HOME - Normative
 
 
08 Marzo 2019

Quando pubblicare le tariffe viola il decoro e la correttezza professionale. Una sentenza CCEPS entra nel merito confermando la sanzione

Norberto Maccagno

Una pubblicità basata prevalentemente su aspetti commerciali, attraverso sconti non meglio specificati, viola i principi correttezza e decoro professionale: confermata la sospensione inflitta dalla Commissione disciplinare.

A confermare la decisione dell’OMCeO di La Spezia è la CCEPS con la sentenza 66/2018, confermando la sospensione disciplinare inflitta ad un direttore sanitario di una Srl odontoiatrica il cui unico proprietario era lo stesso direttore sanitario. I fatti risalgono a maggio 2013 e la decisione disciplinare venne presa a gennaio 2014, quando la Commissione disciplinare, spiega ad Odontoiatria33 il presidente CAO di La Spezia Sandro Sanvenero (nella foto), “contestava ad un direttore sanitario il fatto che la società, con cartelloni stradali, litografie e volantini effettuasse pubblicità (GRATIS, offerta valida per il primo appuntamento, Visita + Preventivo + Panoramica Digitale, protesi mobile su impianti da € 3.500, impianto + corona in ceramica da € 950), con grafica tale da far risaltare ed enfatizzare il dato economico e contenente anche dati equivoci e suggestivi tali da tentare di attrarre la clientela basando il messaggio sui costi molto bassi e pertanto incompatibili con la dignità e decoro professionale; nonché contenente aspetti proibiti dalla vigente normativa sui dispositivi medici. Inoltre la CAO della Spezia riteneva che i termini “servizio low cost” e “gratis” avevano carattere prettamente commerciale e tendenti a persuadere il possibile cliente attraverso concetti comunicativi emozionali, basati su elementi eccedenti l’ambito informativo previsto dalle normative e dal Codice deontologico e, perciò, concretizzavano un tentativo di accaparramento di clientela”. 

Contro la decisione il direttore sanitario propone ricorso alla CCEPS sostenendo che la cosiddetta legge Bersani ha abrogato il divieto di fare pubblicità informativa sostenendo che i messaggi pubblicitari oggetti della sanzione erano informativi in quanto contenevano informazioni sulle caratteristiche del servizio offerto nonché il prezzo e i costi delle prestazioni.  

CCEPS che, invece, ritiene corretta l’interpretazione della CAO di La Spezia che ha voluto ribadire che il principio di correttezza informativa, responsabilità e decoro professionale costituiscono presupposti non modificati dalla riforma sulla pubblicità informativa (quella introdotta da Bersani in poi, ndr) in campo sanitario, che devono comunque essere rispettati in ragione dell’esistenza di professionalità operanti in settori peculiari e sensibili. E quindi risulta non corretta una pubblicità basata prevalentemente sugli aspetti commerciali, attraverso la prospettazione di sconti non meglio specificati.   

Anche sugli aspetti della visita gratuita e del divieto di pubblicità dei dispositivi medici la CCEPS è intervenuta, con questa sentenza entra quindi nel merito del decoro professionale per “enfasi” del prezzo della prestazione. 

“Credo che si debba contestualizzare i fatti”, spiega Sanvenero. “Siamo a metà 2013 ed erano uscite (a partire dal 2010) le prime sentenze di Cassazione su pubblicità “post-Bersani”. Esse non precludevano affatto all’azione disciplinare per violazione dei dettami del Codice deontologico. Il Codice, continua Sanvenero, non ha mai consentito una pubblicità indiscriminata, ma, in analogia a quanto previsto dalla stessa legge Bersani, consentiva, al fine di permettere ai cittadini una libera e consapevole (e non emozionalmente indotta) scelta, la diffusione di specifiche informazioni, secondo i principi di correttezza informativa e di decoro professionale”.  

