Il medico deve stare tranquillo in tema di privacy, il 2019 - anno di applicazione "a regime" del regolamento europeo "GDPR" - inizia sotto il segno di sindacati che stanno lavorando per metterlo in grado di esercitare con tranquillità, e di un impegno anche da parte degli Ordini e della Federazione. Lo afferma il Direttore Generale Fnomceo Enrico De Pascale, che offre le coordinate del mondo medico rispetto agli adempimenti previsti da un anno e a quelli in arrivo.
Una premessa. Per il singolo professionista, il General Data Protection Regulation non chiede di domandare una seconda volta il consenso al trattamento dati ai propri pazienti né impone, in una piccola realtà, la nomina di un "data protection officer" che curi tutti i passaggi dell'applicazione della normativa. Ad oggi i medici devono aver implementato il registro dei trattamenti e rivisto le implicazioni dell'informativa per i pazienti (per approfondimenti visita la nostra sezione dedicata all’argomento).
Sotto il primo profilo, devono aver valutato i rischi impliciti nelle loro attività sui dati delle persone assistite, l'eventuale uso di informazioni ridondati; e devono aver descritto cosa fanno e le finalità, ed elencato le misure previste a protezione dei dati personali. Quanto all'informativa, devono essersi sincerati che contenga i dati di contatto con loro, e con eventuali responsabili (e DPO ove presenti) nonché scopi e modalità del trattamento, tempi di conservazione, specifica dei soggetti cui vengono comunicati i dati, dei diritti dell'utenza, di ulteriori possibili finalità dell'uso dei dati (ricerca, pubblicazioni scientifiche, invio newsletter sui servizi dello studio).
Il Gdpr non impone il consenso al trattamento per attività sanitarie, di farmacovigilanza, di vigilanza sui trial. L'Unione Europea presume che quando il paziente va dal medico intenda condividere con lui i propri dati. È però vero che il medico di famiglia è tenuto all'invio di ricette su server remoti che non sa dove siano e chi vi ha accesso, che sta in fiducia sull'inattaccabilità del suo gestionale e che le regioni contemplano un consenso ulteriore per attivare il Fascicolo sanitario elettronico.
“I medici italiani hanno fatto progressi importanti in questi sette-otto mesi dall'entrata in vigore del GDPR - afferma De Pascale - anche grazie all'aiuto offerto da società, come quella che fa riferimento a Fimmg (Netmedica ndr), che hanno messo a punto software aperti a costi molto contenuti anche al libero professionista per aggiornare il registro dei trattamenti. Grazie a questi software, in pochissimo tempo numerose migliaia di medici hanno potuto agevolmente aggiornare anche le informative. Il prossimo appuntamento è l'aggiornamento dei codici di condotta (ora ribattezzati "deontologici") da presentare al Garante entro il 18 marzo prossimo”.
Per inciso, ricordiamo che a dicembre il Garante ha verificato la conformità al GDPR dei codici deontologici relativi ai trattamenti di dati personali nell'attività del giornalista, dello storico, dello statistico, per scopi statistici e scientifici, per le investigazioni difensive degli avvocati, e ha pubblicato in gazzetta le disposizioni compatibili. Entro il 19 marzo 2019 associazioni e altri enti di categoria come i sindacati dovranno sottoporre al Garante dei codici di condotta sul trattamento dati degli iscritti. Infine, le sanzioni ai professionisti, per le quali fino al 19 maggio 2019, il Garante deve tener conto della fase di prima applicazione del GDPR ma poi dal 20 maggio scattano multe e altre misure penali (fino a 2 anni di reclusione) per chi non osservi i provvedimenti richiesti. De Pascale offre qualche breve "indiscrezione".
“L'obbligo di presentare i codici di autocondotta, prendendo la legge alla lettera, si riferirebbe in primo luogo ai sindacati, che stanno lavorando in vista della scadenza di marzo, ad esempio mi risulta che Fimmg sia a uno stato avanzato. Come Federazione degli Ordini stiamo valutando in queste ore se, ad esempio per i medici non sindacalizzati, non sia il caso di affiancare da parte dell'Ordine un percorso virtuoso di redazione del Codice deontologico/di condotta ai sensi del GDPR. Altre Federazioni, come il Consiglio Nazionale Forense, non sono intervenute: per gli avvocati però era intervenuto direttamente il Garante a dicembre revisionando il loro Codice come da decreto attuativo del GDPR”. Cose da scrivere nei codici di condotta ce ne sarebbero, ventila De Pascale, «ad esempio sul ruolo del Data Protection Officer”.
Mauro Miserendino per Doctor33
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 19 Giugno 2026
Musella (AIO): la fiducia del paziente odontoiatrico si costruisce anche nella gestione della privacy
O33normative 28 Maggio 2026
Sanzionato un medico con 5 mila euro. Aveva pubblicato, senza consenso, le foto di un malato in un poster scientifico poi reso consultabile online sul sito di una Società...
O33approfondimenti 02 Marzo 2026
Rischi, obblighi e le buone pratiche per dentisti, igienisti dentali e personale di studio nel documentare le fasi cliniche con un telefonino. Il parere dell’avvocato Stefanelli
approfondimenti 12 Gennaio 2026
Le tre parole chiave che i professionisti non possono confondere per gestire i dati dei propri pazienti. Non si tratta solo di burocrazia, spiega l’avvocato Giuseppe Virgallita ...
O33normative 22 Ottobre 2025
A ricordare come la formazione sia elemento centrale della conformità sulla privacy è l’ANDI con un approfondimento del suo consulente dott. Gianluigi Ciacci. Ecco i consigli...
approfondimenti 21 Maggio 2019
Gli otto mesi di tolleranza previsti dopo l’approvazione del Decreto legislativo di armonizzazione al nuovo regolamento europeo sulla Privacy, sono scaduti ieri 20 maggio. Da oggi potrebbe...
O33approfondimenti 08 Novembre 2018
Dal 19 settembre è entrato in vigore il decreto 10 agosto 2018 sulla privacy e con esso dovrebbero scattare anche controlli ed eventualmente sanzioni, anche se “identificare le sanzioni per gli...
approfondimenti 11 Ottobre 2018
Disponibili on line due modelli per realizzarlo
normative 18 Settembre 2018
Ecco cosa si rischia e cosa serve dimostrare
normative 05 Settembre 2018
Le novità commentate dall’avvocato Stefanelli
Il Garante della Privacy Antonello Soro interviene sui rischi della sanità digitale e sottolineato la necessità di più garanzie
Per il dott. Mele: l’Ordine è legittimato a proporre al Garante un codice di condotta
Aziende 29 Giugno 2026
In un video le considerazioni e le indicazioni su come si possa semplificare la pratica clinica con l’adesivo Scotchbond™ Universal Plus e del cemento RelyX™ Universal
Approfondimenti 29 Giugno 2026
Dalla formazione alla carriera, livelli di tensione costanti e un perfezionismo che si estende anche alla vita quotidiana. Uno studio è partito dagli studenti per fare il quadro dei rischi
Cronaca 29 Giugno 2026
Dalle parole del presidente CAO Andrea Senna ed del presidente ANDI Corrado Bondi la portata, per la professione, della nomina
Ora il provvedimento passa alla Camera. Musella (AIO) “La prevenzione deve diventare un patrimonio culturale che accompagni ogni cittadino fin dall’infanzia. L’odontoiatria è pronta a dare il...
Lettere al Direttore 26 Giugno 2026
Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...
Approfondimenti 26 Giugno 2026
Il robot MIR si ancora ai denti per ridurre i rischi legati al movimento del paziente, ma resta il nodo della precisione assoluta
Ministro Schillaci: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute”
Lettere al Direttore 26 Giugno 2026
Il presidente Brugiapaglia motiva perché il riconoscimento sanitario rischia di confondere ruoli e responsabilità ed il valore di un aggiornamento tecnico senza sconfinamenti...
Cronaca 25 Giugno 2026
Prof. Pelliccia: “Un modello didattico che mette al centro esperienza, interattività e confronto diretto con i docenti offrendo risposte concrete alle diverse esigenze di...
Cronaca 25 Giugno 2026
Non aveva le qualifiche necessarie ma, in passato, aveva lavorato nel settore dentale. Sequestrato lo studio, senza autorizzazioni, allestito in un appartamento
Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali
Approfondimenti 25 Giugno 2026
Gli ortodontisti si dividono sui prodotti consigliati ma concordano sulla necessità di abbinare metodi chimici a quelli meccanici
Cronaca 24 Giugno 2026
Il premio ad un odontoiatra neo laureato. E’ possibile candidare la propria tesi entro il 30 giugno 2026
O33Normative 24 Giugno 2026
Per il lavoratore significa poter fin da subito maturare interessi, per il datore di lavoro non poter più contare su una forma di autofinanziamento. Ecco i lavoratori interessati...
