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14 Maggio 2026

Nel piano triennale di prevenzione nelle scuole entra anche la salute orale

Per la prima volta nella storia della Repubblica la prevenzione odontoiatrica entra in un piano nazionale per le scuole. L'emendamento è del Sen. Orfeo Mazzella, primo odontoiatra eletto al Senato

Nor. Mac.

Mazzella

La salute orale, in Italia, resta uno dei capitoli più sottovalutati della sanità pubblica: se ne parla molto, si pratica poco. Portarla dentro la scuola significa intervenire dove le abitudini si formano, non dove i danni vanno riparati. Ed è proprio questo il senso del passaggio approvato ieri in Commissione, che porta la firma del primo odontoiatra eletto al Senato della Repubblica.

Rendere consapevoli le alunne, gli alunni, le studentesse e gli studenti sulle corrette abitudini alimentari e sui comportamenti alimentari dannosi anche ai fini della prevenzione primaria in odontoiatria”. È quanto prevede il comma 2 lettera “b” del Ddl “Adozione del Piano triennale di prevenzione e promozione della salute nelle scuole” approvato ieri all'unanimità dalle Commissioni riunite Istruzione e Affari sociali del Senato. Provvedimento proposto dal Senatore, odontoiatra, Orfeo Mazzella (nella foto), che lo aveva anticipato a Odontoiatria33 in una video intervista.

Il disegno di legge mira a diffondere in modo strutturale, all'interno del sistema scolastico, la cultura della prevenzione e della promozione della salute intesa non solo come assenza di malattia ma come sviluppo di comportamenti e competenze orientati al benessere lungo tutto l'arco della vita. 

Il fulcro è l'introduzione di un Piano triennale nazionale che integri stabilmente la salute nelle attività educative e formative delle scuole.

Per quanto riguarda la prevenzione e la promozione della salute a scuola, il Ddl prevede che le istituzioni scolastiche, nell'ambito della loro autonomia, inseriscano nel Piano triennale dell'offerta formativa attività didattiche e laboratoriali specifiche, anche in collaborazione con il Servizio sanitario, enti locali ed esperti accreditati. Attraverso il Piano triennale nazionale vengono definite le priorità tematiche tra cui anche quelle legate alla salute orale. Nel testo iniziale non era previsto.

Una proposta che era stata, in prima battuta, cestinata, poi, su richiesta del proponente, accantonata e, infine, dopo ampia discussione sul valore della prevenzione primaria in odontoiatria, accolta all'unanimità”, racconta a Odontoiatria33 un soddisfatto Senatore Mazzella, che ha visto il suo emendamento ricevere il favore del Governo, del relatore del provvedimento e di tutti i componenti delle Commissioni riunite Istruzione e Affari sociali.

Il percorso dell'emendamento è in sé un dato politico”, commenta il Sen. Mazzella. “Un tema considerato fino a ieri marginale è entrato nel dibattito parlamentare ed è uscito con il consenso bipartisan di Governo, relatore e tutti i commissari. È un cambio di paradigma prima culturale che normativo. La bocca smette di essere territorio separato dalla salute generale e viene riconosciuta come parte integrante del benessere della persona, con le implicazioni alimentari, comportamentali e sociali che questo comporta”.

Il provvedimento introduce inoltre un sistema di coordinamento tra scuola, istituzioni sanitarie e altri soggetti come le associazioni di categoria e società scientifiche, favorisce reti tra scuole e differenzia gli interventi per ordine scolastico.

Il Ddl pone principi di base introducendo per la prima volta la salute orale come punto centrale della tutela della salute dei nostri ragazzi; per la parte operativa sarà poi tutto da costruire”, spiega il Sen. Mazzella. “Attraverso accordi tra Ministero e singole istituzioni o enti, per esempio AIO o ANDI ma anche le associazioni di riferimento degli igienisti dentali, verrà definito il progetto e verrà stipulata una sorta di convenzione valida su tutto il territorio italiano, che permetterà ai singoli iscritti indicati dalle associazioni di riferimento di effettuare le attività di promozione della salute nelle scuole”.

È qui che la portata del provvedimento si misurerà davvero”, continua. “Le convenzioni con AIO, ANDI e le associazioni degli igienisti dentali permetteranno ai professionisti del territorio di entrare nelle scuole italiane in modo strutturato e uniforme, superando la frammentazione attuale fatta di iniziative volontarie e progetti pilota. Non un'aggiunta di contenuti al curricolo scolastico, ma un sistema permanente che mette in rete scuola, sanità e professioni, e che fa della prevenzione un'abitudine quotidiana invece che un'emergenza periodica”.

Una volta terminato l'iter in Commissione il provvedimento approderà in Aula per la sua approvazione per poi passare alla Camera, ma il senatore Mazzella è fiducioso che in breve tempo possa diventare legge. “Nel percorso di verifica e dibattito avuto in questi mesi in Commissione abbiamo appianato e risolto eventuali criticità, sembra che il provvedimento abbia un sostegno bipartisan e quindi l'iter parlamentare per la sua approvazione dovrebbe essere celere”.


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