Sempre più frequentemente nella mia attività di distributore dentale mi viene chiesta di valutare uno studio odontoiatrico, cosa non impossibile da fare seguendo alternativamente i vari metodi: reddituale, fiscale, piuttosto che patrimoniale.
Questo tipo di valutazione è sempre stata fatta, anche prima del 2008, ma quello che oggi mi preoccupa è che questo valore, dopo una fase di stallo, si è avvitato su sé stesso e si è buttato in picchiata.
Mi è diventato difficile far capire a chi vorrebbe cedere il proprio studio che non esiste più un acquirente perchè, imitando il tanto vituperato mondo calcistico, abbiamo bruciato i nostri "vivai", che erano un terreno fertile e ricettivo dove far crescere i nostri giovani talenti.
Giovani talenti dei quali, ovviamente, siamo orgogliosi visto che crescono ed operano in un paese dove l'odontoiatria rappresenta un'indiscussa eccellenza riconosciutaci indiscussamente a livello mondiale.
Giovani germogli ai quali però, e già da tempo addietro, abbiamo chiuso le porte della collaborazione nei nostri studi spingendoli alla "marchetta odontoiatrica", francesismo del quale qui mi scuso da subito e con tutti. Francesismo necessario per una verità da ventinove euro all'ora lordi, quando non addirittura meno, che è come un pugno allo stomaco per tutti, ma che ben rende l'idea del delitto da tutti noi del dentale commesso.
Ventinove euro lordi per cinque anni di università, se non quattro, in tutto il resto dell'Europa, cosa che noi abbiamo invece innalzato a sei anni per meglio "parcheggiarli" in Università (potenza degli Dei e dei professori Universitari) e far loro comprendere che il loro percorso di studi ed i rischi connessi alla prestazioni professionali da loro in futuro prestate, varranno economicamente i dodici euro in nero pagati alle colf per riordinare le nostre case in Italia.
Siamo stati bravi e siamo riusciti anche a fare anche meglio di Caino e di Erode nel progettare il nostro delitto: tutti noi abbiamo permesso che i falsi profeti da ECM (anche qui potenza degli Dei e del Ministero/Mistero che ha preferito gli ECM alla detraibilità della parcella per i corsi di aggiornamento per i liberi professionisti) non indicassero loro un progetto che li potesse sottrarre al gioco della schiavizzazione odontoiatrica. In fondo bastava che si spiegasse ai giovani discenti che, anche loro, potevano aspirare ad essere dei liberi professionisti con tanto di studi professionali, ma che per farlo dovranno necessariamente fare quello che noi non abbiamo mai saputo fare, satolli com'eravamo dei risultati economici degli anni d'oro dell'odontoiatria. Dovranno semplicemente fare squadra per competere con le strutture dove vengono schiavizzati perchè nei loro studi servirà, oltre alla indispensabile elevata competenza professionale, investire in beni e tecnologia, visto che questi investimenti rappresentano un certo costo ed un certo rischio che deve necessariamente essere ripartito.
Ecco che sarà per loro imperativo saper fare tutto quello che noi non abbiamo saputo/voluto fare: dovranno scegliersi tra di loro per imparare ad accorparsi proprio nel paese dei Guelfi e dei Ghibellini e dovranno imparare a lavorare in team per essere in grado di rilevare degli studi adeguati e trasformarli, ove ancora non lo fossero, in studi associati che possano dare al paziente un servizio a trecentosessanta gradi. E questo per fare esattamente e specificamente quello ci indicano i dati di quei novemilaottocentocinquanta studi odontoiatrici di liberi professionisti associati in varie forme che oggi veleggiano in rotta nel mare nostrum odontoiatrico degli altri ventiseimilasettentocinquanta studi in tempesta.
Di sicuro qualche pecca ce l'hanno anche i giovani che devono fare un passo in avanti, esattamente come hanno fatto i miei coscritti compagni di studi universitari che, quando li ho visti laurearsi in medicina, li ho visti spaccarsi la schiena per "sbarcare il lunario" facendo i turni di notte, andando a fare a domicilio i prelievi del sangue o svolgere altre attività comunque a basso guadagno, pur di potersi permettere di chiedere ai colleghi anziani in vista, di mettersi al loro servizio anche gratuitamente, pur di imparare i segreti della professione. Del resto io rinuncerei a qualche ora sottopagata a ventinove euro lordi all'ora per andare ad assistere (i miei coscritti in sala operatoria dovevano assistere con le "mani dietro alla schiena", esattamente come io ho dovuto fare per assistere alla chiusura dei bilanci aziendali) imparare e lavorare negli studi dei professionisti di grido che, repetita iuvant, nel nostro paese non mancano.
Maurizio Quaranta, Vicepresidente Adde, Consigliere Ancad
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
interviste 18 Maggio 2016
Come per molti professionisti la vendita dello studio e la cessione della propria pazientela può essere lo strumento economico che permette di guardare con più serenità la...
approfondimenti 10 Marzo 2015
Confesso che mi sono affidato alle cure di un dentista scelto tramite un invito pubblicitario di Groupon. L'ho fatto, incuriosito, e per verificare quale sarebbe stato il trattamento...
Cronaca 25 Settembre 2026
L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti
Cronaca 25 Settembre 2026
Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...
Cronaca 25 Settembre 2026
Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...
Approfondimenti 25 Settembre 2026
Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...
Igienisti Dentali 24 Settembre 2026
La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Approfondimenti 24 Settembre 2026
Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”
Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...
Normative 24 Settembre 2026
Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”
La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù
Interviste 23 Settembre 2026
Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici
Normative 23 Settembre 2026
Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa
Cronaca 22 Settembre 2026
La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...
Approfondimenti 22 Settembre 2026
Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca
Cronaca 21 Settembre 2026
SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”
