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30 Novembre 2020

Studio degli effetti del fumo di sigaretta e aerosol di sigaretta elettronica e del tabacco riscaldato sulla salute orale ed estetica dentale

Dott. Filippo Zanetti


Il fumo di sigaretta è uno dei maggiori fattori di rischio per lo sviluppo di malattie parodontali e per la discolorazione dentale e delle resine composite. La strategia per ridurre gli effetti tossici del fumo di sigaretta per gli adulti che non sono in grado di smettere di fumare include l’utilizzo di Prodotti del Tabacco a Rischio Modificato (Modified Risk Tobacco Product, MRTP). Le sigarette elettroniche e i prodotti che usano la tecnologia “heat-not-burn” (che scaldano il tabacco invece di bruciarlo) sono considerati potenziali MRTP. Inoltre, l’uso di prodotti del tabacco per uso orale appartenenti alla categoria Swedish snus, popolari nei paesi scandinavi, potrebbe ridurre l’incidenza di patologie associate al fumo di sigaretta.

I nostri studi scientifici hanno analizzato gli effetti dell’aerosol derivante da sigaretta elettronica e “heat-not-burn” (rispettivamente per i prodotti P4M3 v1.0 e Tobacco Heating System [THS] 2.2, Philip Morris International) su colture organotipiche boccali e gengivali umane, in rapporto agli effetti del fumo di sigaretta. Sono stati utilizzati differenti protocolli di esposizione a fumo e aerosol. Vari prodotti di tipo Swedish snus sono stati inoltre estratti in forma liquida e applicati sulla parte apicale di colture organotipiche gengivali per 72 ore; questo tipo di esposizione è stata confrontata con quella di frazioni liquide di fumo di sigaretta. I risultati hanno mostrato che, a concentrazioni comparabili di nicotina, la citotossicità, la morfologia tissutale, il profilo di risposta infiammatoria e le variazioni dell’espressione genica erano consistentemente meno alterate in colture organotipiche esposte all’aerosol di THS 2.2 o P4M3 v1.0 rispetto a quelle esposte a fumo di sigaretta. Le colture gengivali esposte all’estratto di Swedish snus presentavano ridotte alterazioni biologiche, se non nessuna, in rapporto alle colture esposte a frazioni liquide di fumo di sigaretta, anche a concentrazioni di nicotina 60 volte superiori.

Gli studi di laboratorio sulle discromie dentali hanno dimostrato che denti umani riparati con resine composite ed esposti a 20 stick di THS 2.2 o una cartuccia intera di P4M3 v1.0 al giorno per tre settimane presentavano alterazioni cromatiche consistentemente inferiori a quelle prodotte da fumo di sigaretta. Inoltre, le resine composite presenti nei denti umani non mostravano differenze cromatiche rispetto all’enamel quando esposte ad aerosol di THS 2.2 o P4M3 v1.0, mentre i denti esposti a fumo di sigaretta presentavano un’evidente differenza. Abbiamo inoltre sviluppato un sistema di chimica analitica combinata con un approccio chemoinformatico al fine di identificare possibili composti chimici del fumo di sigaretta depositati sulla superficie dell’enamel che potrebbero essere associati alle discromie dentali.

I nostri studi di laboratorio supportano un effetto biologico ridotto e un ridotto impatto sulle discromie dentali per i potenziali MRTP analizzati rispetto al fumo di sigaretta.


 
 

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