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26 Settembre 2019

Sicurezza del personale sanitario, ok del Senato al Dl

Ora il provvedimento passa alla Camera. Tutelati anche odontoiatri ed igienisti dentali che operano nei propri studi privati


Aggravanti per chi commette atti di violenza contro gli esercenti le professioni sanitarie mentre lavorano e istituzione di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli operatori sanitari al ministero della Salute, per monitorare gli episodi di violenza e l'attuazione delle misure di prevenzione. Questi i punti principali del disegno di legge, il n. 867 "Disposizioni in materia di sicurezza per gli esercenti le professioni sanitarie nell'esercizio delle loro funzioni", discusso e approvato, in prima lettura, ieri 25 settembre in Aula al Senato della Repubblica con 237 voti favorevoli, nessun contrario e nessun astenuto. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera. 

Tra le norme introdotte dal Ddl, l'istituzione preso il Ministero della Salute di un Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, con compiti di monitoraggio e di ricerca. Viene modificato anche l'articolo 583-quater del codice penale relativo alle lesioni gravi arrecate a pubblico ufficiale, è aggiunto un comma: “le stesse pene si applicano in caso di lesioni personali gravi o gravissime cagionate a personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria o a incaricati di pubblico servizio, nell’atto o a causa dell’adempimento delle funzioni o del servizio presso strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche o private”. Il Ddl aggiunge anche un’ulteriore circostanza aggravante a quelle già previste dall’articolo 61 del codice penale, cioè “l’aver commesso il fatto con violenza o minaccia in danno degli esercenti le professioni sanitarie nell’esercizio delle loro funzioni”.

"È un passo importante perché le aggressioni sono ormai all'ordine del giorno - ha dichiarato, proprio ieri, il viceministro Pierpaolo Sileri, a margine della presentazione al ministero della Salute del rapporto "I numeri del cancro 2019" - Il personale sanitario è impaurito, poco difeso e questo determina condizioni di lavoro non solo stressanti ma soprattutto non giuste con chi si sacrifica notte e giorno per i pazienti". È di pochi giorni fa, infatti, la notizia di un altro grave episodio di violenza ai danni di un infermiere del pronto soccorso del Santobono, centro di eccellenza per la chirurgia e l'assistenza pediatriche, a cui è stato fratturato un dito dal padre di una bambina giunta in pronto soccorso con un attacco di asma, un codice verde, quindi, non un caso urgente. Ancora, a Caltanisetta altri due operatori sanitari sono stati vittime di violenza fisica mentre svolgevano il loro turno.

Se l'emergenza ed i rischi sono, come la cronaca conferma, verso i sanitari che lavorano nel pubblico, la norma tutela anche gli operatori sanitari che operano nel privato e nei propri studi professionali, come odontoiatri ed igienisti dentali.

E proprio perchè gli operatori sanitari "a rischio" si sento soli, travolti da questi drammatici episodi, per arginare quella che è una vera e propria emergenza, oltre un anno fa, l'8 agosto del 2018, i Consiglio dei ministri approvò il Ddl sulle aggressioni ai medici. Presentato, poi, in Commissione Igiene e Sanità del Senato e approvato lo scorso 9 luglio 2019.

Una richiesta di celerità per l'approvazione del Ddl è arrivata, in questi giorni, da un post su Facebook proprio dall'ex ministro della Salute Giulia Grillo che scrive: "Ho richiamato pubblicamente il Parlamento ad accelerare i lavori per arrivare a un testo condiviso e garantire finalmente a chi lavora per la salute di tutti noi un livello di sicurezza degno di un Paese civile. Ora si faccia in fretta. Manca veramente poco per completare l'iter di approvazione, impegniamoci tutti per cambiare veramente la situazione. Gli ospedali, gli ambulatori, i pronto soccorso e qualunque luogo di cura sono un patrimonio di tutti i cittadini e il diritto alla sicurezza non viene dopo il diritto alla salute. Non aspettiamo che ci scappi il morto. Poi battersi il petto non servirà a nulla".

Ad auspicare una rapida approvazione è stato anche il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (FNOMCeO), Filippo Anelli: "La Politica non può più stare a guardare - conclude Anelli - Tutti abbiamo diritto ad essere curati, gli operatori sanitari hanno il diritto di curare in serenità e sicurezza". I dati sulle aggressioni sono allarmanti, basta pensare che un medico su due, nell'ultimo anno, ha subito aggressioni verbali. Il 4% è stato vittima di violenza fisica. Questi i dati emersi da un questionario, presentato dalla Fnomceo, che ha coinvolto oltre 5mila professionisti sanitari. Il 38% di loro ha dichiarato di sentirsi poco o per nulla sicuro e più del 46% è abbastanza o molto preoccupato di subire aggressioni. Aggressioni che potevano essere previste, a detta del 56% di chi ha subito violenza, anche se il 78% degli intervistati non sa se esistano o meno procedure aziendali per prevenire o gestire gli atti di violenza.

Mentre l'Aula del Senato stava per approvare il Disegno di Legge 867 la FNOMCeO rinnova al ministro della Salute Roberto Speranza le sue proposte per arginare il fenomeno della violenza contro medici e infermieri e chiede, sulla materia, un incontro. "L'auspicio è di poter trovare occasione e occasioni, come Federazione Nazionale dei Medici e degli Odontoiatri, per esporre a Lei, Onorevole Ministro, proposte, iniziative, progetti e sollecitare la massima attenzione per attivarsi, in considerazione della urgenza che il fenomeno riveste, attraverso strumenti legislativi, in prima battuta tempestivi - continua - quale il decreto legge per inasprire subito le pene, prevedendo la procedibilità d'ufficio, mettendo in sicurezza il sistema anche attraverso il supporto dei presidi della Polizia di Stato nelle strutture sanitarie, quali i Pronto soccorsi e individuando i necessari provvedimenti di tutela assicurativa per il risarcimento dei danni e delle lesioni conseguenti agli episodi di violenza".


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