HOME - Normative
 
 
24 Gennaio 2019

Regime forfettario: quando si può aderire, gli sgravi fiscali e burocratici e la questione società

Nor. Mac.

L’ampliamento del regime forfettario allargandolo a coloro che nel 2018 hanno fatturato fino a 65 mila euro sta interessando molti professionisti ed imprese del settore odontoiatrico, a cominciare dagli odontoiatri collaboratori con partita iva, igienisti dentali e piccoli laboratori odontotecnici. (si veda l’approfondimento di Odontoiatria33 sul tema). 

Rispondendo ad alcuni quesiti, l’Agenzia delle Entrate ribadisce che il limite dei 65mila euro di fatturato è riferito al 2018, quindi chi ha questo requisito per il 2019 potrà rientrare nel nuovo regime forfettario. Se poi nel 2019 supera la soglia, nel 2020 tronerà al regime classico. Stessa questione per il limite sulle Società. 

Non è possibile aderire al nuovo regime forfettario per chi detiene quote di partecipazione in Srl, ed esercita attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dal contribuente stesso. Ma per lo stesso principio del reddito, il divieto è applicabile se le quote sono in possesso nell’anno precedente e non se vengono acquisite nel 2019. In questo caso l’esclusione sarà per il 2020. 

“Il contribuente che nel 2019 ha aderito al regime forfetario e che, a fine 2018, ha acquistato quote di una S.r.l. –chiarisce l’Agenzia delle Entrate- la fuoriuscita dal regime forfetario avverrà dal 2020, a condizione però che le quote acquistate determinino l’acquisizione del controllo diretto o indiretto della S.r.l., che esercita attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dal contribuente stesso”.  


Vantaggi di aderire al regime forfettario 

Oltre a quelli fiscali, si paga una imposta sostitutiva del 15% sul reddito prodotto dal professionista, calcolato forfettariamente mediante l’applicazione di un coefficiente di redditività del 78% (per odontoiatri ed igienisti dentali) o del 67% (per i laboratori odontotecnici) ai compensi percepiti nell’anno, vi sono una serie di vantaggi “burocratici”, come ricorda il dott. Andrea Dili, Dottore Commercialista, Presidente di Confprofessioni Lazio, in una nota inviata da ANDI ai soci e reperibile anche in vari gruppi Facebook. 

Queste le semplificazioni per chi aderisce al regime forfettario: 

1) non sono tenuti alla registrazione e alla tenuta delle scritture contabili;

2) sono esonerati dagli obblighi relativi all’applicazione dell’iva (ove previsti);

3) non sono assoggettati a ritenuta d’acconto da parte degli eventuali sostituti d’imposta;

4) non sono tenuti a operare ritenute alla fonte sugli emolumenti corrisposti;

5) non applicano studi di settore né parametri;

6) non sono soggetti agli obblighi della fatturazione elettronica. 

“L’accesso al regime forfettario –spiega il dott. Dili- contempla due diverse procedure a seconda che il contribuente sia o meno all’inizio della propria attività professionale. Mentre coloro che iniziano l’attività devono indicare la scelta del forfettario nella dichiarazione di inizio attività (ex art. 35 del D.P.R. n. 633/1972); tutti i soggetti già in attività che non presentano la dichiarazione IVA, come generalmente i dentisti, accedono al regime forfettario tramite comportamento concludente. Ovvero, a partire dal 1 gennaio dell’anno in cui si utilizza il forfettario occorrerà inserire in calce alle fatture la dicitura: “Operazione effettuata ai sensi dell’articolo 1, commi da 54 a 89, della Legge n. 190/2014 così come modificato dalla Legge numero 208/2015 e dalla Legge n. 145/2018”. Sulle fatture emesse nei confronti di soggetti sostituto d’imposta, inoltre, bisognerà aggiungere: “Si richiede la non applicazione della ritenuta alla fonte a titolo d’acconto ai sensi dell’articolo 1 comma 67 della Legge numero 190/2014”.    


A ricordare i requisiti necessari per poter aderire al regime forfettario è Umberto Terzuolo, dello studio Terzuolo Brunero & Associati, consulenti fiscali AIO: 

1) Non superare nell’anno precedente i 65.000 € di compensi totali (ragguagliati all’anno se la P.IVA è stata aperta in corso d’anno);

2) Non essere socio di studio associato, di società di persone o, ancora, di imprese familiari;

3) Non controllare in modo diretto o indiretto S.r.l. (la norma però non parla di S.p.A.) o associazioni in partecipazione che esercitano una attività direttamente o indirettamente riconducibile a quella odontoiatrica;

4) Non esercitare l’attività professionale prevalentemente nei confronti di datori di lavoro (o soggetti direttamente o indirettamente ad essi riconducibili) con cui sono in corso rapporti di lavoro o lo sono stati nei due anni precedenti.

“Attenzione –ricorda il dott. Terzuolo- nel limite di 65 mila euro di compensi incassati devono essere inclusi anche i proventi incassati come diritti di autore quali, ad esempio, gli introiti per collaborazioni a testi scientifici o per lo sfruttamento economico di brevetti (situazione non così rara in ambito odontoiatrico)”. 


