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17 Giugno 2014

Principi per prevenire l'osteonecrosi da bifosfonati della mandibola nell'ambito della chirurgia orale: protocollo clinico

di Lara Figini


La sensibilizzazione dell'odontoiatra nei confronti dell'osteonecrosi mascellare e mandibola¬re da bifosfonati (BRONJ) è giustificata dal crescente numero di segnalazioni che dal 2003 si sono registrate.
Le linee guida internazionali invitano a evitare ove possibile la chirurgia orale nei pazienti in cura con bifosfonati .

Fig 1 procedure cliniche per scongiurare la Bronj dopo un intervento di chirurgia orale in pazienti in cura con bifosfonatiFig 1 procedure cliniche per scongiurare la Bronj dopo un intervento di chirurgia orale in pazienti in cura con bifosfonati


Quando il trattamento chirurgico diventa però necessario cosa fare?

L'Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol di giugno 2014 propone uno studio prospettivo dell'università di LEIPZIG, e ROSTOCK in cui gli autori Heufelder MJ e all. propongono un protocollo (Tab.1 e Fig 1) che garantirebbe un successo del 97% senza insorgenza della Bronj. Gli autori sottolineano  che la strategia  è quella di evitare la contaminazione batterica del sito chirurgico  e tutte le forme di traumatismo, e che è fondamentale valutare in primis lo stato di salute dei pazienti, il dosaggio, la durata e il tipo di somministrazione (orale e endovenosa) a cui sono sottoposti, in accordo con altri studi in letteratura come  Sigua- Rodriguez (Int J Dent. 2014).

 Tab 1: protocollo clinico suggeritogia orale in pazienti in cura con bifosfonati

PROTOCOLLO CLINICO

- somministrazione di antibiotici (amoxicillina e ac. Clavulanico 1x2x7­ da 48 ore prima) e antisettici orali (sciacqui con 1% perossido e Kamillan 3 volte al dì)

- eliminazione di ogni tipo di traumatismo smussando gli spigoli ossei dopo le procedure chirurgiche ( Fig 1 -B)

- garantire la chiusura della ferita ottimale e senza tensioni mediante lembi muco- periostali e un'adeguata sutura (Fig 1-C e -D)

- rimozione della sutura dopo 14 giorni

- rimozione di eventuali protesi mobili per almeno 3 settimane dopo.

A cura di: Lara Figini, odontoiatra libero professionista

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