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13 Settembre 2023

Adozione della teleodontoiatria e sue applicazioni

I vantaggi e le modalità con cui può venire applicata, ma anche i motivi che ne frenano l’utilizzo  

Valentina Viganò

I progressi nella comunicazione tecnologica hanno influenzato vari ambiti della vita e hanno condotto ad importanti cambiamenti nel campo della sanità, come una maggior popolarità della telemedicina, che però non risulta ancora largamente utilizzata. Questo accade perchè vi sono ancora delle percezioni non corrette riguardo ad essa, come il fatto che possa limitarsi ad una semplice videochiamata con i pazienti, riducendo così la portata e l’importanza che invece questa modalità di visita possiede.  

La teleodontoiatria può essere applicata in due modalità diverse: con tecnologia asincrona e con quella sincrona. 

La modalità asincrona permette la trasmissione delle informazioni cliniche del paziente, come le radiografie e altri esami clinici, attraverso un sistema di communicazione elettronico sicuro per dare indicazioni sulle condizioni di salute del paziente o fornire un servizio da remoto che il paziente può consultare in qualsiasi momento, senza interagire direttamente con lo specialista. 

La tecnologia sincrona invece permette l’interazione tra lo specialista e il paziente o il suo caregiver, questa pratica però necessita di una connessione stabile ai servizi internet, se questa non risultasse disponibile o dovesse essere limitata, si può fornire al paziente un servizio asincrono senza interruzioni. Una situazione dove la modalità sincrona appare utile è quella in cui il dentista non si trova in quel momento preciso in studio e un collega visita il paziente chiedendo un consulto o esponendo la situazione clinica del paziente attraverso una comunicazione sincrona allo specialista, riducendo così i tempi di attesa per il paziente stesso.  

La teleodontoiatria ha come obiettivo quello di essere complementare alla visita in presenza in ambulatorio, venendo incontro anche a quei pazienti che hanno problemi di distanza e di spostamento. La versatilità della teleodontoiatria può migliorare i risultati a lungo termine delle terapie intraprese dal paziente, l’efficienza e la soddisfazione del paziente. 

La telemedicina applicata all’odontoiatria ha cominciato ad essere utilizzata durante la pandemia, non sappiamo in Italia quali siano i reali numeri degli studi che la utilizzano con regolarità e per quali pratiche, certamente per visite di controllo a distanza, soprattutto in campo ortodontico. 

L’American Dental Association Clinical Evaluators (ACE) nel febbraio scorso, ha lanciato un sondaggio online per capire quanto questo strumento sia utilizzato dai dentisti USA.  

Dai dati emerge che i dentisti USA che fanno uso della teleodontoiatria sono circa il 30% e le ragioni che frenano questo processo sono da ricercare soprattutto nei costi, nelle barriere tecnologiche come possedere dispositivi elettronici adeguati e il fatto di reputare non necessaria una visita a distanza, preferendo invece per ogni problematica la visita in presenza. Allo stesso tempo questa pratica è risultata conveniente per i pazienti soprattutto durante il periodo Covid-19 perchè accessibile anche per consulti specialistici, oltre che per le visite di carattere più generale.  

La fascia d’età dei pazienti che utilizzano maggiormente questa pratica è quella dai 26 ai 64 anni, quindi la maggior parte delle persone in età adulta; inoltre i pazienti hanno riportato una riduzione dello stato d’ansia nei confronti della visita, rispetto invece alla visita dal vivo. 

La teleodontoiatria permette anche una riduzione non trascurabile del numero di visite effettuate in presenza, oltre a comportare un risparmio economico per il paziente, in quanto le visite a distanza costano in media il 31% in meno di quelle in studio.  

Un altro vantaggio della teleodontoiatria è rappresentato dal fatto che essa permette a più persone di avvicinarsi alle cure odontoiatriche, oltre a garantire una cura migliore anche per le comunità sociali più marginali. Da questa ricerca si evince che uno studio dentistico in media utilizza la teleodontoiatria per un lasso di tempo inferiore alle 5 ore, maggiormente in modalità sincrona.  

E’ fondamentale, hanno ricordato i ricercatori ADA, comprendere i vantaggi e i benefici della teleodontoiatria affinchè più dentisti possano utilizzarla con i loro pazienti, migliorando così le cure fornite. 

Le conclusioni avanzate dalla ricerca ADA sono che nonostante la telemedicina e la teleodontoiatria abbiano dimostrato la loro utilità durante la pandemia, aiutando la gestione di quei pazienti che si trovavano costretti a restare in casa perchè positivi al virus, è una pratica che non è ancora stata utilizzata in tutto il suo potenziale: per ADA, l’obiettivo è quello di aumentare la mole di pazienti che possono beneficiare di essa e implementare le sue applicazioni, avendo come obiettivo finale quello di migliorare la cura dei pazienti.


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