse dal sondaggio IDEA spostano il tema in un campo dove va superata qualsiasi contrapposizione tra titolari e dipendenti


Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni


 
 

Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


Zizzo (SUSO): urge il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per l’attivazione dei corsi


Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi