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27 Gennaio 2025

Nuove disposizioni sulla tracciabilità dei rifiuti: cosa cambia per lo studio odontoiatrico

Quali studi odontoiatrici sono non rientrano nell’obbligo di compilazioni del nuovo registro RENTRI quali invece rientrano. Le indicazioni di ANDI


Rifiuti 02

Il Decreto n. 59 del 4 aprile 2023, denominato "Disciplina del sistema di tracciabilità dei rifiuti e del registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti", introduce il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti). Tale sistema, che sostituisce il precedente SISTRI, punta a migliorare la tracciabilità dei rifiuti, soprattutto quelli pericolosi, attraverso la digitalizzazione dei documenti relativi alla loro gestione. Questo registro diventa la base operativa per il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per monitorare e semplificare la gestione dei rifiuti sul territorio italiano.

Cosa prevede il decreto

Il RENTRI si applica a tutti i soggetti precedentemente obbligati all’iscrizione al SISTRI, come previsto dall’articolo 190 del Decreto Legislativo n. 152 del 2006. 

Ne discenderebbe –sottolinea ANDI sul proprio sito-  che se lo studio odontoiatrico non è organizzato in forma di impresa non rientra nelle tipologie di attività indicate all’art 190 c. 1, D. Lgs. n. 152/2006”.

Tra i principali obblighi di chi deve rispettare la normativa sulla tracciabilità dei rifiuti:

  • Tenuta di un registro cronologico di carico e scarico dei rifiuti;
  • Indicazione della quantità, natura, origine e destinazione dei rifiuti.

Sono previsti ulteriori dettagli per le modalità di gestione e conservazione dei documenti, con specifiche esenzioni per alcuni soggetti.

Obblighi per gli studi odontoiatrici

Secondo quanto precisato dall’ANDI, l’applicazione del RENTRI varia in base alla struttura organizzativa degli studi odontoiatrici:

Studi odontoiatrici non organizzati in forma di impresa
Gli studi odontoiatrici mono-professionali o associati, che non operano come imprese, sarebbero esclusi dall’obbligo di iscrizione al RENTRI. Tuttavia, ricorda ANDI, devono conservare il formulario di identificazione del rifiuto per almeno tre anni, sia in formato cartaceo che, in futuro, in formato digitale.

Studi odontoiatrici organizzati in forma di impresa

Le strutture odontoiatriche organizzate come società sono obbligate ad iscriversi al RENTRI e a rispettare i requisiti previsti per la gestione dei rifiuti. Per quanto riguarda le StP, secondo quanto afferma ANDI, esistono alcune distinzioni:

  • Le STP monoprofessionali dedicate esclusivamente all’odontoiatria sono assimilate agli studi professionali e quindi escluse dall’obbligo di iscrizione.
  • Le STP pluriprofessionali, dotate di una struttura complessa o di un direttore sanitario, potrebbero essere considerate attività di impresa e quindi soggette agli obblighi del RENTRI.

Esenzioni e precisazioni

Gli studi odontoiatrici, ricorda ANDI, non essendo inquadrati come imprese sono esonerati dalla compilazione e presentazione annuale del MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale) relativo ai rifiuti speciali prodotti. Inoltre, è consentita la gestione semplificata dei formulari, mantenendo una cronologia delle copie vidimate al momento del ritiro e dello smaltimento dei rifiuti.

Sull'argomento leggi anche:

21 Gennaio 2025: Operativo il nuovo registro dei rifiuti digitale


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