HOME - Approfondimenti
 
 
29 Novembre 2016

Titolo V della Costituzione quale bilancio dalla sua modifica. Il parere del presidente ANTLO Massimo Maculan


Tra i punti della riforma costituzionale per cui gli italiani sono chiamati ad esprimersi il 4 dicembre c'è anche la modifica del Titolo V della Costituzione, quello modificato nel 2001, che regola il rapporto tra lo Stato e tutte le autonomie locali. Per quanto riguarda la sanità la modifica introdotta 15 anni fa l'ha inseritatra le"materie concorrenti" ovvero quei settori in cui lo Stato detta le regole generali ma sono le Regioni a legiferare in materia.

Con la vittoria del Si il Governo tornerebbe a legiferare in abito sanitario, mentre con la vittoria del No nulla cambierebbe dell'attuale sistema.

Abbiamo voluto chiedere ai rappresentanti dei principali sindacati del settore odontoiatrico ed odontotecnico, ma anche all'Ordine ed all'Università il loro punto di vista.

Di seguito il parere del presidente ANTLO Massimo Maculan

La riforma del Titolo V della Costituzione (legge costituzionale 3/2001) approvata in coda alla XIII Legislatura e confermata dal referendum del 7 ottobre 2001 ha prodotto enormi danni e costi ed un abnorme contenzioso fra Stato e Regioni, con il ricorso alla Corte Costituzionale che dal 2002 al 2015 si è espressa 1586 volte in materia, il 43,8% del totale delle sue sentenze.

Proprio in questi giorni l'ennesima dimostrazione con il pronunciamento della Corte Costituzionale in materia di riforma della pubblica amministrazione.

Quella improvvida riforma voleva essere una risposta alle improbabili tentazioni devoluzionistiche, per non dire seccessionistiche dell'epoca. Esaurite le suggestioni di un federalismo mal concepito e male interpretato dai suoi roboanti vessilliferi, costatati i danni e i costi economici e sociali del Titolo V si è cominciata ad invocarne una sostanziale modifica, oggetto - insieme ad altro - del referendum del 4 dicembre.

Se in via generale, il bilancio del vigente Titolo V non può che essere assolutamente negativo, nello specifico degli odontotecnici il bilancio non può che definirsi drammatico.

Il loro "profilo professionale", la disciplina cioè dell'attività tuttora ancorata ad un Regio Decreto del 1928, aveva iniziato nel febbraio 2000 il suo iter di approvazione in base a quanto disposto dal DLGS 502/92. Il testo di nuovo del nuovo profilo dopo la firma, nel maggio 2001, dall'allora Ministro Veronesi, fu inviato alla seconda sezione del Consiglio Superiore di Sanità che dopo il parere favorevole anche di CAO-FNOMCeO e ANDI, approvò il testo.

Il Consiglio di Stato nell'aprile 2002, alla luce di quanto disposto dalla legislazione concorrente Stato-Regioni in materia di professioni, rinviò il testo al Ministero. Da quel momento si è dovuti attendere la Legge 43/2006 sulle professioni sanitarie che all'art. 5 regolamenta l'iter di approvazione: una vera e propria palude in cui non solo si è impantanato il profilo, ma dove si sono consumati anche i più vergognosi voltafaccia sulla pelle di una intera categoria.

Va altresì rammentato che al primo comma dell'art. 2 di quel testo approvato due volte dal Consiglio Superiore di Sanità (2001 e 2007), si riserva all'odontotecnico l'esclusività della produzione dei dispositivi medici in campo odontoiatrico, la risposta all'attacco del suo spazio professionale condotto in nome e per conto dell'inarrestabile avvento dell'innovazione tecnologica, deregolamentate da incredibili circolari ministeriali.

Per tali motivi l'Assemblea Nazionale ANTLO nel maggio scorso ha deliberato all'unanimità di dare indicazione di votare SI al referendum del 4 dicembre prossimo.

Vogliamo in altre termini avere finalmente un profilo più adeguato ai tempi, un percorso formativo a livello universitario, una difesa del proprio spazio professionale e combattere gli inconsulti, incredibili attacchi dei soliti noti che dapprima, nel 2001 hanno dato il proprio assenso al profilo, e poi parlano del profilo come di un redivivo "sarchiapone", paventando la figura dell'odontoprotesista, strumento di indicibili pericoli per i pazienti e parlando a vanvera di sanatorie che non esistono se non nelle fantasie malate di qualcuno.

A meno che non sia una sanatoria anche l'equipollenza dei titoli che con la L. 24.7.1985, n. 409 ha consentito al presidente CAO di esercitare l'odontoiatria dopo l'istituzione del CLOPD nel 1980, per non parlare di tutte le professioni sanitarie istituite con il DLGS 502/92.

