HOME - Normative
 
 
21 Dicembre 2018

Odontoiatra che “affitta” stanza odontoiatrica necessita di autorizzazione sanitaria propria. Lo ribadisce il tribunale di Napoli

Nor. Mac.

La vicenda riguarda un odontoiatra che operava in autonomia all’interno di un poliambulatorio di Napoli, autorizzato, anche per l’odontoiatria, e con direttore sanitario. A seguito di un controllo dei NAS, all’odontoiatra è stato contestato il fatto di non avere una propria autorizzazione sanitaria, giudicata necessaria e successivamente condannato con decreto penale conto il quale ha posto ricorso. 

Per il giudice “il professionista che all'interno di un centro polispecialistico operi privatamente, senza un rapporto di lavoro dipendente dalla struttura che gli fornisce invece solo un supporto logistico,debba essere munito di una propria autorizzazione sanitaria; diversamente, invece, un'unica autorizzazione a nome del titolare centro polispecialistico potrebbe essere valida e sufficiente a garantire gli scopi di controllo sulla salubrità della struttura e la rispondenza ai requisiti igienico-sanitari di legge, laddove detto titolare unico sia anche effettivamente il datore di lavoro dei vari medici che ivi operino alle sue dipendenze e possa dunque vigilare sul rispetto delle prescrizioni di legge da parte di costoro, sulla gestione delle diverse sale in cui essi operano e su tutto quanto è collegato all'autorizzazione sanitaria in parola”. 

Dalle indagini e dal dibattimento è emerso che l’imputato esercitava“in maniera del tutto palese e dichiarata la propria attività autonoma professionale”, emettendo fattura direttamente al paziente. 

Giudice che chiarisce che “non si tratta in questo caso di una questione fiscale”, ma della necessità che “il Testo Unico delle Leggi Sanitarie persegue, di avere un controllo sullo svolgimento delle attività mediche di ogni genere, controllo collegato al rispetto di una serie di prescrizioni e cautele, di cui alla normativa di settore, al quale è collegata l'autorizzazione in parola”.

“È dunque –continua la sentenza- evidente che l'autorizzazione debba far capo a chi ha l'effettivo potere direzionale e di vigilanza sull'attività sanitaria esercitata, con correlativa posizione di garanzia”. Nel merito del procedimento, poi, l’imputato “si diceva convinto che, operando egli in un centro polispecialistico, fosse necessaria una sola autorizzazione sanitaria per l'intera struttura a nome del direttore sanitario di quest'ultima e che questa fosse l'indicazione ricevuta espressamente dall'ASL competente”. Peraltro, a seguito di documentazione prodotta, il giudice ha ritenuto che non fosse “irragionevole che il dott. V.R. abbia erroneamente interpretato la normativa di settore e abbia omesso di premunirsi di nuova autorizzazione a suo nome”. 

Anche per questi motivi il giudice lo ha “assolto dalla contravvenzione a lui ascritta perché il fatto non costituisce reato, con la formula dubitativa di cui al capoverso dell'art. 530 c.p.p.”.    



Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il TAR delle Marche interviene sul tema della concorrenza, oggetto societario e presunta carenza di responsabili di branca medica specialistica


Il provvedimento introduce modifiche all’attività di vigilanza e sospensione dell’autorizzazione sanitaria per le strutture obbligate a dotarsi di un direttore sanitario


Quali comunicazioni la struttura sanitaria e il direttore sanitario devono inviare ed a chi e quali i doveri e gli obblighi del direttore sanitario


Via libera delle Regioni all’intesa in materia di sospensione delle strutture che esercitano attivitàodontoiatrica per violazione della normativa sui direttori sanitari 


Autorizzazione per le STP come esercizio professionale e l’abolizione della comunicazione semestrale elenco dipendenti. La soddisfazione di ANDI Roma


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


A Lamezia Terme un odontoiatra esercitava da anni in uno studio privo di autorizzazioni. Durante i controlli trovati anche farmaci scaduti, l’odontoiatra è stato denunciato, lo studio sequestrato


Immagine di repertorio

Le ASO avrebbero eseguito trattamenti di igiene dentale su di una paziente con la complicità del titolare dello studio


Immagine di repertorio

I Carabinieri visitano lo studio per un controllo e sorprendono l’odontotecnico mentre estrae un dente ad una paziente


Immagine di repertorio

L’odontotecnico e l’assistente alla poltrona, con la complicità dell’odontoiatra, avrebbero eseguito prestazioni odontoiatriche su alcuni pazienti presenti nello studio


Altri Articoli

Il Sindacato: gli ambulatori odontoiatrici non possono essere imprese quando si tratta di pagare tasse e soggetti invisibili quando si tratta di accedere agli aiuti


Il Ministero della Salute chiarisce che la vendita può essere fatta solo ai professionisti in possesso delle necessarie competenze professionali. Senna (CAO): un chiarimento importante


Musella: la tutela del paziente passa dal rispetto delle competenze professionali. Grave la connivenza o la tolleranza del titolare di studio


Per ANDI sarà opportuno programmare l’adesione al fine di mantenere una condizione di piena coerenza al dettame legislativo


Immagine di repertorio

Lavorava in uno studio a Colleferro con la complicità del titolare dello studio, a segnalarlo alcuni pazienti. Lo studio è stato posto sotto sequestro


Presentati Invisalign ART (Advanced Restorative Treatment), i risultati del progetto pilota italiano e la configurazione del laboratorio del futuro


Crescita costante, innovazione e internazionalità al centro del futuro del dentale. Alcuni dei dati di questa edizione: 400 espositori, oltre 200 relatori e 21 mila presenze, 4 mila in più rispetto...


Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età


In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Corrado Bondi della lista Lavoro & Valori


In vista delle elezioni ANDI 2026, Odontoiatria33 ha intervistato il candidato presidente Tomaso Conci della lista Orizzonti


Ottolina: una evoluzione naturale del percorso della nostra Società Scientifica e vuole essere un segnale di attenzione verso una realtà sanitaria e sociale in continua trasformazione. Invariati...


Presentata in Expodental. Costi in rialzo, tariffe ferme e nei prossimi 10 anni il 60% dei titolari di studio andrà in pensione. Basso il tasso di soddisfazione tra i 36-45 anni, meglio quello dei...


Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione


Dal Congresso CAO all’Expodental Meeting il messaggio per la professione: L’IA rappresenta uno strumento potente, ma la cura è fatta di relazione tra medico e paziente


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi