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06 Ottobre 2017

Pubblicare le notizie sul sito dello studio (ma non solo) o sulla pagina Facebook. Fare copia incolla del lavoro di altri è illegale: i consigli del legale


La pratica del copia incolla per appropriarsi del lavoro dei giornalisti o di chi l'ha realizzato è molto diffusa non solo tra i dentisti che vogliono dare delle informazioni a propri pazienti ma non hanno tempo o voglia di produrle. Per esempio molte informazioni pubblicate da Odontoiatria33 sono "saccheggiate" da siti, blog, pagine facebook anche professionali. Una pratica illegale perché non è vero che quanto si trova in Rete, testi, fotografie, video, file musicali ed altro, può essere automaticamente copiato ed utilizzato.

Quella della tutela del copyright è una problematica certamente difficile da fare rispettare e verso la quale sia il Governo italiano che il Parlamento Europeo sta tentando di agire.

"Nel tentativo di frenare il "copia/incolla selvaggio"-spiega l'avvocato Silvia Stefanelli (nella foto)- nel mese nel settembre 2013 era stato emanato il Regolamento Agcom, Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, in materia di copyright (Delibera N. 680/13/CONS). Il Regolamento di fatto attribuisce all'Agcom il potere di rimuovere o disabilitare l'accesso a siti web in tempi rapidi e a seguito di mera richiesta di chiunque attraverso l'invio di un modulo anche compilabile on line".

Ma il provvedimento non aveva ottenuto i successi sperati e molti sono stati ricorsi presentati fino ad arrivare alla Corte Costituzionale chiamata ad esprimersi sulla legittimità delle nuove regole. Corte Costituzionale che ha confermato la legittimità delle nuove regole.

"Il procedimento -spiega l'avv. Stefanelli- era così tornato al Tar del Lazio che nel marzo di quest'anno ha posto fine alla querelle giudiziaria e si è pronunciato a favore dell'Agcom, rigettando i ricorsi presentati dalle Associazioni. Il Tribunale amministrativo ha espressamente riconosciuto la sussistenza di poteri regolamentari e di vigilanza esercitati da Agcom attraverso i quali ha anche la facoltà di adottare le misure ritenute necessarie per porre termine alle violazioni della disciplina sul diritto d'autore, attraverso interventi che si pongono in concorrenza e non in sostituzione di quelli già attribuiti all'autorità giudiziaria".

La sentenza del TAR Lazio, quindi, ha, forse, definitivamente chiarito ogni dubbio e il ruolo dell'Agcom per fronteggiare eventuale utilizzo di materiale non autorizzato dovrebbe essere oramai indiscusso. Ma che effetto hanno questi provvedimenti su chi scrive, pubblica o utilizza i social?

Questi i consigli del legale:

A chi usa o vuole usare materiali sul web:

  • si ricorda che l'assenza della dicitura © Riproduzione riservata, non garantisce l'utilizzabilità del materiale;
  • se si intende utilizzare materiale disponibile su di un sito web è bene verificare se in questo è riportato un desclaimer o policy che ne stabilisce la modalità di utilizzo e rispettare quanto in esso indicato;
  • l'utilizzo di materiali citandone la fonte non basta per stare tranquilli sulla sua utilizzabilità, a meno che non sia quanto indicato nel desclaimer, se nulla è richiesto la regola generale è che occorre avere l'autorizzazione dell'autore o del sito web.

Queste, invece buone regole per chi vuole proteggere i propri contenuti:

  • sui siti web è sempre bene inserire una policy sul copyright, ovvero le modalità con cui l'autore intende autorizzare o negare l'utilizzo dei materiali;
  • per negare l'utilizzo dei contenuti la dicitura © Riproduzione riservata agevola eventuali difese in giudizio, anche se;
  • se terzi utilizzano i contenuti di un proprio sito la tutela oggi è garantita e veloce, basta rivolgersi all'Agcom.


Nor.Mac.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

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