Una storia arcinota che sembra essere ignorata da ultimo anche "scientificamente" da chi invece di dedicarsi agli aspetti più consoni ai propri fini di istituto o tutt'al più a investigare le cause della drammatica situazione in cui versa l'odontoiatria e l'inefficacia delle iniziative ordinistiche contro l'illegalità a cominciare dal prestanomismo, si presta a fare da sponda a chi ha prodotto negli ultimi 20 anni danni incalcolabili all'intero sistema dentale, pari se non superiori a quanto prodotto dal vigente Titolo V della Costituzione.

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”


“Siamo abbastanza qualificati per costruire il dispositivo che il paziente porterà in bocca per anni, ma diventiamo improvvisamente un ‘rischio’ se lo Stato decidesse di...


O33approfondimenti     25 Febbraio 2026

Iperammortamento 2026

ANTLO pubblica un approfondimento per guidare i laboratori odontotecnici, ma utile anche per gli studi odontoiatrici, sugli investimenti agevolabili


 
 

ANTLO pubblica una chiara guida sulle scadenze per iscriversi al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, indicando chi deve farlo e chi no


Il presidente ANTLO e CIO sostengono quanto affermato dal presidente Confartigianato Odontotecnici e ribadiscono: serve abbandonare le ideologie obsolete per salvaguardare...


L’europarlamentare Nicola Danti presenta interrogazione per verificare che non siano state violate le norme su libera concorrenza  


 
 

Due distinti ricorsi contestano i contenuti e ne chiedono l’annullamento e misure cautelari, violerebbero le norme esistenti


In una nota viene ribadita la natura di proposta del documento approvato dalla CAO nazionale in tema di pubblicità sanitaria, annunciandone uno condiviso anche con i medici


Nel video corso l’avvocato Silvia Stefanelli, esperto di diritto sanitario in Bologna, “spacchetta” la norma Boldi sulla pubblicità in sanità, analizzandola ed indicando, secondo la sua...


 
 

In tema di sanzioni per una pubblicità sanitaria non corretta la norma Boldi inserita nella Legge di bilancio 2019 indica chiaramente che è l’Ordine di competenza a dover verificare ed...


I professori Gherlone e Lo Muzio

Solo 5 i componenti confermati, tra questi il prof. Enrico Gherlone. Entra anche il prof. Lorenzo Lo Muzio


I Giudici: sulle questioni odontoiatriche la Commissione Odontoiatri ha potere di rappresentanza autonoma rispetto a quello dei medici


 
 

Altri Articoli

Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


O33Approfondimenti      18 Settembre 2026

Antibiotici in odontoiatria

L’autorità per la salute francese pubblica le raccomandazioni per contrastare l’antibiotico-resistenza


La scoperta riguarda il molare di un adulto datato a circa 59.000 anni fa, che presenta un’ampia cavità che sarebbe stata intenzionalmente creata per eliminare tessuto cariato


 
 

Il corso FAD EDRA in collaborazione con AIE, per approfondite la gestione dei ritrattamenti endodontici non chirurgici e chirurgici utili al mantenimento dell’elemento dentale in arcata


Lo chiede l’associazione spagnola dei lavoratori autonomi ATA, dopo la crisi del gruppo Vivanta, richiamando l’attenzione sul ruolo strategico degli studi dentisti indipendenti


Il sindaco di Siracusa, su richiesta del Nas e dell’ASL di Ragusa, ha firmato un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione sanitaria e di conseguenza della chiusura di uno studio...


 
 

Musella: bene ogni iniziativa che renda più accessibili le cure odontoiatriche ma il paziente deve poter scegliere il professionista e l’odontoiatra deve poter curare il paziente secondo scienza,...


Il presidente Senna chiede un intervento del Ministro al fine che venga garantita al paziente la libera scelta del dentista a cui rivolgersi


Al via il 19 settembre la sedicesima edizione promossa dalla CAO e OMCeO di Catanzaro quest’anno con la SIPMO. Quattro incontri, per approfondire carcinoma orale, reazioni avverse ai farmaci, HPV e...


 
 
Presidente Corrado Bondi

Bondi: quando il welfare riguarda l’assistenza odontoiatrica, è indispensabile valutare il modello adottato e i suoi effetti sulla libera professione e, soprattutto, sulla libertà di scelta del...


Il riconoscimento consegnati durante l’Ivoclar LATAM Symposium a Città del Messico. Vincitore del Proven Masters Europa / Medio Oriente / Africa, l’italiano Simone Maffei 


Un consensus report  EFP e EAPD invita odontoiatri, pedodontisti e parodontologi ad aumentare l’attenzione verso la salute gengivale e parodontale dei pazienti più giovani ...


 
 

In una intervista a Dental Camos Nicola Illuzzi e Giuliano Nicolin illustrano opportunità, regole e limiti della nuova frontiera digitale


Dott. Graziano Langone: Segretario Sindacale nazionale AIO

Per il Segretario AIO le criticità emerse dal sondaggio IDEA spostano il tema in un campo dove va superata qualsiasi contrapposizione tra titolari e dipendenti


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 

Annunci


CERCO
OFFRO
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi