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02 Aprile 2012

La frequenza delle anomalie dentarie nei pazienti affetti da cheilognatopalatoschisi

di G. Padricelli, A. Monsurrò, V. Grassia, L. Perill


Obiettivi
Lo scopo del presente studio è stato quello di analizzare le anomalie dentarie dell'arcata mascellare in soggetti con schisi per individuare quale tipologia fosse maggiormente interessata, quali anomalie risultassero più frequenti e quali elementi dentari fossero più colpiti.

Materiali e metodi
Sono state analizzate ortopanoramiche (OPT), TC Dental Scan, foto intraorali e modelli studio di 18 soggetti, 10 maschi e 8 femmine, con età media di 11,2 anni con schisi completa o parziale, bi- o monolaterale. È stata valutata la presenza di: soprannumerari, agenesie, anomalie di forma e volume, ectopia, distopia, eterotopia, rotazioni e inclusioni.

Risultati
Per le anomalie sono state riscontate le seguenti prevalenze: agenesie 22,5%, anomalie di posizione 19,3%, rotazioni 17,7%, anomalie di forma 16,1% e inclusioni 14,5%. Per gli elementi dentari colpiti è stata riscontrata la seguente prevalenza: l'incisivo laterale 45,1% e il centrale 32,2%, canino 14,5%, secondo premolare 6,4%. Gli incisivi laterali erano più frequentemente agenesici (39,2%) o inclusi (21,4%), mentre i centrali erano ruotati 50% o presentavano anomalie di forma 20%. I canini erano quasi sempre ectopici (66,6%) o inclusi (23%). I secondi premolari erano agenesici (25%), inclusi (25%), sovrannumerari (25%) o alterati per forma o volume (25%).

Conclusioni
Le anomalie dentarie risultano molto frequenti nei soggetti con schisi. La loro individuazione è fondamentale per la progrmmazione terapeutica e la gestione di tali pazienti.



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