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13 Gennaio 2021

Le 5 abitudini per avere una bocca più sana da consigliare ai propri pazienti

Prof. Levrini: una corretta igiene orale che includa l’utilizzo di un collutorio a base di CPC può essere uno strumento in più per proteggere la salute orale, anche dal Covid-19


Attraverso una nota inviata alla stampa generalista daUnilever, il prof. Luca Levrini (nella foto) -Direttore della Scuola di Specializzazione in Ortodonzia e presidente vicario del Corso di Laurea in Igiene Dentale presso l’Università degli Studi dell’Insubria- suggerisce le 5 buone abitudini da non sottovalutare per avere una bocca più sana e protetta. 

Azioni quotidiani che potrebbe essere utile ricordare ai propri apzienti anche tramite le comunicazioni dirette o tramite sociale che lo studio invia ai propri pazienti. 

Queste quelle che il prof. Levrini definisce “azioni quotidiane da non dimenticare per proteggere la nostra salute orale”:  

1. “La prima abitudine da acquisire è quella di evitare di aggiungere inutili zuccheri agli alimenti che consumiamo, infatti, pur curando l’igiene orale con attenzione, questi alimenti possono far male alla salute dei nostri denti se assunti in modo eccessivo ”- dichiara il prof. Levrini. 

2. La seconda abitudine, apparentemente scontata, è quella di ricordare di lavare i denti tre volte al giorno e possibilmente 30 minuti dopo i pasti. “Lavarsi i denti con attenzione rimane uno dei gesti più importanti per avere denti e, più in generale, una bocca più bella e sana”. 


3. La terza abitudine per la salute della nostra bocca è quella di utilizzare un dentifricio contenente fluoro: ”Il fluoro è un elemento importante per proteggere e rinforzare i denti continua il professore: “tra i tanti dentifrici a disposizione bisogna fare attenzione a scegliere quelli con una quantità di fluoro di almeno 1.000 ppm, impariamo a leggere l’etichetta quindi!”. 

4. La quarta ed importante abitudine è quella di utilizzare un filo interdentale adatto alle esigenze dei denti o in alternativa uno scovolino, a seconda dello spazio che c’è tra i denti. 

5. La quinta abitudine invece, oltre che depotenziare i batteri responsabili di carie e malattie delle gengive può essere preziosa per proteggerci anche dal Covid-19.  

“Recenti studi preliminari in vitro -tra cui uno commissionato da Unilever ricorda il prof. Levrini-  hanno infatti dimostrato che utilizzare un collutorio con tecnologia a base di Cetilpiridinio Cloruro (CPC), noto per le sue proprietà antivirali e attualmente previsto dalle indicazioni operative validate dal Ministero della Salute per i trattamenti odontoiatrici, è efficace nel ridurre del 99.9% la carica virale di SARS-COV-2 in bocca. Effettuando infatti uno sciacquo con un collutorio dotato di tecnologia CPC per 30 secondi, oltre ad avere tutti i benefici di un classico collutorio si ottiene anche una protezione specifica contro i virus”.  

La ricerca sui collutori sta andando avanti velocemente, e ad oggi, abbiamo dei prodotti sempre più competitivi che possono davvero portare dei grandi vantaggi in termini di salute della bocca”, conclude il prof. Luca Levrini che però avverte“Tuttavia, per quanto efficaci, i collutori con CPC non sostituiscono l’utilizzo delle mascherine ma possono concretamente aiutare a contrastare la diffusione del virus in modo sinergico ad esse. In questo caso il collutorio con CPC è idealmente come il gel per le mani, utilizzato per la bocca; uno strumento che insieme e congiuntamente ad altri diventa fondamentale per contrastare il virus”.  


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