Questione società 

“Questo a nostro modo di vedere -commenta Terzuolo- è l’aspetto più negativo in riferimento alle condizioni di esclusione (punti 2) e 3), vedi sopra), l’Agenzia ha precisato che per accedere al regime fiscale dal 1 gennaio 2019, le partecipazioni devono essere cedute entro il 31 dicembre 2018. Detto che in passato nella Circolare 10/E del 2016 la stessa Amministrazione aveva fornito indicazioni opposte (da cui sembrava essere possibile applicare il regime già dall’anno in cui si sarebbe ceduta la partecipazione), l’assurdo è che la norma è stata approvata il 30 dicembre 2018 e pubblicata in G.U. il 31 dicembre 2018”.

“Salvo avere doti profetiche –continua- se si è soci di studi associati (o società di persone o ancora imprese familiari) oppure si controlla in modo diretto o indiretto S.r.l. (o associazioni in partecipazione) che svolgono un'attività direttamente o indirettamente riconducibile a quella odontoiatrica, si deve rimandare tutto al 2020 con effetti fiscali rilevanti (tassazione piena e ordinaria ancora per il 2019) e con il ritorno di alcuni adempimenti amministrativi impattanti (obbligo, fatte salve le prestazioni fatturate a pazienti da comunicare anche solo potenzialmente al sistema TS, di emissione delle fatture in formato elettronico per tutto il 2019)”. 

L’unica risposta positiva, dice il dott. Terzuolo, “è quella per coloro che nel 2018 hanno superato i 30 mila euro di fatturato (ma non i 65 mila euro): questi soggetti, pur fuoriuscendo dal vecchio ‘regime forfettario’, potranno entrare nel nuovo ‘super-forfettario’”.

“Nulla è stato detto invece -conclude- sul punto probabilmente più rilevante, ossia in riferimento al controllo diretto o indiretto di S.r.l. piuttosto che in merito alla riferibilità diretta o indiretta dell’attività della S.r.l. con quella odontoiatrica”.


 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

“Bene la flat tax delle famiglie, ma non lasciamo a metà il lavoro fin qui fatto su professionisti e partite Iva. Bisogna infatti allargare il regime agevolato anche agli studi professionali,...


Riuscire a rendere complicato un regime che è nato per essere semplice e di immediata applicazione non è certo impresa da tutti. Ciononostante il Legislatore ce l’ha fatta, tant’è che si sono...


In attesa di conoscere nel dettaglio quanto rimarrà e cosa sarà modificato della legge di Bilancio abbiamo chiesto un parere a Silvio Deponti, presidente dell’Associazione Italiana...


 
 

Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...


 
 

Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria


L’Amministrazione ribadisce: nessun accesso ai dati dei social network né algoritmi occulti per analizzare spese e movimenti bancari


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


 
 

Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Anche per i professionisti è possibile accedere alla proposta tramite RedditiOnline o tramite la dichiarazione precompilata


In Gazzetta Ufficiale le tabelle ACI per i rimborsi chilometrici 2020, utili per quantificare rimborsi dei collaboratori odontoiatri e dipendenti. Ecco quando è possibile


 
 

Altri Articoli

Il ruolo del supporto sistemico nella gestione dei fattori predisponenti: integratore alimentare Curasept Afterapid Defense combina vitamine, minerali e...


Giuseppina Campisi, professoressa ordinaria all'Università di Palermo, interviene sulle reazioni avverse ai farmaci di interesse odontostomatologico e sulle...


Il programma Smile Crew, presentato a Milano, punta a coinvolgere oltre 500.000 alunni delle scuole primarie in tre anni con attività dedicate alla...


 
 

La sentenza accoglie parzialmente il ricorso della Fnomceo sulle deroghe al riconoscimento dei titoli. Senna richiama le garanzie necessarie anche in...


Il decreto del Mimit aggiorna, con decorrenza da aprile 2026, i valori della Tabella unica nazionale per le lesioni con invalidità permanente dal 10% al 100% ...


Approvato un protocollo per garantire assistenza odontoiatrica gratuita ai minori in difficoltà socioeconomica, attraverso una rete di dentisti volontari. ...


 
 

Anaao pubblica le tabelle della pre-intesa 2025-2027 per la dirigenza medica e sanitaria, con incrementi differenziati in base agli incarichi e alle...


Il presidente della CAO nazionale ribadisce la contrarietà al riconoscimento dell'odontotecnico come professione sanitaria e propone una formazione...


Il settore odontoiatrico sta cambiando e non aspetta nessuno. Compensi, delega e controllo della gestione non sono più questioni da rimandare: sono i fattori che ...


 
 

Secondo un’indagine Key-Stone commissionata da DentalPro, il 57% degli over 60 non ha effettuato visite odontoiatriche nell’ultimo anno, contro il 29%...


L’associazione richiama l’interrogazione parlamentare di Ilenia Malavasi e la sentenza del Consiglio di Stato del 2024. Politi: “Il percorso per il...


Nel 2025 il 19,6% delle famiglie ha limitato le spese per visite e accertamenti periodici. La spesa sanitaria media mensile è stata di 113,18 euro. ...


 
 

L'accusa contesta circa 6 milioni di euro di evasione attraverso un software con contabilità parallela. Quattro professionisti hanno concordato il...


Con l'assegno di novembre arrivano gli aumenti e dieci mesi di arretrati. Aggiornate anche le prestazioni assistenziali e le opportunità di previdenza...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi