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29 Giugno 2015

Corona singola in metallo -ceramica o corona singola in ceramica integrale : quale scegliere?

di Lara Figini


Nella pratica odierna sempre più frequentemente si ricorre a corone in ceramica integrale singole, che ormai costituiscono una valida alternativa alle corone in metallo-ceramica. Le motivazioni sono principalmente due: quella estetica e quella economica (dato il continuo aumento dei costi dei metalli preziosi come l'oro).

La prima ceramica integrale introdotta è stata la vetroceramica feldspatica che però aveva il difetto di avere una bassa stabilità meccanica che limitava il suo utilizzo ai soli settori anteriori. Da qui le case produttrici hanno messo a punto diverse alternative con lo scopo di garantire una maggiori proprietà meccaniche pur mantenendo le ottime caratteristiche estetiche. Tra questi materiali si annoverano la leucite, il litio-disilicato o litio-disilicato rinforzato con vetro- ceramica e gli ossidi di ceramica come l'allumina e la zirconia. Ma se si parla di sopravvivenza a lungo termine (3-5 anni) quale di questi materiali si comporta meglio sia nei settori anteriori che in quelli posteriori per quanto riguarda le corone singole?

Una revisione sistematica pubblicata su Dental Materials di giugno 2015 ha indagato proprio la sopravvivenza a 5 anni di corone in metallo-ceramica e di corone in ceramica integrale su denti singoli, descrivendone anche l'incidenza di complicanze biologiche, tecniche ed estetiche.

Gli autori hanno condotto una ricerca della letteratura con le banche dati PubMed, Embase, CochraneCentral Registro di Controlled Trials (CENTRAL). La ricerca è stata limitata a studi sull'uomo scritti in lingua inglese e pubblicati dal 1 dicembre 2006 al 31 dicembre 2013 utilizzando una search strategy prestabilita. Sono stati inclusi nella revisione studi randomizzati controllati, studi di cohorte prospettivi e retrospettivi con follow-up minimo di tre anni. Sessantasette studi sono entrati nella metanalisi finale di questa revisione, riguardando 4663 metallo-ceramica e 9434 ceramiche integrali. Diciassette studi riguardavano corone in metallo-ceramica, e 54 studi corone in ceramica integrale. La meta-analisi degli studi inclusi ha indicato il tasso di sopravvivenza stimata per le corone singole in metallo-ceramica di 94,7% (95% CI: 94,1-96,9%) dopo 5 anni. Un tasso di sopravvivenza simile a 5 anni si è ottenuto per la ceramica integrale a base di leucito , di litio disilicato rinforzato con vetroceramica (96,6%; 95% CI: 94,9-96,7%), per la vetro- allumina (94,6%; 95% CI: 92,7-96%) e l'allumina densamente sintetizzata e la zirconia (96%; 95 % CI: 93,8-97,5%; 92,1%; 95% CI: 82,8-95,6%).

Al contrario, i tassi di sopravvivenza a 5 anni delle corone ceramiche feldspatiche e silice sono stati significativamente inferiori (p <0.001). Nei settori posteriori le corone in ceramica feldspatica e a a base di silice e la zirconia hanno riportato più bassi tassi di sopravvivenza (p <0,0001) rispetto agli altri tipi di corona eseguite similmente. Le corone a base di ossido di zirconio densamente sintetizzato hanno manifestato un maggior significativo grado di frattura della struttura in ceramica rispetto alle corone in metallo-ceramica (p< 0.001), oltre a una significativa perdita di ritenzione (p <0.001). In generale comunque si sono verificati più alti tassi totali a 5 anni di frattura per la ceramica integrale che per la metallo-ceramica.

A un follow-up minimo di 3 anni le corone singole in ceramica integrale si comportano bene quanto le metallo ceramica e quindi possono essere considerate sia nei settori posteriori che anteriori una valida alternativa alla metallo ceramica tradizionale meno estetica. Tuttavia, è bene fare attenzione a quale tipo di ceramica integrale si fa riferimento. Ciò detto sopra è vero solo per le ceramiche di leucite o di litio-disilicato vetro rinforzato o per le ossido-ceramiche. Questi materiali sia nelle regioni anteriori che posteriori si comportano bene in modo analogo. Le corone invece fatte di zirconio densamente sintetizzato tuttavia, non possono essere raccomandate come opzione di trattamento primaria, a causa di un aumento del rischio di scheggiatura della ceramica di rivestimento e la perdita di ritenzione. Infine la vetroceramica feldspatica o di silice può essere adottata con tranquillità e sicurezza solo nelle regioni anteriori con carico funzionale basso.

A cura di: Lara Figini, Coordinatrice Scientifica Odontoiatria33

Bibliografia:

All-ceramic or metal-ceramic tooth-supported fixed dental prostheses (FDPs)? A systematic review of the survival and complication rates. Part I: Single crowns (SCs).

Sailer I, Makarov NA, Thoma DS, Zwahlen M, Pjetursson BE.

Dent Mater. 2015 Jun;31(6):603-623.

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