Cosa ci offre BTI CORE®?
La forma degli impianti si è evoluta nel tempo per adattarsi alle diverse esigenze funzionali.
Siamo passati dagli impianti filettati a quelli autofilettanti e, attraverso varie modifiche alla forma di corpo, apice e spire cerchiamo continuamente di migliorarne l’osteointegrazione e la trasmissione dei carichi all’osso.
Anche i diametri degli impianti sono stati ampiamente modificati, ottenendo impianti molto stretti adatti a zone con spazio ridotto e impianti larghi per zone che necessitano di requisiti biomeccanici più elevati. É stata modificata anche la lunghezza dell’impianto, che dalla misura considerata “standard” negli anni Settanta (11,5 mm) si è ridotta progressivamente fino al lancio sul mercato degli impianti corti ed extracorti che consentono di trattare le grosse atrofie verticali con minore morbilità e una chirurgia mini-invasiva.
Tutti questi cambiamenti ci conducono a una riflessione: “l’implantologia è in costante evoluzione”. Si tratta di un’evoluzione che ci porta a essere sempre meno interventisti e a semplificare i protocolli chirurgici senza rinunciare alla predicibilità del trattamento.
Gli impianti BTI CORE® sono frutto di questa evoluzione. Le caratteristiche proprie dell’impianto – ossia superficie UnicCa® e tripla rugosità, apice conico, piattaforma implantare unica ma con possibilità di cambiare l’emergenza protesica e protocollo chirurgico semplificato – garantiscono una straordinaria capacità di adattamento alle diverse sfide riabilitative, trattando più casi in meno tempo.
Superficie UnicCa®
L’impianto BTI CORE® ha una superficie denominata UnicCa®. Si tratta di una superficie chimicamente modificata con ioni di calcio. Per questa ragione, l’impianto ha un aspetto umido dovuto all’idratazione naturale provocata dagli ioni di calcio sulla superficie igroscopica senza bisogno di essere immerso in una soluzione liquida.
Gli ioni di calcio della superficie, che vengono rilasciati nell’ambiente biologico durante il posizionamento dell’impianto, scatenano la formazione della matrice provvisoria di fibrina e l’attivazione piastrinica, guidando così le prime fasi rigenerative a stretto contatto con l’impianto.
Tripla rugosità
Non meno importante è la presenza di una tripla rugosità dal collo all'apice. La rugosità della superficie degli impianti nella zona del colletto diventa critica se esposta al microbiota orale. Queste superfici accumulano e trattengono più placca, ricca di organismi motili e spirochete. La rugosità è tuttavia necessaria per stimolare la crescita ossea verso la superficie dopo l’inserimento dell’impianto, ma è contemporaneamente una zona ad alto rischio di colonizzazione e insorgenza di perimplantite.
La rugosità degli impianti BTI CORE® a livello del colletto è moderata, al fine di favorire la creazione e il mantenimento dei tessuti anche in presenza di possibile colonizzazione batterica.
La rugosità delle spire e del corpo dell’impianto deve essere idonea a favorire la stabilità primaria e la formazione di osso nuovo nella fase di osteointegrazione. Per tale motivo gli impianti BTI CORE® hanno una rugosità elevata a livello delle spire e media a livello del corpo dell’impianto.
Apice conico
Gli impianti BTI CORE® hanno un apice conico superati i 6,5 mm di lunghezza del corpo; il diametro all’estremità della punta si riduce fino a 2,1 mm. Questa caratteristica è rilevante perché facilita l’inserimento e l’avanzamento dell’impianto ed è fondamentale negli spazi mesio-distali ridotti. Bisogna inoltre considerare che la conicità non è presente nelle lunghezze inferiori o uguali a 6,5 mm.
Piattaforma unica 3,5 mm
Le dimensioni ridotte della piattaforma facilitano la conservazione dei tessuti molli (ridotto profilo di emergenza a livello impianto) e di quelli duri (minore compressione sulla zona più apicale della cresta, dove la perdita ossea è più frequente).
L’emergenza ridotta nella piattaforma stretta, anche in impianti di diametro maggiore, offre un vantaggio in termini di volume osseo nei casi più compromessi da un maggior riassorbimento orizzontale.
Le componenti protesiche, pur partendo da un diametro unificato da 3,5 mm, possono avere un’emergenza protesica diversa (3,5 - 4,1 - 5,5 mm) al fine di adattarsi al biotipo gengivale e garantire una maggiore stabilità dei tessuti molli.
Fresatura semplificata
La morfologia dell’impianto BTI CORE® semplifica la sequenza di fresatura. L’apice conico e il corpo cilindrico di 6,5 mm limitano le frese da utilizzare, consentendo di ottenere una buona stabilità in situazioni cliniche molto diverse.
La filettatura degli impianti BTI CORE®
La filettatura degli impianti BTI CORE® varia in funzione del diametro.
BTI CORE® nelle atrofie ossee
Gli impianti BTI CORE® presentano una notevole versatilità in termini di diametro (3,3 - 3,5 - 3,75 - 4,0 - 4,25 - 4,75 mm) e di lunghezza che consentono il trattamento delle atrofie verticali e orizzontali della mandibola e del mascellare superiore in totale sicurezza e con successo.
La piattaforma stretta di BTI CORE® si adatta perfettamente alle creste con riassorbimento orizzontale; questo limita il ricorso a tecniche accessorie di recupero del volume osseo perso in larghezza (espansioni, innesti in blocco o rigenerazioni ossee guidate), anche se in casi molto complessi tali tecniche devono essere comunque utilizzate in associazione agli impianti con piattaforma stretta.
L’approccio terapeutico varierà, oltre che in funzione della larghezza dell’osso residuo, anche per la presenza o meno della parete vestibolare.
Le lunghezze variano da 4,5 a 15 mm per disporre di impianti adeguati alle varie situazioni cliniche: dalle atrofie verticali (impianti di lunghezza ridotta), anche estreme (impianti di 4,5 mm di lunghezza), fino ai casi in cui la lunghezza è un requisito essenziale per ottenere la stabilità primaria (impianti post-estrattivi immediati).
Per maggiori informazioni, è possibile accedere al webinar BTI CORE in lingua italiana del dottor Eduardo Anitua.
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