Su questa base, continua Sanvenero, “ci siamo mossi: tutelare i cittadini dalle (eccessive) “sirene incantatrici” in un settore, quale è quello sanitario, nel quale l’asimmetria informativa, l’importanza degli interessi in gioco e, pertanto, gli eventuali effetti negativi (sia di sottovalutare cure necessarie che di sottoporsi a terapie non necessarie) sono evidenti a tutti.

“Le differenze esistenti tra pubblicità commerciale e pubblicità informativa –continua Sanvenro invitando a chi interessato ad approfondire la posizione a questo link- ma esistono e sono notevoli, posso qui solo ricordare come la stessa legge Bersani (oltre che le Direttive Comunitarie) consentono solamente la seconda, cioè la pubblicità informativa.

“Ora –conclude- anche su questo aspetto, le sentenze continuano a dare forza a questa linea; linea che adesso, dopo la conversione in legge della norma Boldi inserita nella legge di Stabilità, non è più, solamente, un consolidato giurisprudenziale, ma un preciso dettame di legge”. 

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il decreto del Mimit aggiorna, con decorrenza da aprile 2026, i valori della Tabella unica nazionale per le lesioni con invalidità permanente dal 10% al 100% ...


Con l’ordinanza n. 26091 del 2 ottobre 2026 la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un odontoiatra condannato per errori endodontici e protesici. Le raccomandazioni cliniche orientano il...


Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


 
 

Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


Il perossido di idrogeno utilizzato nei trattamenti sbiancanti professionali rientra tra i precursori di esplosivi disciplinati dal Regolamento UE 2019/1148. Ecco perché i depositi stanno...


Altri Articoli

Il ruolo del supporto sistemico nella gestione dei fattori predisponenti: integratore alimentare Curasept Afterapid Defense combina vitamine, minerali e...


Giuseppina Campisi, professoressa ordinaria all'Università di Palermo, interviene sulle reazioni avverse ai farmaci di interesse odontostomatologico e sulle...


Il programma Smile Crew, presentato a Milano, punta a coinvolgere oltre 500.000 alunni delle scuole primarie in tre anni con attività dedicate alla...


 
 

La sentenza accoglie parzialmente il ricorso della Fnomceo sulle deroghe al riconoscimento dei titoli. Senna richiama le garanzie necessarie anche in...


Il decreto del Mimit aggiorna, con decorrenza da aprile 2026, i valori della Tabella unica nazionale per le lesioni con invalidità permanente dal 10% al 100% ...


Approvato un protocollo per garantire assistenza odontoiatrica gratuita ai minori in difficoltà socioeconomica, attraverso una rete di dentisti volontari. ...


 
 

Anaao pubblica le tabelle della pre-intesa 2025-2027 per la dirigenza medica e sanitaria, con incrementi differenziati in base agli incarichi e alle...


Il presidente della CAO nazionale ribadisce la contrarietà al riconoscimento dell'odontotecnico come professione sanitaria e propone una formazione...


Il settore odontoiatrico sta cambiando e non aspetta nessuno. Compensi, delega e controllo della gestione non sono più questioni da rimandare: sono i fattori che ...


 
 

Secondo un’indagine Key-Stone commissionata da DentalPro, il 57% degli over 60 non ha effettuato visite odontoiatriche nell’ultimo anno, contro il 29%...


L’associazione richiama l’interrogazione parlamentare di Ilenia Malavasi e la sentenza del Consiglio di Stato del 2024. Politi: “Il percorso per il...


Nel 2025 il 19,6% delle famiglie ha limitato le spese per visite e accertamenti periodici. La spesa sanitaria media mensile è stata di 113,18 euro. ...


 
 

L'accusa contesta circa 6 milioni di euro di evasione attraverso un software con contabilità parallela. Quattro professionisti hanno concordato il...


Con l'assegno di novembre arrivano gli aumenti e dieci mesi di arretrati. Aggiornate anche le prestazioni assistenziali e le opportunità di previdenza...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi