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16 Gennaio 2025

Monitoraggio dei virus respiratori nel 2025

In Italia sta circolando un mix di virus respiratori, oltre al virus dell'influenza australiana che farà registrare il picco di casi probabilmente a fine mese


Respiratoira

In Italia, rispetto al 2024, si registra quest'anno la circolazione di una combinazione di virus respiratori, tra cui adenovirus, virus respiratorio sinciziale (RSV), Covid-19 e il virus influenzale di origine australiana, il cui picco è atteso probabilmente entro la fine del mese. Intanto, sul piano internazionale, emergono nuove preoccupazioni: negli Stati Uniti è stato segnalato il primo decesso legato all’influenza aviaria, mentre in Cina un’epidemia di metapneumovirus umano (HMPV) sta colpendo soprattutto i bambini sotto i 14 anni.

Influenza stagionale in Italia: andamento e prospettive
Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene Generale e Applicata all’Università di Milano, sottolinea che l'attuale diffusione dell’influenza in Italia è inferiore alle previsioni iniziali. "Non si è verificata la prevalenza del ceppo H3N2 di origine australiana, che temevamo di più. Al momento, osserviamo un mix tra questo virus e il ceppo A/H1N1, con effetti generalmente meno severi," spiega Pregliasco.L’attuale epidemia influenzale si sovrappone però alla persistenza di altri virus respiratori, come RSV, adenovirus e Covid-19. L’arrivo del freddo e la riapertura delle scuole potrebbero far aumentare i casi di malattie simil-influenzali, portando al picco dell’epidemia entro due o tre settimane.

Consigli per la prevenzione e gestione dei sintomi
In questa fase critica, si raccomanda riposo, idratazione e automedicazione responsabile, evitando il ricorso inappropriato agli antibiotici. Si invita inoltre a mantenere alcune misure di protezione, come l’uso di mascherine in ambienti chiusi, l’igiene delle mani e il distanziamento sociale. "Queste abitudini dovrebbero ormai far parte del nostro stile di vita quotidiano," aggiunge Pregliasco, sottolineando che tali comportamenti potrebbero essere cruciali anche in caso di future pandemie.

Il caso del metapneumovirus umano in Cina
Un esempio di potenziale emergenza è rappresentato dall’epidemia di metapneumovirus umano (HMPV) in Cina settentrionale. Questo virus, trasmissibile tramite goccioline respiratorie e superfici contaminate, ha causato un aumento significativo dei casi, soprattutto tra i bambini. Sebbene possa provocare gravi patologie come bronchite e polmonite nei soggetti più vulnerabili, le autorità sanitarie cinesi escludono al momento il rischio di una pandemia. HMPV non è un virus nuovo: identificato nel 2001 nei Paesi Bassi, ha già generato una certa immunità nella popolazione attraverso esposizioni passate.

Influenza aviaria: attenzione ma niente allarmismo
Negli Stati Uniti, il primo decesso correlato all’influenza aviaria A (H5N1) riguarda un uomo di 65 anni con gravi patologie pregresse, contagiato probabilmente da un volatile domestico. Sebbene non vi siano prove di trasmissione interumana del virus, Pregliasco invita a mantenere alta la vigilanza sugli allevamenti intensivi, evitando inutili allarmismi. "Ogni caso umano offre al virus un’opportunità per adattarsi e proliferare," avverte il virologo.

Preparazione a possibili scenari futuri
Pregliasco conclude con un appello alla preparazione in vista di un’eventuale evoluzione del virus H5N1: "Dobbiamo valutare la disponibilità di vaccini, identificare quali formulazioni utilizzare e stimare i tempi necessari per produrre un vaccino adattato. Inoltre, è fondamentale comprendere l’efficacia degli antivirali contro i ceppi emergenti."La sorveglianza attiva e la prevenzione restano dunque gli strumenti chiave per affrontare l’attuale complessità del panorama dei virus respiratori e prepararsi a eventuali crisi future.

Sull’argomento leggi anche: 

13 Gennaio 2025: Prevenire la trasmissione dell’influenza negli studi odontoiatrici  

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