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27 Novembre 2024

Cefalee, buxismo e OSAS, quali correlazioni?

Uno studio pubblicato sul Journal of Clinica Medicine, ha cercato di stimare la insorgenza di OSAS e Bruxismo del sonno in pazienti affetti da Cefalea muscolo-tensiva

di Pasquale Saponaro


cefalea osas

Se la Cefalea muscolo-tensiva è la più comune Cefalea primaria, l’OSA (Apnea ostruttiva del sonno) ed il Bruxismo del sonno sono due dei disturbi del sonno più comuni. In letteratura esistono pochi studi che indagano la associazione tra queste patologie.

La cefalea muscolo-tensiva colpisce circa il 26% della popolazione, il che la rende una delle malattie neurologiche più comuni.Viene distinta in una forma cronica ed in una forma episodica, che a sua volta può essere frequente o infrequente.
La sua eziologia non è del tutto chiarita, ma spesso si parla di disturbi psicologici, fattori genetici, tensione muscolare, risposte anomale dei neuromodulatori cerebrali.L’OSA è presente, secondo le ultime stime, nel 56% della popolazione mondiale.
Le sue comorbidità (ipertensione, ictus, aritmie, malattia coronarica, sindrome metabolica) rappresentano un grave onere economico per la societa’ mondiale. 

Nel Bruxismo notturno si osserva una aumentata attività dei muscoli masseteri con possibile digrignamento dentale. Tale aumentata attività può essere ritmica (FASICA) o non ritmica (TONICA). La sua incidenza nella popolazione varia dal 10 al 13%, con prevalenza nei soggetti giovani rispetto agli adulti indipendentemente dal sesso. 
La sua eziologia è multifattoriale (fumo, alcool, stress, predisposizione genetica). Per la sua diagnosi oggi si utilizza lo STAB ( Standardized Tool for the Assessment of Bruxism) e la sua conferma viene data dalla PSG che dimostra una aumentata attivita’ dei muscoli masticatori. Esistono varie comorbidità quali il reflusso gastro-esofageo,il morbo di Parkinson, l’epilessia.  

In uno studio pubblicato sul Journal of Clinica Medicine, condotto dalla Università Cracovia, si è cercato di stimare la insorgenza di OSAS e Bruxismo del sonno in pazienti affetti da Cefalea muscolo-tensiva.

Gli autori hanno individuato 108 pazienti (52 femmine e 56 maschi), dei quali 34 affetti da cefalea muscolo-tensiva episodica e 74 che facevano da gruppo controllo. Tutti sono stati sottoposti a polisonnografia e un esame di imaging radiologico cerebrale (TAC o RM). 

I risultati dello studio sono stati:

a) Il Bruxismo del sonno non è un fattore di rischio per la cefalea muscolo-tensiva, anche nella sua manifestazione di maggiore gravità. Infatti, dai risultati dello studio, si rilevava come nei soggetti con cefalea muscolo-tensiva gli episodi di Bruxismo fasico o tonico erano meno frequenti rispetto ai pazienti del gruppo controllo. Altro dato che scaturisce dallo studio è che il rischio di insorgenza di Bruxismo del sonno in pazienti affetti da cefalea muscolo-tensiva tende a ridursi con il crescere dell’età, essendo maggiore in età pediatrica (50%) rispetto agli adulti (25,3%). Sono invece fattori predisponenti sia il Bruxismo della veglia (definito come un’attività dei muscoli masticatori durante la veglia che è caratterizzata da un contatto dentale ripetitivo o prolungato), sia la associazione tra Bruxismo del sonno e DTM ( Disturbo temporo-mandibolare).

b)  L’OSA non è un fattore di rischio per la Cefalea muscolo-tensiva: infatti nello studio non è stata evidenziata alcuna correlazione significativa tra la gravita dell’OSA e la presenza di Cefalea muscolo-tensiva. La qualità del sonno, valutata considerando la struttura dello stesso alla PSG, non è risultata diversa tra i due gruppi studiati. Sicuramente i dati contrastanti che emergono dalla letteratura, impongono che lo studio dei rapporti tra OSaS, Bruxismo notturno e cefalea muscolo-tensiva debba essere maggiormente approfondito. 


Per approfondire: 

Sleep Bruxism and Obstructive Sleep Apnea Are Not Risk Factors for Tension-Type Headache (TTH): A Polysomnographic Study. Bartłomiej Błaszczyk, Helena Martynowicz, Piotr Niemiec, Jakub Przegrałek, Martyna Staszkiewicz, Anna Wojakowska, Sławomir Budrewicz and Marta Waliszewska-Prosół. 

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